Emigrazione. Aigues-Mortes 120 anni dopo Anniversario di dolore

AIGUES-MORTES – Il 17 agosto di quest’anno ricorre il 120° anniversario dell’eccidio che ad Aigues-Mortes costò la vita a dieci immigrati italiani e il ferimento di un centinaio di essi, vittime innocenti della follia xenofoba.

Il Collettivo cittadino “Gardarem lo Pagnol” – coordinato da Sodol Colombini, ex sindaco di Aigues-Mortes – ha deciso di commemorare le vittime e anche quegli abitanti che, da “Giusti”, ebbero il coraggio di difendere e proteggere gli italiani.

Il programma della giornata inizierà alle 11, a Place Saint-Louis, con la lettura e posa di una pergamena in omaggio ad Adélaïde Fontaine che in quei luoghi protesse gli italiani e salvò la vita a parecchi di loro.

Alle 11.30, alla Tour de la Reine, lettura e posa di una pergamena in ricordo delle vittime del massacro che avvenne davanti alle mura.

Nel pomeriggio, alle 17, “Regards croisés”, conferenza dibattito tra lo storico italiano Enzo Barnabà, autore di “Morte agli italiani!” – Infinito edizioni – e di “Mort aux Italiens!” (Editalie, 2012) e lo storico francese Luc Martin, autore di “L’Eté de la colère”, Grau-Mots, 2012.

“Il massacro del 1893 è stato, sia in Francia che in Italia, largamente rimosso e spesso, perché scomodo, volutamente ignorato”, denuncia Colombini. “Le manifestazioni del 17 agosto 2013 ad Aigues-Mortes vogliono costituire una giornata franco italiana di riconciliazione della memoria che renda omaggio alle vittime e sottolinei il valore della tolleranza”.

 

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