Maduro: “Le armi appartengono alle Forze Armate” Capriles: “Avevamo ragione”

CARACAS – Mentre ieri il presidente della Repubblica, Nicolàs Maduro, ha esortato i gruppi armati, che pululano nel Paese a consegnare le armi, che “devono essere in mano solo delle Forze Armate, delle milizie ed dell popolo organizzato”, l’ex candidato presidenziale e Governatore dello Stato Miranda, Enrique Capriles Radonski, ha sostenuto che la decisione del TSJ, con la relativa multa, “solo dimostra che la Mud aveva ragione”.

Il capo dello Stato, nel quartiere popolare “23 de Enero”, durante l’incenerimento di una importante quantità di armi di tutti i calibri (dalle pistole ai fucili a ripetizione di alta precisione), ha sostenuto che i candidati alle prossime elezioni di dicembre dovrebbero invitare i gruppi armati a consegnare le armi.

Il presidente Maduro, che ha insistito nella necessità di sviluppare le “Comunas”, ha spiegato che i candidati del Psuv devono impegnarsi nel trasformare Caracas in una città socialista; “in una città ‘multicèntrica’ con vari poli di sviluppo”.

Dal canto suo, l’ex candidato alla presidenza della Repubblica e Governatore dello Stato Miranda, Enrique Capriles Radonski, ha accompagnato Antonio Ledezma e Ismael Garcìa, che ieri hanno iscritto la propria candidatura alle prossime elezioni.

– L’8 dicembre – ha sottolineato Capriles Radonski – non è solo un semplice processo elettorale per eleggere  Sindaci e  consiglieri comunali. E’ un’occasione per denunciare quanto sta accadendo nel nostro Paese. Dobbiamo esprimere il nostro malcontento attraverso il voto. Non è sufficiente vincere con un vantaggio del 4 per cento. Dobbiamo vincere con un vantaggio del 10 o del 20 per cento.

Il governatore dello Stato Miranda ha sottolineato che per assicurare il trionfo nelle elezioni è necessario organizzazione e sostegno popolare.

Ha quindi detto che chi cerca aspirazioni fuori della Mud solo assicura il trionfo dei candidati del Governo.

– Non si può rompere l’unità – ha affermato -. Al contrario, bisogna lavorare per rafforzarla.

 

 

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