I piloti minacciano lo stop in caso di problemi pneumatici

ROMA – Prima le bordate di Fernando Alonso sul tema gomme e poi, in serata, la minaccia del sindacato piloti di incrociare le braccia se nel Gran Premio di Germania si verificheranno nuove avarie agli pneumatici come successo a Silverstone domenica scorsa.

“Nel caso accadessero anche al Nurburgring gli stessi problemi alle gomme – la minaccia di boicottaggio della Grand Prix Drivers Association (Gpda) – la gara verrà interrotta immediatamente per non mettere in pericolo ancora una volta la vita di piloti, commissari di pista e spettatori”.

Presa di posizione arrivata dopo le dichiarazioni forti del pilota spagnolo della Ferrari: “La cosa più importante è tornare a casa la domenica sera”, mentre ai nuovi test di Silverstone “non ho nessuna intenzione di andare”.

E sarà stato il ricordo dello spavento nel vedersi una gomma esplodere in faccia o il dubbio che altri possano avvantaggiarsi dei cambiamenti di gomme in corso d’opera, fatto sta che lo sfogo di Fernando Alonso al Nurburgring è di quelli destinati a far parlare a lungo il Circus della Formula 1. Parole di fuoco scagliate dallo spagnolo della casa di Maranello all’indirizzo del fornitore unico Pirelli, reo d’aver sbagliato le scelte quest’anno: “con gomme – tuona lo spagnolo della Ferrari – che si sono rivelate non adatte alla F1. Prima – ricorda l’asturiano – è stato necessario cambiare per la delaminazione, poi la delaminazione è in parte rimasta e si è dovuto cambiare ancora, quindi sono capitate le esplosioni di Silverstone e arrivano altre modifiche. Speriamo di riuscire a fare tre gare con le stesse gomme”.

E subito dopo Alonso, ricordando quanto accadutogli a Silverstone mentre era dietro alla McLaren di Perez, facendo un parallelo con quanto successo a Massa a Budapest nel 2009 quando una molla impazzita rischio di togliere la vita al brasiliano, ha minacciato di non voler partecipare ai test Pirelli dal 17 al 19 luglio a Silverstone. Prove introdotte dopo Silverstone dalla Fia al posto dei preventivati test giovani proprio come prima misura dopo le anomale esplosioni nel Gp d’Inghilterra.

“Non ho nessuna intenzione di andare – la ‘bomba’ dello spagnolo nel Motorhome del Nuerburgring – non penso che provare le proto-tyres sullo stesso circuito e la stessa macchina sia una cosa troppo sicura in questo momento e non sento la necessità di andare. Penso che non siamo dei collaudatori Pirelli, siamo dei piloti. Però se la squadra mi dice di andare, vado, perché sono loro che hanno il potere. Quindi non ho sicuramente l’intenzione di andare, però devo vedere il team cosa decide”.

E ancora: “ero impegnato nel sorpasso di Sergio sulla destra, il che è stata una fortuna. Se fossi andato sulla sinistra forse i detriti della gomma avrebbero colpito il mio casco. Piccoli pezzi di acciaio che viaggiano a 300 km/h sono come proiettili o un coltello. Hanno fatto delle modifiche, e abbiamo fiducia che Pirelli risolverà il problema perché sa quello che sta facendo. Staremo a vedere, nella speranza che queste criticità non si ripresentino perché non sono un bene per lo sport. Dobbiamo aspettare e vedere come i cambiamenti influenzeranno le nostre performance. E’ il terzo o quarto cambiamento che fanno in questa stagione. Alcuni ci hanno penalizzato, altri sono stati positivi per noi. E’ un altro punto di domanda di questo fine settimana. Ma – conclude Alonso – quest’oggi le prestazioni sono una priorità secondaria. Quello di cui abbiamo bisogno è un pneumatico con cui è possibile terminare la gara e tornare a casa”.

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