Napoli cala il poker, prosegue caccia alla Roma

Pubblicato il 06 ottobre 2013 da redazione

NAPOLI-LIVORNO 4-0

NAPOLI (4-2-3-1): Reina 6, Mesto 6, Fernandez 6, Britos 6, Armero 6, Berhami 6, Inler 6,5, Callejon 6,5 (22′ st Insigne 6,5), Hamsik 6,5 (39′ st Bariti sv), Mertens 6,5, Pandev 7 (31′ st Zapata sv). (1 Rafael, 15 Colombo, 3 Uvini, 28 Cannavaro, 20 Dzemaili, 22 Radosevic). All.: Benitez 6,5.

LIVORNO (5-3-2): Bardi 4,5, Schiattarella 5,5, Coda 5,5, Rinaudo 5,5, Ceccherini 6, Mbaye 6, Luci 6 (19′ st Siligardi sv), Duncan 6,5, Greco 5,5 (7′ st Piccini 5,5), Paulinho 5,5, Emeghara 6 (23′ st Belingheri sv). (22 Anania, 37 Aldegani, 33 Valentini, 3 Gemiti, 5 Decarli, 11 Lambrughi, 24 Benassi, 23 Emerson, 14 Mosquera, 29 Borja). All.: Nicola 5,5.

Arbitro: Bergonzi di Genova 6,5.

Reti: nel pt 3′ Pandev, 25′ Inler; nel st 8′ Callejon, 37′ Hamsik. Angoli: 4-4. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Luci e Rinaudo per gioco scorretto Spettatori: 30 mila.

I GOL – 3′ pt: contropiede del Napoli con Mertens che percorre tutto il campo e ai limiti dell’area di rigore serve Pandev spostato sulla sinistra. Il macedone fa partire un tiro rasoterra che si insacca alla sinistra di Bardi. – 25′ pt: azione manovrata del Napoli a centrocampo. Mertens serve Inler che da 25 metri fa partire un tiro fortissimo che piega le mani a Bardi e si insacca. – 8′ st: scambio dentro l’area di rigore del Livorno tra Pandev e Callejon al termine del quale Lo spagnolo si trova davanti alla porta avversaria e batte Bardi con un rasoterra angolato. – 37′ st: contropiede del Napoli con Insigne che serve sulla destra Mertens il quale gli restituisce il pallone mettendolo in condizione di concludere. Sul tiro dell’attaccante, Bardi respinge e Hamsik s’avventa e ribadisce in rete.

ROMA. – Il Napoli non si fa incantare dallo show della Roma a San Siro: sbriga con irrisoria facilitàla pratica Livorno con un 4-0 mai in discussione, rimane a due punti dalla capolista in attesa del big match tra Juve-Milan, in programma stasera contemporaneamente a Lazio-Fiorentina. Interessato ai posticipi è anche il sorprendente Verona che grazie al 4-1 ottenuto in casa di un Bologna in evidente crisi, si porta al provvisorio quinto posto in classifica, in piena zona Europa. Cassano e Di Natale sospingono al successo Parma (3-1 al Sassuolo) e Udinese (2-0 al Cagliari), mentre Genoa e Sampdoria ottengono un punto in rimonta (1-1 a Catania e 2-2 in casa col Torino). Sospinto da un Pandev che si esalta e si responsabilizza quando deve fare le veci di Higuain, il Napoli manda un segnale forte alla Roma: nonostante il turnover importante che Benitez continua a gestire, i partenopei dimostrano di avere superato lo choc del pesante ko londinese in Champions e sistemano subito il Livorno con due gol nella prima mezz’ora su cui c’è la complicità del portiere Bardi che si fa battere prima da un diagonale di Pandev e poi da una conclusione di Inler. Napoli sul velluto e sigilli personali per Callejon e Hamsik: ora attendera’ la sfida con la Roma alla ripresa del campionato per fare un primo punto sulle gerarchie del campionato. Il Verona continua a stupire: gioca bene, domina il Bologna e vola in classifica. Gli unici problemi riguardano la sua curva turbolenta: incidenti tra tifosi hanno ritardato l’arrivo del pullman e la partita e’ cominciata con 20′ di ritardo. Toni segna poi nega a Romulo la gioia del gol. Per il Bologna di Pioli (che rischia) la classifica si fa pesante e viene raggiunto da una Samp sempre in crisi che riesce a rimontare in casa il Torino con un rigore discutibile di Eder. In gol anche Cerci che con sei reti guida la classifica marcatori. Peggio sta solo il Sassuolo, superato agevolmente dal Parma (in dieci per l’espulsione di Mirante) con un Cassano autore di un gol e due assist. Un punto che smuove la classifica per il Genoa con il Catania che fa tutto da solo: prima col di Barrientos e poi autogol di Legrottaglie. L’Udinese torna a una posizione di classifica piu’ consona con il 2-0 sul Cagliari certificato da un gioiello su punizione di Di Natale. Toto’, Totti e Toni agli onori del campionato: classe e senso del gol non si disperdono e i tre goleador (che insieme superano i 100 anni) fanno ancora un figurone.

 

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