Mubarak presto libero. Nuove accuse contro Morsi

Pubblicato il 19 agosto 2013 da redazione

IL CAIRO. – Le preghiere funebri hanno abbracciato anche ieri il Cairo al calar della sera: due stragi raccapriccianti, costate la vita nel complesso a oltre 60 persone, hanno tinto di rosso la terra d’Egitto, con il suo padre-padrone Hosni Mubarak che uscirà dal carcere entro due giorni, riacquisterà i gradi e tornerà, almeno per qualche tempo, a essere uno dei protagonisti della vita politica del Paese. Nel Nord del Sinai un gruppo di 11 uomini armati a bordo dei pickup – secondo le prime ricostruzioni ufficiali sull’accaduto – ha attaccato un convoglio di due minibus e costretto i 25 agenti di polizia appena congedati a scendere. Li hanno legati, fatti mettere in fila, poi hanno sparato uccidendoli tutti. I cadaveri degli agenti sono stati trovati poco dopo, in un bagno di sangue sul ciglio della strada. Il massacro ha fatto scattare la massima allerta, anche oltreconfine, dove gli elicotteri israeliani si sono levati in volo, nel timore di minacce imminenti nell’area, che ospita importanti resort turistici. Il clima si è poi ancora più acceso, con l’assassinio di un ufficiale, ”colpito da un cecchino”. E’ la stessa zona teatro della campagna militare dell’Esercito, scattata nelle scorse settimane per fronteggiare la crescente presenza delle formazioni jihadiste. La scorsa settimana un raid degli elicotteri Apache egiziani ha colpito diversi miliziani pronti a lanciare almeno un missile contro Eliat, l’aeroporto israeliano distante pochi chilometri dal confine. I funerali dei miliziani si sono svolti davanti a migliaia di sostenitori, che hanno accusato Israele dei raid, e proclamato la jihad. La strage dei poliziotti in Sinai arriva all’indomani del tentativo di fuga di un gruppo di Fratelli musulmani arrestati finito nel sangue: 38 i confratelli morti, recita la nota del ministero dell’Interno, ”asfissiati dai gas lacrimogeni” nel furgone che li trasportava dopo che avevano preso in ostaggio una guardia carceraria nel Delta del Nilo. Secondo altre versioni il convoglio avrebbe subito un vero e proprio attacco, ne sarebbe seguita una furiosa sparatoria. In questo quadro, l’Alleanza pro-Morsi ha chiesto una inchiesta internazionale sui ”crimini orribili di Sisi”, sbattendo la porta in faccia al generale che aveva avanzato timidi segnali di apertura ai Fratelli musulmani, seppur conditi da una retorica assai minacciosa. I pro-Morsi sono tornati a manifestare con una tattica mordi e fuggi tesa evidentemente a evitare altre vittime, che rischiano di far perdere al movimento un sostegno popolare esteso. Negli ultimi giorni i cortei spontanei alla fine delle preghiere nelle moschee si sono fatti più sporadici, e i raduni contano sempre meno persone, nulla comunque di paragonabile alle decine di migliaia di militanti che hanno affollato per oltre un mese Rabaa e Nahda, le due piazze simbolo della rivolta sgomberate nel sangue. Sul piatto di una realtà già molto esplosiva è arrivata in giornata la notizia della scarcerazione di Hosni Mubarak. ”Non è stato condannato, sono passati i 18 mesi di carcerazione preventiva, è quindi suo diritto uscire entro le prossime 48 ore”, sottolinea il suo avvocato Farid el Dib. A causa di questo procedimento ancora in corso, Mubarak otterrà una libertà condizionata, forse in un ospedale militare forse direttamente ai domiciliari in casa, ”saranno i giudici a decidere”, spiega il legale. La diplomazia frattanto é sempre al lavoro: domani i ministri degli esteri della Ue si riuniranno per ridefinire le relazioni dell’Europa con l’Egitto. Tra le ipotesi di pressione, la riduzione degli aiuti e l’embargo della fornitura di armi. Il Dipartimento di Stato Usa ha assicurato che non taglierá i suoi aiuti, ma ha ribadito un fermo no allo scioglimento dei Fratelli musulmani. Riad ha invece confermato l’offerta di aiuto al Cairo, dicendosi pronta a rimpiazzare i tagli dell’Occidente.

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01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

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