Keiderling: “Sono tutte menzogne”

CARACAS – L’Incaricata di Affari nordamericana, Kelly Keiderling, ha rispedito al mittente l’accusa. E ha detto a chiari lettere che nessun funzionario dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Venezuela partecipa in qualsiasi tipo di cospirazione per destabilizzare il governo del Paese.

In un conferenza stampa, Keiderling ha ammesso senza indugi di aver avuto incontri con esponenti dell’Opposizione e, in particolare, con la Ong Sumate ma, ha tenuto a sottolineare,  che “la funzione di un diplomatico é capire la realtá del paese in cui opera”.

– E’ normale avere riunioni e incontri con esponenti di Ong, con gruppi di donne, con madri che hanno perso i loro figli, con dirigenti politici – ha spiegato -. Questa é la ‘societá civile’. Se non sosteniamo incontri con i suoi esponenti non staremo facendo bene il nostro lavoro.

La diplomatica ha poi sottolineato che forse ogni malinteso é dovuto all’ignoranza che si ha in Venezuela su quello che é la diplomazia e il lavoro che svolgono i diplomatici.

– Quindi ogni accusa di complotto o di cospirazione é falsa – ha precisato -. E’ priva di fondamento. Certo,  se l’accusa é quella di aver avuto incontri con la societá civile, allora é tutto vero. Anche il signor Calixto Ortega si riunisce con  esponenti della societá civile del mio paese. Se cosí non fosse non starebbe facendo bene il suo lavoro

Ha  rassicurato circa il normale funzionamento degli uffici consolari e dell’ambasciata. Quindi nessuna preoccupazione per quel che riguarda i visti o il rilascio di altri documenti. Per quel che riguarda, invece, le attivitá commerciali, Keiderling ha tenuto a precisare:

– Non dipende dal governo nordamericano. Il commercio é libero.

Dal canto suo, il presidente Maduro, ha mostrato un video che ha presentato come una “prova dell’ingerenza” degli Stati Uniti negli affari interni del paese; prova che ha determinato  l’espulsione dei tre diplomatici. Nel video – presentato da Maduro in una diretta televisiva trasmessa su tutti i canali del paese – si vedono Kelly Keiderling e gli altri due diplomatici americani, Elizabeth Hoffman e David Moo, mentre escono dalla sede di Sumate, una Ong di opposizione, nello stato di Bolivar, nel centro sud del paese.