Papa: Chiesa, riforma, povertà in intervista Scalfari

Pubblicato il 01 ottobre 2013 da redazione

CITTA’ DEL VATICANO. – Disoccupazione e solitudine come mali dei giovani e degli anziani, cui anche la Chiesa è chiamata a rispondere. Il proselitismo che è una solenne sciocchezza. La Corte che è la lebbra del papato. Il narcisismo come disturbo mentale, grave soprattutto nelle persone che hanno potere. La Chiesa e la modernità. Il materialismo, il sociale e le teologia della liberazione. I santi preferiti, a cominciare da Paolo e Agostino. Il misticismo e la grazia. Essere una minoranza è addirittura una forza. Il temporalismo, la politica, il rapporto con Benedetto XVI. E alcune frasi impressive, come ”non esiste un Dio cattolico”. Questi alcuni dei problemi affrontati da papa Francesco nella intervista al fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, frutto di un colloquio del 24 settembre nella residenza Santa Marta, pubblicato in apertura di prima e nelle due pagine successive su Repubblica. Oltre alle risposte del papa latinoamericano a Scalfari, l’intervista riveste interesse nelle domande che l’intellettuale laico rivolge al suo interlocutore e negli scambi reciproci su questioni come la grazia, l’anima, l’amore-agape. Per gli osservatori vaticani l’intervista aggiunge alcuni dettagli alla biografia spirituale del Pontefice – tra l’altro circa i sentimenti al momento dell’elezione – mentre per chiunque sia interessato al dialogo senza etichette il colloquio è un esempio di incontro e confronto tra persone, una delle quali fa il papa. Dal racconto della telefonata di papa Francesco alla segretaria di Scalfari per prendere appuntamento per conoscere di persona il giornalista che gli aveva scritto e al quale aveva già risposto, e dal colloquio, si coglie il desiderio di papa Francesco di rispondere alle domande, o cercare risposte insieme, di una persona che rappresenta un settore di opinione pubblica spesso critica nei confronti del papato e della Chiesa. Scalfari e il Papa si lasciano con l’idea di parlare ancora, tra l’altro di Pascal e del ruolo della donna nella Chiesa. La Repubblica annuncia per l’11 ottobre la pubblicazione in un libro della intervista e del precedente carteggio Scalfari-Bergoglio. Ecco alcuni dei temi affrontati nella intervista:

DISOCCUPAZIONE E SOLITUDINE ”i più gravi mali che affliggono il mondo”, sono un problema politico che però riguarda ”soprattutto la Chiesa, perché questa situazione non ferisce solo i corpi ma anche le anime”. ”IL PROSELITISMO E’ UNA GRANDE SCIOCCHEZZA, NON HA SENSO”. ”Questo non si sa, ma comunque non ne ho alcuna intenzione”, rispondendo alla domanda: ”s’era detto che lei non ha alcuna intenzione di convertirmi e credo che non ci riuscirebbe”. ”I CAPI DELLA CHIESA SONO SPESSO SONO STATI NARCISI, lusingati e malamente eccitati dai loro cortigiani. La corte è la lebbra del papato”. La Curia non è la corte, anche se ”in curia talvolta ci sono dei cortigiani”. E riafferma la propria volontà di riformare in questo senso. I SANTI PIU’ VICINI ”alla mia anima”: Paolo, l’Agostino delle Confessioni, Ignazio, che ha fondato ”il nostro ordine, dal quale proveniva anche Carlo Maria Martini, a me ed anche a lei molto caro”. Francesco, del quale porta il nome, ”grandissimo, uomo che vuole fare, costruire, itinerante, missionario, poeta e profeta, ha constatato su se stesso il male e ne è uscito”, ”ama le persone”, ”è l’esempio più luminoso di quell’agape di cui parlavamo prima”. ”SIAMO SEMPRE STATI MINORANZA, ma il tema di oggi non è questo. Personalmente penso che essere una minoranza sia addirittura una forza”. LA CHIESA, LA MODERNITA’, IL PAPA, IL TEMPORALISMO ”I padri conciliari sapevano che aprire alla cultura moderna significava ecumenismo religioso e dialogo con i non credenti. Dopo di allora fu fatto molto poco in quella direzione. Io ho l’umiltà e l’ambizione di volerlo fare”. ”Non sono il migliore che rappresenta” i credenti, ”ma la Provvidenza mi ha posto alla guida della Chiesa e della diocesi di Pietro. Farò quanto sta in me per adempiere al mandato che mi è stato affidato”. Alla affermazione di Scalfari che ”il potere temporale sia ancora molto forte tra le mura vaticane e nella struttura istituzionale di tutta la Chiesa” replica: ”Le cose stanno infatti così e in questa materia non si fanno miracoli”. ”Non sono certo Francesco d’Assisi, non ho la sua forza e la sua santità. Ma sono il vescovo di Roma e il capo della cattolicità. Ho deciso come prima cosa di nominare un gruppo di otto cardinali che siano il mio consiglio. Non cortigiani ma persone sagge e animate dai miei stessi sentimenti. Questo è l’inizio di quella Chiesa con un’organizzazione non più soltanto verticistica ma anche orizzontale. Quando il cardinale Martini ne parlava mettendo l’accento sui Concili e sui Sinodi sapeva benissimo come fosse lunga e difficile la strada da percorrere in quella direzione. Con prudenza, ma fermezza e tenacia”. LA POLITICA E IL LIBERALISMO SELVAGGIO. L’appello a impegnarsi in politica non era rivolto ”soltanto ai cattolici, ma a tutti gli uomini di buona volontà”. ”la Chiesa non andrà mai oltre il compito di esprimere e diffondere i suoi valori, almeno fin quando sarò qui”. ‘Personalmente penso che il cosiddetto liberalismo selvaggio non faccia che rendere forti i più forti”.

