Agentina, nuova proposta per la ristrutturazione del debito

BUENOS AIRES  – Riflettori puntati oggi a Buenos Aires sulla proposta a sorpresa fatta nella dalla presidente Cristina Fernandez de Kirchner, che ha annunciato la terza riapertura del concambio dei bond a seguito del default del paese nel 2002. ”Siamo pronti a inviare in Parlamento un terzo progetto di legge per aprire il concambio relativo al 7%” di risparmiatori che non hanno aderito alle precedenti due ristrutturazioni del debito estero (nel 2005 e 2010), ha successivamente scritto su twitter la presidente. La mossa della Casa Rosada arriva pochi giorni dopo una sentenza in appello negli Usa che ha confermato quanto deciso in prima istanza da un tribunale di New York sull’obbligo da parte del paese a rimborsare 1,3 miliardi di dollari ai cosiddetti holdout, i fondi ‘avvoltoi’ che non hanno accettato la ristrutturazione dell’indebitamento. La decisione rimane comunque in sospeso perchè al riguardo si deve ancora pronunciare la Corte Suprema Usa. Con un tono molto più mordido rispetto al passato, la presidente ha chiesto a ”Dio che illumini la Corte Suprema degli Stati Uniti”, ricordando inoltre che Buenos Aires é in realtà ”un pagatore seriale, non un debitore recalcitrante”. La Kirchner ha infatti ricordato che dal 2003 Buenos Aires ha rimborsato 173 miliardi di dollari e che nei prossimi mesi farà altrettanto con altri due miliardi. La ‘presidenta’ ha inoltre reso noto che il concambio di bond offerto in queste ore dovrebbe avvenire alle stesse condizioni del passato, ma il luogo del pagamento dovrebbe essere Buenos Aires e rientrare nell’ambito della legislazione argentina, non di quella americana: fatto che – sottolineano diversi media locali – rappresenta l’aspetto più controverso dell’ intera proposta.

ANSA