Presidente Maduro all’An: “Poteri speciali per combattere la corruzione”

CARACAS – Ha fatto il suo ingresso all’Assemblea Nazionale alle 17:40. Ed è stato ricevuto dal presidente del Parlamento, Diosdado Cabello, e dalla vice-Presidente, Blanca Eekhout. Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha quindi mantenuto la promessa. Accompagnato da tutti i membri del Governo, si è rivolto ai deputati per spiegare le ragioni che lo hanno indotto a prendere la difficile decisione: chiedere poteri speciali per, come ha ampiamente illustrato nei giorni scorsi, combattere la corruzione e far fronte a quella che ritiene sia una “guerra economica ai danni dei venezolani”.
Secondo l’Articolo 203 della Costituzione, il Parlamento potrà concedere i poteri speciali, per un periodo ben preciso, solo con il voto favorevole dei tre quinti dei deputati: cioè 99.
I parlamentari della coalizione di governo e quelli dell’Opposizione, quindi, si giocano la propia credibilità di fronte al Paese. Infatti, i deputati del governo, non avendo la matematica dalla loro parte, dovranno convincere almeno uno dei parlamentari dell’opposizione. Solo così potranno approvare i “poteri speciali” chiesti dal presidente Maduro. La domanda che si pone oggi il Paese è: ci sarà il parlamentare N. 99?  Chi salterà la “la talanquera”?
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