Immigrazione, Napolitano: “Il nodo é il diritto d’asilo”

Pubblicato il 07 ottobre 2013 da redazione

ROMA  – Non sono migranti “legali o illegali”, ma “profughi” che scappano da guerre e fame, i disperati che continuano a sbarcare sulle coste italiane. Il nodo da risolvere è dunque quello dell'”asilo politico”. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano chiama. Ed il Governo risponde a stretto giro annunciando un intervento di modifica del diritto all’asilo. Intanto, l’emergenza immigrazione irrompe oggi sul tavolo dei Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Unione europea.

Con tutto il peso delle oltre 200 vittime del naufragio di Lampedusa. Il ministro Angelino Alfano è pronto a far valere le ragioni italiane – solitamente snobbate dagli Stati del Nord – ed a chiedere interventi. Il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che domani sarà in visita nell’isola della strage “per vedere con i miei occhi” cosa è successo, ha assicurato “azioni concrete”.

Quello dell’asilo è un tema molto sentito dal presidente della Repubblica, che già il giorno della tragedia aveva sottolineato “l’esigenza di politiche specificamente rivolte al fenomeno dei profughi e richiedenti asilo non regolate da alcuna legge italiana”. Il Governo ha raccolto l’invito ed ieri a Palazzo Chigi si è riunito un tavolo tecnico presieduto dal sottosegretario Filippo Patroni Griffi.

L’intenzione è quella di modificare il diritto d’asilo con un intervento normativo che si baserà su tre direttive europee in materia (Qualifiche, Accoglienza e Procedure). Intanto, il Pd presenterà oggi una sua proposta di legge sul tema. Ed infuriano gli attacchi alla legge Bossi-Fini, in prima fila il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge.

– Cancellarla – ha detto il leader di Sel Nichi Vendola – è un atto di igiene. E’ una legge fascista, razzista, architettata in spregio alla nostra cultura costituzionale.

Ma cambiamenti sono attesi anche in sede europea. Le rivendicazioni dell’Italia sono ‘storiche’: Roma chiede da anni, in sostanza, un maggiore contributo di Frontex, l’Agenzia europea delle frontiere, al pattugliamento del Canale di Sicilia e lo scardinamento della regola che impone al Paese di primo ingresso di gestire l’accoglienza dei migranti che, in molti casi, vorrebbero dirigersi verso altri Paesi europei.

In questi giorni Alfano lo ha spiegato più volte:

– Lampedusa non è una frontiera italiana, ma è la porta dell’Europa e dunque è l’Europa che deve proteggere la propria frontiera, non lasciando sola l’Italia.

In quella zona di mare è attiva la missione Frontex ‘Hermes’, con un budget di 4 milioni di euro per il 2013. Vi contribuiscono due motovedette, un elicottero, un aereo ed alcuni esperti. Roma vorrebbe di più e sarà una delle richieste che il ministro porterà oggi a Lussemburgo. L’altro punto dolente è il Regolamento di Dublino nella parte che, sottolinea Alfano, “con un approccio del tutto burocratico e burocraticista, affida al Paese di primo ingresso, ossia all’Italia, tutto il carico dei migranti”. Si tratta, sottolinea, di regole “del tutto burocratiche e vanno urgentemente superate”.

Contro queste richieste, poste periodicamente dall’Italia, ma anche dagli altri grandi Paesi europei con le sponde rivolte all’Africa, come la Spagna e la Francia, c’è sempre stato il fuoco di sbarramento degli Stati del Centro e del Nord Europa, non disponibili verso le istanze di quei Paesi che vengono definiti sprezzantemente ‘Club Mediterraneè’. L’Italia, evidenziano, è stata settima nel 2012 nella graduatoria dei Paesi europei che accolgono richiedenti asilo. Lo scorso anno, la Germania ne ha accolti circa 65mila contro i 15mila dell’Italia. La tragedia di Lampedusa ha tuttavia scosso tutte le istituzioni europee che hanno promesso attenzione al problema.

– Spero che i ministri dell’Unione – ha detto Barroso – arriveranno a qualcosa che mostri più coerenza e ambizione in termini di azione per i nostri confini esterni. Quello che è accaduto è una tragedia umanitaria e penso che potremmo fare di più se gli Stati membri fossero d’accordo a voler fare di più.

Per il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz “è una vergogna che l’Ue abbia lasciato così a lungo sola l’Italia con i flussi di profughi dall’Africa”. Sulla stessa linea il ministro francese per le collettività all’estero, Helen Conway-Mouret.

– E’ scandaloso. Non possiamo pensare – ha detto – che l’Italia debba ritrovarsi da sola a gestire questa situazione.

E ieri pomeriggio i grandi gruppi politici dell’Europarlamento hanno votato all’unanimità per inserire nell’ordine del giorno il dibattito su Lampedusa. Ieri a Strasburgo, in apertura della sessione Plenaria, l’Europarlamento ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del naufragio e in serata i deputati hanno partecipato ad una fiaccolata.

Ultima ora

18:46Calciopoli: Gazzoni, con Var non l’avremmo avuta

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - "Se nel 2005 ci fosse stata la 'moviola in campo' Calciopoli non sarebbe esplosa e il Bologna non sarebbe retrocesso". Lo ha detto l'ex patron del 'vecchio' Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara Nel 2005 il 'vecchio' Bologna retrocesse in B e fallì. A distanza di 12 anni, Gazzoni Frascara ricorda gli anni della retrocessione e commenta quanto accaduto negli anni successivi. "A farmi rilevare questa riflessione sulla Var - ha aggiunto - è stato mio nipote Giuseppe, figlio della mia primogenita Enrica. Calciopoli è stata solo una questione di arbitri che se andavano bene diventavano internazionali. E per andare bene favorivano il potente di turno". L'utilizzo della Var è "una buona idea. Se ci fosse stata - ha proseguito Gazzoni - in quella famosa gara del 2005 Bologna-Juve (0-1), la partita sarebbe finita probabilmente in pareggio. L'arbitro fischiò per una punizione contro il Bologna che non esisteva che poi portò alla vittoria della Juve. Quella partita ci portò alla retrocessione".

