Monti duro con Letta: “Non essere smidollato”

Pubblicato il 29 agosto 2013 da redazione

ROMA – Non faccia ”lo smidollato” e tenga ”la spina dorsale dritta” resistendo alle pressioni. Ammonimento severo dal Professor Monti che ieri ha attaccato Enrico Letta che sull’Imu, a suo avviso, ha assecondato le esigenze dei due maggiori componenti la maggioranza, Pd e Pdl non tenendo conto della proposta di Scelta civica di “ristrutturare” la tassa sulla casa e non di abolirla.

Un “urlo politico” quello di ieri che segue il disagio già espresso dal leader di Scelta Civica che sembra soffrire del ruolo primario giocato nella vicenda Imu da Epifani e Alfano e cerca di dire la sua all’interno della maggioranza. Ma questa volta il Professore va giù duro.

– Il Premier ha preferito rassicurare la sopravvivenza del suo governo con questa resa – dice ricordando le proposte di Scelta civica -. Mi auguro che il Presidente del Consiglio abbia spina dorsale e non sia smidollato e in balia delle pressioni dell’una o dell’altra parte , anche perché noi non siamo condannati ad appoggiarlo sempre.

Una minaccia in prospettiva che indica l’irritazione del Professore per la scarsa considerazione data alle proposte del suo partito rivedere l’Imu per spostare la riduzione della pressione fiscale soprattutto sul lavoro per favorire competitività, crescita e occupazione giovanile. Invece, grazie alle pressioni sul governo legate alla questione incandidabilità di Berlusconi e al prossimo voto nella Giunta del Senato il Pdl è riuscito ad incassare una vittoria.

– Letta sapeva bene che le nostre proposte erano diverse, ma ha preferito assicurarsi la sopravvivenza di questo governo con questa vera e propria resa – aggiunge piccato di prima mattina.

E Monti rilancia la proposta di un “patto di coalizione” per togliere il timone dalle mani dei partiti per darlo a Palazzo Chigi. Una agenda condivisa che non faccia ondeggiare la “barca” del governo a seconda del vento che tira.

– Governo e Pd sono la dimostrazione vivente che l’intimidazione che viene dal Pdl paga.

Il rischio è ora – teme il Professore – che i ‘falchi’ del Pdl tentino di andare alle urne per ‘sventolare’ sotto il naso del loro elettorato il successo raccolto con l’abolizione dell’Imu e non con la sua “ristrutturazione” virtuosa. A stretto giro la replica del capogruppo alla Camera, Renato Brunetta:

– Con tutto il rispetto che si merita, il senatore a vita Monti, a capo di un partito dilaniato e in frantumi, farebbe bene, prima di dare giudizi sugli altri, ad analizzare con feroce autocritica i suoi 12 mesi di governo.

Brunetta dice semplicemente che il governo Monti ha “sbagliato tutto”.

– Il governo Letta-Alfano, con provvedimenti come quello che ha abolito l’Imu su prima casa e terreni agricoli – prosegue Brunetta – sta provando a rimettere in moto l’economia che i suoi provvedimenti recessivi avevano quasi ucciso. Stia sereno il buon Professor Monti, al decoro del centro destra ci pensiamo noi, lui continui a pensare al centro, anzi al suo centrino. Ad esaurimento.

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