Onu cauta: partiti gli esperti, concluso in fretta lavoro

Pubblicato il 30 agosto 2013 da redazione

BEIRUT/DAMASCO – Gli ispettori dell’Onu hanno concluso in fretta il loro lavoro in Siria e sono partiti dal Paese per presentare subito un rapporto preliminare a Ban Ki-moon. Ma è già battaglia sull’utilizzo che potrà essere fatto di questi primi risultati, con Damasco che chiede al segretario generale di opporsi a ogni azione occidentale prima che tutte le analisi siano state completate.

– La Siria si oppone ad ogni rapporto parziale da parte dell’Onu prima che le analisi siano completate sui campioni prelevati – ha affermato il ministro degli Esteri, Walid al Muallim, in una conversazione telefonica con Ban Ki-moon di cui ha riferito l’agenzia governativa Sana.

Da New York il portavoce dell’Onu Martin Nezirsky ha assicurato che nessuna conclusione potrà essere tratta prima che tutti i test di laboratorio siano stati completati. Non solo, ma il rapporto delle Nazioni Unite stabilirà solo ”se armi chimiche sono state usate il 21 agosto, non da chi”. Lo stesso mandato con cui gli ispettori erano arrivati in Siria il 18 agosto per indagare su altri tre casi minori denunciati precedentemente.

Il vice segretario generale per il disarmo Angela Kane ha intanto lasciato Damasco alla volta del Libano. E altrettanto stanno facendo “tutti gli ispettori” guidati dal professore svedese Ake Sellstrom, diretti all’Aja. Le ”prove” definitive delle Nazioni Unite arriveranno infatti soltanto dopo che i campioni raccolti nelle ispezioni saranno stati analizzati da laboratori in Europa. Una procedura che potrebbe richiedere ancora diversi ”giorni”, ha sottolineato il portavoce delle Nazioni Unite Farhan Haq.

Ieri gli ispettori hanno compiuto la loro quarta e ultima missione recandosi all’ospedale militare di Damasco per raccogliere eventuali prove dell’uso di armi proibite da parte dei ribelli contro i soldati fedeli al presidente Bashar al Assad. Nei giorni scorsi gli esperti avevano compiuto ispezioni e prelevato campioni nel sobborgo sud-occidentale di Muaddamiya e in alcune località della Ghuta orientale, a est di Damasco, dove secondo le accuse degli oppositori i gas tossici sarebbero stati impiegati dalle forze lealiste, che avrebbero così ucciso centinaia di civili. Sembrano destinati a rimanere un mistero gli altri tre casi minori di presunto impiego di armi chimiche che gli ispettori erano venuti ad investigare, ma che poi sono passate in secondo piano con il bombardamento del 21 agosto. Le località interessate erano Khan Assal, nel nord, dove il regime punta il dito contro i ribelli, nonché Homs e Ataybah, vicino a Damasco, dove ad essere sul banco degli imputati sono invece le forze governative.

  • wavettore

    Non ci sono dubbi che l’attacco chimico e’ stato compiuto dai ribelli all’opposizione sotto la guida dei servizi segreti Israeliani, Inglesi ed Americani. Come non ci sono dubbi che Obama e’ stato spinto piu’ volte ed e’ infine caduto nella trappola dei Sionisti. Ma questo potrebbe essere il perfetto momento per Obama per un cambio di rotta e cambiamento della politica estera Americana. La stessa mano nascosta che ha compiuto l’attacco dell’Undici Settembre e che ha fornito la falsa evidenza per la guerra in Iraq e’ adesso responsabile per questi attacchi chimici al fine di espandere il Conflitto. Invece di un attacco in Siria senza obbiettivi Obama dovrebbe ricercare dapprima i colpevoli dell’attacco e poi i loro sponsors. Allora scoprirebbe che CIA ed altre agenzie segrete di Stato lavorano indipendenti dal presidente Americano e sotto uno stesso ombrello guidato da un gruppo Anglo Giudaico con una agenda mirata alla Terza Guerra Mondiale.

    Questo governo parallelo dei Sionisti e’ la piu’ pericolosa minaccia per l’intera Umanita’.

    Esiste una singola Soluzione.

    http://www.wavevolution.org/it/index.html

Ultima ora

22:51Donnarumma, mai detto di aver subito violenza morale

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Non ho mai detto né scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto". E' quanto afferma Gianluigi Donnarumma su Instagram, all'indomani della contestazione subita dai tifosi del Milan a San Siro. "E' stata una brutta serata e non me l'aspettavo! Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita... forza Milan!", ha scritto a corredo di una foto che lo ritrae in mezzo al campo mentre saluta il pubblico, con Rino Gattuso che gli batte una mano sul petto.

