Datagate, Bonino: “Nessun asilo a Snowden”

Pubblicato il 04 luglio 2013 da redazione

ROMA  – L’Italia non concederà l’asilo a Edward Snowden, la ‘talpa’ del Datagate, perchè ”non ci sono i presupposti nè giuridici nè politici”. Ma dagli Usa devono arrivare chiarimenti, perchè in gioco c’è ”la fiducia tra gli alleati”. Così il ministro degli Esteri, Emma Bonino, in Parlamento.

La responsabile della diplomazia italiana, chiamata a riferire davanti a deputati e senatori alla Camera, cerca di fare chiarezza sul caso Datagate, precisando che l’Italia non è stata mai ”coinvolta né consultata” e assicurando che ai servizi italiani ”non risultano elementi di spionaggio nella nostra ambasciata” a Washington.

Ma ricorda anche l’importanza dell’alleanza con quelli che storicamente sono ”dalla metà del secolo scorso il principale alleato” dell’Italia. E avverte che sarebbe un errore, ”in un momento di crisi globale” bloccare il percorso dell’accordo di libero scambio.

I chiarimenti per il momento sono giunti solo alla cancelliera tedesca Angela Merkel, rassicurata da Barack Obama nel corso di una lunga telefonata. Ma in attesa che il telefono squilli anche a Roma, lunedì prossimo, ha annunciato la Bonino, ci sarà a Washington il primo incontro tra Usa e Ue sul Datagate.

La vicenda dell’ex consulente della Nsa, la Bonino ne è certa, può trasformarsi anche in un’occasione ”che non va persa”, ”per dimostrare che sappiamo muoverci in modo unitario come partner globali degli Usa”. Del resto, secondo il ministro, i primi a trarre un danno sono proprio loro, gli Usa, per questo la Bonino è convinta che ”le risposte non tarderanno”, forte anche delle parole pronunciate dal presidente Usa nei giorni scorsi:

– Spiegheremo tutto.

A deputati e senatori delle commissioni difesa e affari costituzionali riunite che chiedono maggiori dettagli, il ministro spiega di non poter ”dire tutto”, ma annuncia anche che sarà direttamente il premier Letta a riferire sul Datagate il 10 luglio.

Sul ‘no’ all’asilo a Snowden, negato anche da Parigi, il ministro spiega le ragioni tecniche – la domanda è arrivata via fax – mentre deve essere presentata personalmente alla frontiera o sul territorio nazionale – ma anche politiche.

– A giudizio del governo – dice – non è accoglibile neanche sul piano politico.

Ma il caso della ‘talpa’ Usa è legato anche a un’altra vicenda nella quale l’Italia è stata coinvolta. Quella del volo di stato che trasportava il presidente boliviano Evo Morales, bloccato a Vienna per 13 ore. Un caso, ha assicurato la Bonino, nel quale l’Italia ”non ha avuto alcun ruolo”.

Ricevuta il 28 giugno la richiesta di autorizzazione al sorvolo dello spazio aereo, l’Italia l’aveva concessa. Quando poi il 2 luglio Francia, Spagna e Portogallo l’hanno negata, il volo ha cambiato rotta ed èr atterrato a Vienna. E ”nel momento in cui l’aereo è atterrato”, è decaduta la richiesta di sorvolo indirizzata all’Italia.

Ultima ora

04:26Corea Nord, possibile test bomba H in Pacifico

(ANSA) - PECHINO, 22 SET - La Corea del Nord potrebbe condurre il più potente test di bomba all'idrogeno nel Pacifico, tra le "azioni di più alto livello" contro gli Usa. E' l'ipotesi espressa dal ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong-ho in merito alle affermazioni del leader Kim Jong-un, che sta considerando iniziative in risposta al presidente americano Donald Trump e alla sua minaccia di "distruzione totale" del Paese asiatico.

01:37Corea del Nord, Kim: Trump è folle e pagherà per minacce

(ANSA) - PYONGYANG, 22 SET - Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha definito Donald Trump "un folle" e ha aggiunto che il presidente statunitense "pagherà caro" per le sue minacce. Kim ha accusato Trump di non essere adeguato per ricoprire il ruolo di "comandante in capo di un Paese". Il capo del regime nordcoreano ha descritto il presidente Usa come "una canaglia e un bandito, desideroso di giocare con il fuoco". Le parole di Kim arrivano in risposta al bellicoso discorso fatto da Trump sulla Corea del Nord all'assemblea generale dell'Onu.

