Rimonta Inter, Fiorentina ko e secondo posto

Pubblicato il 26 settembre 2013 da redazione

Inter (3-5-1-1): Handanovic 6.5, Campagnaro 6.5, Ranocchia 6.5, Juan Jesus 5.5, Jonathan 6.5 (40′ st Pereira 6), Guarin 5 (22′ st Icardi 6), Cambiasso 6.5, Taider 5.5 (16′ st Kovacic 6.5), Nagatomo 6, Placido 6, Alvarez 6.5 (12 Castellazzi, 18 Wallace, 6 Andreolli, 25 Samuel, 35 Rolando, 16 Mudingayi, 17 Kuzmanovic, 7 Belfodil, 22 Milito). All.: Mazzarri 6.5.

Fiorentina (4-3-2-1): Neto 6, Tomovic 6, G.Rodriguez 6, Savic 5.5, Pasqual 6(36′ pt Marcos Alonso 6), Aquilani 6 (33′ st Vecino sv), Ambrosini 6, Borja Valero 6, Juaquin 6.5, M.Fernandez 6.5, Rossi 6.5 (24′ st Ilicic 5.5) (78 Munua, 5 Compper, 4 Roncaglia, 8 Bakic, 66 Vargas, 27 Wolski, 77 Iakovenko, 9 Rebic, 30 Matos). All.: Montella 6.

Arbitro: Valeri 6.5. Reti: nel st 15′ Rossi su rigore, 27′ Cambiasso, 38′ Jonathan. Angoli: 6-5 per l’Inter. Recupero: 2′ e 3′.. Ammoniti: Ranocchia, Ambrosini, Juan Jesus per gioco falloso, Nagatomo, Campagnaro per comportamento non regolamentare.

I GOL 15′ st – Fallo in area di Juan Jesus su Juaquin e rigore trasformato da Rossi 27′ st – Pareggio in mischia di Cambiasso che sugli sviluppi di un calcio d’angolo infila Neto in mezza rovesciata 38′ st – Cross di Alvarez dalla sinistra, Jonathan supera Savic e batte Neto di destro.

MILANO. – Partita a due facce tra Inter e Fiorentina con i nerazzurri che alla fine riescono a vincere per due reti a uno. Gli uomini di Mazzarri restano nella scia della Roma e agganciano Juventus e Napoli al secondo posto con tredici punti, due in meno dei giallorossi. Cambiasso e Jonathan ribaltano la situazione dopo un’ora di predominanza viola suggellata dal rigore di Giuseppe Rossi. Montella lo ha sostituito a metà ripresa e con questa mossa ha forse pregiudicato l’esito di una partita fino ad allora molto ben condotta. Dall’altra parte il tecnico toscano riacciuffa la partita grazie alle sue brillanti intuizioni: subito dopo il gol subito inserisce Kovacic al posto di un opaco Taider, poco dopo Icardi rileva un pessimo Guarin che si arrabbia con il pubblico per i fischi ricevuti. Il centrocampo nerazzurro respira con la qualità di Kovacic. L’Inter si conferma una squadra determinata e generosa, disposta a spendersi fino in fondo contro un avversario questa sera più ispirato. Nessun calo di concentrazione nonostante la società stia per essere ceduta al magnate indonesiano Erick Thohir. La Fiorentina perde l’incontro nonostante il sostegno dei tifosi accorsi a San Siro per sostenerla, al contrario dell’Inter che non ha l’appoggio della Curva Nord, chiusa dal giudice sportivo dopo i cori razzisti contro Pogba e Asamoah nella partita contro la Juventus. Walter Mazzarri non cambia la formazione che ha vinto le ultime due partite: Palacio unica punta supportato da Alvarez e da un centrocampo a cinque, Taider viene nuovamente preferito a Kovacic nel ruolo di interno. Milito va per la terza volta di fila in panchina in attesa di mettere minuti nelle gambe. La Fiorentina di Montella è costretta a fare a meno di Cuadrado, Pizarro e Gomez e si affida al genio di Giuseppe Rossi. I viola riescono a mettere in difficoltà l’Inter soprattutto sul piano del palleggio, tanto che Mazzarri è costretto ad affidarsi quasi esclusivamente ad un gioco di rimessa. Ordinati, compatti e molto dotati tecnicamente, gli ospiti sbagliano poco e pressano alto sui portatori di palla, impedendo agli avversari di imporre il proprio dominio. Alvarez, nonostante i pochissimi spazi a disposizione, conferma la sua buona vena ed è l’unico tra i nerazzurri, almeno nel primo tempo, a rendersi pericoloso e a liberare i compagni al tiro. E’ sua la prima giocata pericolosa al 7′ quando Palacio viene anticipato di un soffio in area di rigore. La Fiorentina risponde con un tiro da buona posizione di Rossi respinto da Handanovic. Al 14′ la miglior palla gol per l’Inter nel primo tempo: percussione di Juan Jesus, tocco a sinistra per Taider che trova soltanto l’esterno della rete. Joaquin, sorpresa della serata, si costruisce e conclude due occasioni al 21′ (su grande invito di Rossi) e al 27′. Stranamente impreciso Borja Valero che, al 38′, regala un pallone nella propria trequarti ad Alvarez, fermato in extremis da Rodriguez. In chiusura di primo tempo Montella perde Pasqual per infortunio ed inserisce Marcos Alonso. Fino al 15′ della ripresa continua la supremazia della squadra ospite che culmina con il rigore conquistato da Joaquin per un fallo di Juan Jesus (sanzionato con una semplice ammonizione) e realizzato da Rossi. Per la prima volta sotto di un gol in questa stagione, Mazzarri mantiene la sua lucidità ed inserisce Kovacic per Taider. La doppia svolta della partita avviene con l’ingresso del centrocampista croato al 16′ e l’uscita dal campo di Rossi otto minuti dopo. Al 27′ l’Inter trova infatti il gol del pareggio con una bella girata in mischia dell’inossidabile Cambiasso. Cresce anche la difesa, con Campagnaro che giganteggia nella propria metà campo. I viola ci provano inutilmente con Ilicic e Marcos Alonso. Al 35′ gran palla gol ancora per Ilicic su assist di Borja Valero ma Handanovic non si fa sorprendere. Resta invece tagliata fuori la retroguardia della Fiorentina sul cross di Alvarez che al 38′ viene raccolto e spedito in rete da Jonathan con un gran destro. L’Inter potrebbe addirittura arrotondare con Alvaro Pereira, fermato da Neto in contropiede. Il finale è incandescente con la squadra viola che si riversa in avanti alla ricerca del pari ma tutti i tentativi si infrangono contro la difesa avversaria. L’Inter, con la quarta vittoria in cinque gare, si candida prepotentemente per lo scudetto aggiudicandosi un importante scontro diretto. I giocatori non si lasciano distrarre dalle vicende societarie e rispondono in maniera perfetta all’appello di Moratti, che proprio stasera conferma che ormai il club sta per passare a Erick Thohir. Le firme potrebbero arrivare a breve. ”Ogni momento è buono”, dice il presidente nerazzurro.

 

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