Ultima ora

16:12Strangolò la ex, condannato a 30 anni di carcere

(ANSA) - RIMINI, 11 DIC - È stato condannato a 30 di reclusione Michele Castaldo, operaio siciliano di 54 anni che uccise Olga Mattei, 46 anni, commessa di origine moldava, strangolandola nel suo appartamento di Riccione, il 6 ottobre del 2016. In mattinata la sentenza di condanna, che prevede anche cinque anni ulteriori di sorveglianza speciale a fine pena. Castaldo, è stato giudicato con rito abbreviato, dal giudice Vinicio Cantarini che ha accolto tutte le richieste del pubblico ministero Davide Ercolani e che lo ha condannato anche al risarcimento delle parti civili. Il rito è stato condizionato alla perizia psichiatrica secondo cui l'uomo, difeso dall'avvocato Monica Castiglioni, quel giorno agì in preda ad una "tempesta emotiva" che non ne condizionò però la capacità di intendere e volere. Come egli stesso confessò agli inquirenti, mentre stringeva le mani al collo della donna che lo aveva lasciato stanca della forte gelosia del compagno, le disse: "Se non sarai mia non sarai di nessun altro". (ANSA).

16:04Figc: Malagò, non posso commissariare

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Commissariare la Federcalcio? Sulla base di quello che è emerso non ci sono gli estremi, fermo restando che ognuno ha una sua idea della partita e vediamo se il mondo del calcio, come sembra volere, dimostrerà di riuscire da solo autonomamente a venire fuori da fatti abbastanza curiosi". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel giorno in cui scadeva l'ultimatum alla Figc per il commissario. Provvedimento che il n.1 del Comitato olimpico nazionale aveva legato all'eventuale mancata elezione delle cariche in Lega A ma aggirato dalla richiesta di proroga del commissariamento in capo al presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio. "C'è stata questa richiesta esplicita della Lega di A e bisogna prenderne atto - aggiunge Malagò a margine della presentazione della partnership di Coni e Cip con Toyota - Vediamo se il mondo del calcio vorrà cambiare, a cominciare dalla Lega A che da tempo infinito sta cercando di eleggere i suoi nomi. Non è vero che facciamo il tifo affinché ciò non avvenga".

16:00Coni: Malagò precisa, nessuna legge ad personam

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Legge 'ad personam' per il sottoscritto sul limite dei mandati? Non è assolutamente così. Quello è un testo superato e tutti i presidenti federali che hanno fatto anche più di tre mandati possono concludere questo mandato e candidarsi anche al prossimo. È una notizia riportata in modo sbagliato da chi vuole sempre strumentalizzare". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, allontana così le polemiche sulle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. Secondo alcuni giornali, una legge 'ad personam' in quanto non sarebbe prevista la retroattività per i presidenti federali ma soltanto per il presidente del Coni: "Non è così. C'è semplicemente la volontà di rispettare quelli che sono gli insegnamenti del Cio - precisa Malagò - il Coni è emanazione del Cio ed è giusto che ne segua anche quelle che sono le indicazioni, i suggerimenti. Il Cio prevede un limite di tre mandati a presidente e si chiede di uniformarci".

15:52Champions: Malagò, poteva andare peggio

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "I sorteggi di Champions? Ora gli allenatori (Allegri e Di Francesco, ndr) diranno, come è giusto che sia, che serve la massima cautela, ma mi sembra che poteva andare peggio. Non ci si può lamentare". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione della partnership di Coni e Comitato Paralimpico con la Toyota avvenuta a Roma, commentando i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, che vedono la Juventus affrontare gli inglesi del Tottenham e la Roma gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

15:49Champions: la carica di Di Francesco

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Lo Shakhtar Donetsk è una squadra forte, che ha saputo qualificarsi attraverso un girone molto difficile. Noi abbiamo lottato per guadagnarci questi ottavi, ce la metteremo tutta per continuare il nostro cammino. Forza Roma!". Questo il commento, via Twitter, del tecnico Eusebio Di Francesco dopo l'accoppiamento negli ottavi di Champions League tra la Roma e la formazione ucraina. La Roma in passato ha incrociato già lo Shakhtar nella massima competizione europea. Nel 2006 le due squadre si affrontarono nella fase a gironi (vittoria dei giallorossi per 4-0 all'Olimpico e sconfitta per 1-0 a Donetsk), mentre nel 2011 si sfidarono negli ottavi con due sconfitte per la Roma (2-3 e 3-0) e conseguente eliminazione.

15:44++ New York, esplosione a stazione bus Manhattan ++

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Un'esplosione è avvenuta a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York. La polizia e i vigili del fuoco sono sul posto, secondo i media americani, che riferiscono di scene di panico.

15:43Europa League: il quadro dei 16/i di finale

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il quadro dei sedicesimi di finale di Europa League dopo il sorteggio di Nyon (andata 15 febbraio 2018, ritorno 22 febbraio): Borussia Dortmund-Atalanta; Nizza-Lokomotiv Mosca; Copenaghen-Atletico Madrid; Spartak Mosca-Athletic Bilbao; Aek Atene-Dinamo Kiev; Celtic-Zenit San Pietroburgo; Napoli-Lipsia; Stella Rossa-Cska Mosca; Lione-Villarreal; Real Sociedad-Salisburgo; Partizan-Viktoria Plzen; Steaua Bucarest-Lazio; Ludogorets-Milan; Astana-Sporting Lisbona; Ostersunds-Arsenal; Sporting Braga-Marsiglia.

Archivio Ultima ora