“Walkie Talkie”, il grattacielo che brucia Londra

LONDRA. – L’allarme è scattato dopo che il proprietario di una Jaguar parcheggiata per un paio d’ore, è tornato per trovare la sua auto ”deformata”. Danneggiata dalla combustione provocata per la violenza della luce riflessa da un grattacielo in costruzione nella City a Londra, già noto come il ‘Walkie Talkie’. L’episodio sembra però essere solo il più clamoroso dopo una serie di ‘fastidi’ registrati nell’area raggiunta dal riverbero del sole sulle pareti di vetro dell’edificio, tanto che i responsabili del cantiere sono subito corsi ai ripari e in serata hanno annunciato che entro le prossime 24 ore verranno erette strutture temporanee per fare da protezione. Il problema però rimane, sembrerebbe, perché stando agli esperti interpellati dopo che la curiosa notizia si è rapidamente diffusa, deriva proprio dalle caratteristiche dell’edificio la cui parete è leggermente concava. Ne deriva la luce non solo troppo scintillante ma addirittura pericolosa rimandata con violenza dal vetro che riveste il palazzo di 37 piani situato lungo Fenchurch Street, nel cuore finanziario di Londra.

Non un dettaglio che a questo punto possa essere sottovalutato. Ne sembrano consapevoli i responsabili che, dopo aver riconosciuto i danni causati all’auto, per cui hanno provveduto a risarcire il proprietario, hanno subito chiesto ed ottenuto dal comune di Londra l’autorizzazione a sospendere i permessi di parcheggio nella zona, facendo quindi presente che chi di competenza ”si sta occupando della questione”.

Le segnalazioni su quella “luce accecante” del resto erano emerse da giorni. Se ne erano lamentati i passanti, ma erano anche stati sollevati timori di possibili incendi dopo che, in un caso, il raggio riflesso aveva raggiunto la moquette di un vicino negozio ed era stato talmente intenso da bruciarla. Nulla che sia sfuggito di mano ma i timori sono già innescati, in un Paese, e in una città come Londra, dove le regole antincendio sono rigidissime, per via dei materiali utilizzati in molte costruzioni (legno, moquette, ecc.) ma anche forse per motivi storici, visto che l’incendio che devastò la città nel XVImo secolo divampò tra il 2 e il 5 settembre 1666 e pare fosse cominciato nell’area dove ora sorge la City.

Sembra poi una beffa o uno strano ‘segno del destino’, se si pensa che una delle spiegazioni date per gli incidenti è il sole che ancora splende in questi giorni a Londra, cosa inusuale in una città dove l’estate è di solito breve e che invece quest’anno ha goduto di una bella stagione fuori dal normale. Se così fosse quindi, tornato il plumbeo cielo di Londra, i rischi dovrebbero essere scongiurati. I quesiti restano però ed è probabile che la storia non sia finita qui, trattandosi di una costruzione da 200 milioni di sterline, progettata da un architetto di calibro come l’uruguayano Rafael Vilnoy, pensata per lasciare il segno sullo skyline della città. Quel soprannome, ‘Walkie Talkie’, ne evoca la forma peculiare, ovvero un edificio che sia allarga progressivamente dalla base, fino ad una terrazza panoramica che promette meraviglie. Il presunto difetto di progettazione starebbe quindi proprio in questa originale forma che rende la parete ad un certo punto leggermente concava e che, nel riflettere il sole, fa da lente d’ingrandimento.