Letta a Wall St, tricolore e cerimonia

 

NEW YORK   – Grandi bandiere tricolori di fronte all’imponente facciata della Borsa di New York, il palazzo in stile neoclassico. Così l’organizzazione della New York Stock Exchange ha voluto accogliere, in segno di omaggio, la prima volta di Enrico Letta nel ‘tempio’ del capitalismo mondiale. Prima di parlare al Palazzo di Vetro, il premier raggiunge Wall St. di buon mattino.

In un salone interno dell’edificio, davanti a una folta platea di operatori di borsa e investitori Usa, Letta spiega in modo secco e analitico perché conviene investire in Italia. Con i toni più da convention aziendale, che da discorso politico, con a fianco delle slide sintetiche, il presidente del Consiglio illustra ‘Destinazione Italia’, il piano per attrarre ‘Fdi’, ovvero Foreign Direct Investiment.

Senza nessun clamore retorico, ma con cifre e numeri alla mano, Letta non nasconde le difficoltà, spiega che quella dell’Italia è una realtà’ importante, piena di opportunità. Parla di una ”nuova Italia”, un Paese che sotto la guida del suo governo ‘di servizio” sta cambiando, che non è più la malata d’Europa, a un passo dal baratro. Esordisce parlando di un Paese ”giovane, credibile e virtuoso”. Quindi, si reca sul balconcino che si affaccia sul salone degli scambi, dove ormai in modo totalmente automatizzato, vengono scambiati in media oltre 150 miliardi di dollari al giorno. Qui suona la famosa campanella, in realtà pigiando un bottone, per dare il via a una nuova giornata di mercato. E sui maxi-schermi che campeggiano sulla sala, come all’esterno, sventolano bandiere, stavolta digitali, ma sempre bianche rosse e verdi.