22:20Calcio: Bonucci, vincere al Milan è pass per la storia

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Vincere al Milan ti consegna un pass per la storia. Vi auguro di riuscirci, io sono alle prima armi con questa maglia". Così Leonardo Bonucci si è rivolto ai ragazzi del settore giovanile del Milan durante la festa di Natale: "Perché ho lasciato la Juventus? Sono successe alcune cose che hanno portato sia la società che il sottoscritto a questa decisione. Poi è arrivato il Milan, un'occasione che ho colto al volo. Anche grazie al lavoro di Fassone e Mirabelli. Con la Juventus abbiamo scelto di separarci, nella vita capitano delle discussioni".

22:10Terremoto: procura Macerata apre inchiesta su Sae

(ANSA) - MACERATA, 14 DIC - Il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo di indagine sui cantieri delle casette del terremoto, e le presunte irregolarità nella gestione della manodopera, denunciate dalla Cgil e dalla Fillea provinciali. Lo reso noto lo stesso Giorgio, sottolineando che "la tutela dei diritti dei lavoratori, rispetto ad ogni forma di sfruttamento e di sopruso costituisce una delle essenziali finalità del mio Ufficio". I cantieri sono appaltati al Consorzio Arcale, che ha vinto una gara bandita dalla Protezione civile nazionale. Il sindacato ha segnalato la presenza di molti lavoratori romeni, in particolare a Ussita, che verrebbero impiegati senza godere delle norme contrattuali italiane, e addirittura rimpatriati in caso di infortunio. Oggi la Cgil maceratese è stata contattata da funzionari del Governo romeno che sta conducendo un monitoraggio in varie regioni italiane proprio sul fenomeno del 'caporalato' e sullo sfruttamento di propri connazionali.

21:55Hayden morto in bici, chiesto rinvio giudizio automobilista

(ANSA) - RIMINI, 14 DIC - Il sostituto procuratore Paolo Gengarelli ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio stradale a carico dell'automobilista coinvolto nell'incidente a Misano Adriatico che costò la vita, nel maggio scorso, all'ex campione statunitense di motoGp Nicky Hayden, in quel momento in sella a una bici. Il pilota, poi anche di Superbike, morì il 22 maggio a 36 anni all'Ospedale Bufalini di Cesena, cinque giorni dopo essere stato investito da una Peugeot 206. La Procura della Repubblica di Rimini contesta l'omicidio stradale al conducente dell'auto, un trentenne di Morciano di Romagna, perché - come da consulenza del pubblico ministero - "in concorso di cause indipendenti con la condotta colposa del ciclista ne cagionava la morte per colpa consistita in negligenza ed imprudenza". (ANSA).

21:51Francia: scontro treno-scuolabus, ‘almeno 4 bambini morti’

(ANSA) - PARIGI, 14 DIC - "E' di almeno quattro bambini morti" il bilancio delle vittime dello scontro avvenuto nel sud-ovest della Francia tra un treno regionale ed uno scuolabus. Lo riferisce il ministero dell'Interno. Ci sono anche "24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno", dice il prefetto.

21:39Calcio: Var anche in Francia, da prossima stagione in Ligue1

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - La Var fa proseliti e dall'anno prossimo, dopo Italia, Germania e Portogallo (per citare i campionati più importanti) farà il suo esordio anche nella Ligue1 francese. Lo ha deliberato oggi, la Lega calcio transalpina (Lfp) che ha dato il via libera alla sua introduzione a partire dalla prossima stagione.

20:53Calcio: Mertens, nessuno può vincerle tutte

(ANSA) - NAPOLI, 14 DIC - "Non siamo stanchi, le partite sono tante e non le puoi vincere tutte. Non ho mai visto una squadra che non abbia avuto un momento difficile in campionato. Noi siamo sempre lì e vedremo chi sarà avanti alla fine". Lo ha detto Dries Mertens in un'intervista a Canale 21 che andrà in onda stasera alle 20.35. L'attaccante belga ha difeso l'operato di Maurizio Sarri: "Senza di lui non saremmo dove siamo adesso. Ha molte responsabilità, fa le sue scelte, ha cambiato il Napoli e da quando allena questa squadra ha fatto diventare forti giocatori normali".

Archivio Ultima ora