18:32Calcio: Barzagli, rinnoverò presto con la Juve

(ANSA) - TORINO, 15 DIC - "Il rinnovo? Stiamo discutendo con la società, non ho firmato ma non c'è ansia: vedremo nelle prossime settimane o mesi". Andrea Barzagli conferma a Sky l'intenzione di proseguire con la Juventus, ma chiude la porta al ritorno in Nazionale. "Ho fatto il mio tempo, è giusto - dice il difensore bianconero - Peccato aver lasciare nel modo peggiore. Penso sia giusto ripartire con una Nazionale più giovane, abbiamo tempo per farla crescere. Speriamo sia rivoluzione, ma sensata. Nella rinascita della Juventus "ci ha messo molto del suo Allegri prosegue Barzagli - La cosa più importante è aver ricominciato a far fatica quello che alla fine ti fa vincere le partite e i campionati. Dybala è molto bravo a capire gli altri, quindi ha preso positivamente le parole di Nedved e Buffon: speriamo - conclude il difensore della Juventus - scatti qualcosa e lo faccia tornare quello di sempre".

18:22Mondiali: Rajoy, Spagna andrà in Russia e vincerà

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - La Spagna giocherà la Coppa del Mondo in Russia. "Non vedo altri scenari - ha detto il premier spagnolo, Mariano Rajoy, commentando le voci che potrebbero vedere escluse le Furie Rosse per ingerenze del Governo iberico sulle elezioni del presidente federale - sono assolutamente convinto che la Spagna andrà ai Mondiali in Russia e, inoltre, che vincerà", ha spiegato il premier aggiungendo di aver saputo che "il ministro dello Sport, Inigo Mendez de Vigo, non ha ricevuto alcun avviso dalla Fifa, solo una lettera di alcuni dirigenti della Federcalcio mondiale che chiedono di essere ascoltati", ha aggiunto Rajoy.

18:21Corea Nord: Tillerson, ‘inazione inaccettabile’

(ANSA) - NEW YORK, 15 DIC - La Corea del Nord continua a rappresentare la piu' grande minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti e del mondo. Lo ha detto il segretario di Stato americano Rex Tillerson: "L'inazione e' inaccettabile", ha detto Tillerson in Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

18:13Natale: paese-palcoscenico per Natività a Casole d’Elsa

(ANSA) - CASOLE D'ELSA (SIENA), 15 DIC - Un piccolo comune trasformato in un palcoscenico per una rappresentazione della Natività open air che coinvolgerà il paese: 350 le persone impegnate tra attori e comparse - altre 60 saranno invece 'dietro' le quinte' - e 100 gli animali impiegati tra cui cammelli, asini, pecore, galline. E' 'Praesepium', natività in forma di spettacolo, che andrà in scena, dalle 15 alle 19, del 26 e 30 dicembre e dell'1, 6 e 7 gennaio a Casole d'Elsa, nel Senese, che già dal 1998 ospitava, con cadenza biennale, un presepe vivente: 12mila i visitatori nel 2015. Promosso dall'Associazione 'CasoleEventi', la rappresentazione teatrale all'aria aperta si svolgerà per le vie del centro storico di Casole: su una superficie di 30.000 metri quadrati si svolgeranno in contemporanea 30 scene, da quelle classiche della Natività a quelle di un villaggio dell'epoca. Ci sarà cibo cucinato sul momento, compreso il pane e frutta fresca ad arricchire i banchetti. Sarà anche realizzata una 'via dei profumi'", con incensi, candele ed erbe aromatiche. Il pubblico attraverserà la rappresentazione senza dover interagire.(ANSA).

18:12Maltempo: forte mareggiata a Capri, collegamenti sospesi

(ANSA) - CAPRI (NAPOLI), 15 DIC - Sono di nuovo sospesi da oggi pomeriggio i collegamenti marittimi con l'isola di Capri colpita da una forte mareggiata. Il maltempo ha portato all'interruzione totale dei collegamenti di linea con la terraferma. Questa mattina le prime interruzioni, poi nel pomeriggio il peggioramento delle condizioni meteomarine ha portato alla soppressione totale delle corse di traghetti e aliscafi.

18:08Calcio: Spalletti, Pordenone non è stato sottovalutato

(ANSA) - APPIANO GENTILE (COMO), 15 DIC - "Facendo giocare tutto un reparto nuovo non li ho agevolati. La differenza l'ha fatta la mia scelta. Non è vero che i calciatori non si sono impegnati o che abbiano preso sottogamba la partita contro il Pordenone": lo dice l'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti sulla partita di Coppa Italia di martedì scorso contro il Pordenone, alla vigilia di quella di campionato con l'Udinese. "Se metto Karamoh - che era dispiaciutissimo per le occasioni che non ha concretizzato - per 30 minuti in una squadra che per 8/11 è sempre la stessa, vi farà vedere le sue qualità, così come Cancelo". Spalletti spiega anche motiva la squadra nerazzurra prima delle partite: "Io riporto spesso un esempio prima delle partite: vengo dalla campagna vera, dalla natura, so quale è il comportamento di un predatore con la sua preda: non valuta mai la stazza della sua vittima, ci mette sempre la stessa forza".

Archivio Ultima ora