Brindan seminario a chocolateros de Venezuela

Pubblicato il 06 settembre 2013 da redazione

CARACAS- El Seminario “Teoría y práctica de grageados: nuevas tendencias, técnicas y materias primas”, ideado en conjunto por la empresa alemana Capol GMBH, y las nacionales Omniquim C.A. y la Escuela de Chocolate y Confitería KKO Real (ECC KKO Real), contó con la participación especial de Wilfried Kukowski, especialista alemán en los aspectos técnicos sobre materias primas y tecnología de grageados de chocolate.

Wilfried Kukowski, representante de la empresa alemana Capol GMBH, asesora a las empresas confiteras fabricantes de gomitas, chicles, caramelos, pastillas, recubiertos de chocolate y confites extruidos, para mejorar el acabado final, vida útil y apariencia de los mismos con las últimas tecnologías y productos del mercado; y para compartir ese conocimiento se trasladó a nuestro país.

¿Qué lo motivó a viajar a Venezuela?
Lo más importante era compartir experiencias, trabajar en conjunto con los especialistas venezolanos en confitería, crecer juntos con los conocimientos y avances que logramos en esta actividad.

¿Cuáles fueron los temas tratados en esta jornada académica?
Hablamos mucho sobre los requerimientos básicos para la aplicación y sistemas de producción en confitería, que, aunque tienen muchos años de invención, cada día se están reinventando, mejorando y actualizando. Así que principalmente la idea fue nivelar a todos los participantes en cuanto al conocimiento y aplicaciones típicas de estas técnicas de glaseado, brillo y acabado final de grageados para su aplicación en confitería, alimentos y otras industrias.

¿Cuáles son las diferencias entre las técnicas de grageado y glaseado que se realizan en Alemania y otros países versus las realizadas en Venezuela?
Los retos y dificultades que tienen los productores de este tipo de confites, como: altas temperaturas, alta humedad relativa y alta humedad absoluta, son los mismos alrededor del mundo, no son diferentes a las condiciones técnicas de este país. Lo necesario es tener la experiencia para lograr productos bien acabados que puedan comercializarse alrededor del mundo con el mismo nivel de calidad. Principalmente hay que resaltar el potencial del país para convertir sus condiciones y tener sus propios desarrollos, porque el problema no es la disponibilidad de los materiales, equipos, materias primas de otro lugar sino el conocimiento, experiencia y desarrollo de productos.

¿Qué aprendizaje se lleva de esta primera visita?
Mucho, porque producir este tipo de confitería es una curva de aprendizaje diaria y la experiencia es algo que ganas y aumenta con el tiempo y es un ingrediente muy importante. Trabajar en las condiciones de humedad y temperatura que no son ideales, versus a las que se está acostumbrado en Europa, representa un reto para cada día y que me llevo conmigo como un aprendizaje técnico, pues pudimos lograr los resultados de producto óptimo y aprender qué ajustes realizar en estos casos.

¿Qué opina de la ECC KKO Real y de sus productos?
Básicamente yo conozco cuatro escuelas como esta alrededor del mundo. Estuve muy sorprendido e impresionado del equipamiento y nivel de ésta. Eso es algo que aún me tiene maravillado, ya que no lo esperaba.

Los productos que se produjeron y que pude probar en la ECC KKO Real fueron productos de muy alta calidad. Me gustó el sabor, me encantó el chocolate oscuro y los chocolates de alto porcentaje de cacao. De hecho, la calidad del chocolate fabricado por la Escuela fue también una razón para el éxito de nuestro seminario. Es sorprendente la excelente calidad de todos los productos que probamos y usamos estos días.

De nuevo era algo que no esperaba, porque es común en otros países en los que he estado como México, en los que se trata de ahorrar dinero al utilizar ingredientes muy baratos para hacer algo que “luce” como chocolate pero que no sabe como chocolate. Y en esta escuela no probé absolutamente nada que fuera en esa dirección, sino productos de muy alta calidad fabricados con esmero y excelentes materias primas.

Vale decir que el seminario fue concebido para impulsar el desarrollo tecnológico de la chocolatería y confitería en Venezuela, y en él tuvieron oportunidad de participar reconocidas empresas como Nestlé, St. Moritz, Kakao Bombones Venezolanos, Aromes Group, Alfonzo Rivas, Vivax Pharmaeuticals, Sugus Shop y Katherine Chocolatier.

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