00:40Calcio: Liga, nuovo stop per la Real Sociedad

(ANSA) - ROMA, 22 SET - Nuovo stop per la Real Sociedad, battuta 3-0 a Valencia dal Levante, in una delle tre gare che giovedì sera hanno chiuso la quinta giornata di Liga. La formazione di San Sebastian, sconfitta in casa domenica scorsa dal Real Madrid, perde così ulteriore terreno dalle zone alte della classifica. Pareggi sugli altri due campi: 0-0 fra Villarreal ed Espanyol, 1-1 fra Celta Vigo e Getafe. Classifica: Barcellona 15 punti; Siviglia 13; Atletico Madrid 11; Valencia, Levante, Real Sociedad e Betis 9; Real Madrid 8; Villarreal, Athletic Bilbao e Leganes 7; Las Palmas ed Eibar 6; Getafe, Girona ed Espanyol 5; Celta e Deportivo 4; Alaves e Malaga 0.

00:16Calcio: primo dispiacere per Mancini, Zenit fuori in Coppa

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Primo dispiacere per Roberto Mancini alla guida dello Zenit: questa sera, infatti, la squadra di San Pietroburgo è stata eliminata dalla Coppa di Russia per mano di un club rivale cittadino di seconda divisione, la Dynamo San Pietroburgo. Lo Zenit, solitario in vetta al campionato (imbattuto dopo dieci giornate), è stato sconfitto per 3-2 ai tempi supplementari in una delle gare dei sedicesimi di finale. Rimasti in dieci dopo pochi minuti per l'espulsione di Mevlja, gli uomini di Mancini sono andati a riposo sotto di due reti ma, grazie alla reazione nella ripresa, sono riusciti a rimettere in equilibrio la situazione con i gol dell'ex romanista Paredes e di Poloz; ai supplementari, tuttavia, è arrivato il terzo gol della Dynamo con un rigore di Kulishev (autore di una doppietta, di Barsov l'altra marcatura).

23:40M5s: votazioni candidato premier proseguono

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Proseguiranno anche domani mattina le votazioni sulla piattaforma Rousseau per la scelta del candidato premier del M5s. Il blog di Beppe Grillo, al termine della prima proroga stabilità alle 23 di questa sera, annuncia che le votazioni verranno riprese anche domani mattina dalle 8 fino alle 12.

23:33Calcio: Emery, rigorista Neymar o Cavani? Conta segnare

(ANSA) - ROMA, 21 SET - "I rigoristi sono Neymar e Cavani. Chi dei due è il numero uno? L'importante è segnare". Unai Emery, tecnico del Paris Saint-Germain, glissa così sulla vicenda della lite tra i fuoriclasse brasiliano e uruguaiano che in questi giorni ha agitato lo spogliatoio del club. L'allenatore, parlando in conferenza stampa in vista del ritorno in campo sabato a Montpellier, ha inteso in questo modo non creare favoritismi tra i due compagni di squadra dopo l'episodio del rigore conteso, domenica scorsa nella gara contro il Lione. Il tecnico spagnolo, d'altronde, avrebbe parlato con entrambi i giocatori ed è lecito ritenere che, se non una gerarchia, quantomeno un accordo sia stato raggiunto per far sì che al prossimo rigore non si ripeta lo stesso problema. Secondo "L'Equipe", intanto, Neymar avrebbe già presentato le sue scuse a tutta la squadra per l'accaduto. Il brasiliano, precisa il quotidiano francese, avrebbe parlato ieri prima dell'allenamento, con il supporto da interprete del connazionale Thiago Silva.

22:55Vaticano: processo, Spina, “Bertone chiarì col Papa”

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 21 SET - La vicenda della ristrutturazione dell'attico del Segretario di Stato emerito, con soldi della Fondazione Bambino Gesù, era stata chiarita dallo stesso cardinale Tarcisio Bertone, "di persona, con il Santo Padre". Lo ha riferito nel corso dell'interrogatorio Massimo Spina, ex tesoriere della Fondazione Bambino Gesù, accusato di peculato. "Me lo disse il presidente Profiti dopo il clamore mediatico" sulla vicenda nel maggio 2014. "Avevo un compito di carattere esecutivo, dovevo dare costante contezza contabile della situazione finanziaria della Fondazione Bambino Gesù"; "Non disponevo neanche di un centesimo"; "Non potevo neanche comprare una penna". E' questa la linea di difesa dell'ex tesoriere del Bambino Gesù, Massimo Spina, accusato con l'ex presidente Giuseppe Profiti, di peculato per la destinazione di 422mila euro della Fondazione per la ristrutturazione dell'appartamento del cardinale Tarcisio Bertone, ex Segretario di Stato.

Archivio Ultima ora