Cadivi-Alav, controlli incrociati per scoprire chi truffa

CARACAS – Sicuramente ci sarà chi continuerà a frodare Cadivi, riuscendo in qualche modo ad aggirare gli ostacoli e i controlli incrociati ai quali verranno sottoposti tutti coloro che, in futuro, acquisteranno i biglietti aerei. Ma certo non avranno più vita facile.

La “Asociaciòn de Lìneas Aeres de Venezuela”, infatti, ha reso noto che consegnerà a Cadivi la lista sia di coloro che hanno acquistato i biglietti aerei (voli internazionali) che di coloro che effettivamente ne hanno fatto uso. Così le autorità competenti, incrociando le informazioni potranno controllare se chi ha ricevuto e speso i dollari assegnati da Cadivi, attraverso le carte di credito, effettivamente hanno lasciato il Paese o “rivenduto” quei dollari e quindi infranto la legge.

Prezzi alle stelle e biglietti esauriti. La polemica accesa dall’iper-incremento dei biglietti aerei (molto più costosi in Venezuela che se acquistati altrove) ha avuto il merito di puntare i riflettori su una irregolarità che, col tempo, era diventata abitudine. La avidità, ma a volte anche la necessità di denaro, avevano indotto a tanti venezolani a “rivendere” i dollari assegnatigli da Cadivi.

I controlli incrociati tra Cadivi, Inac, Indepabis, Cicpc, Alav e Sitme sicuramente riusciranno a frenare il fenomeno speculativo, ormai senza controllo, castigare gli speculatori e correggere gli squilibri creati nel mercato a danno delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio e soprattutto degli utenti.

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