Pd, arrivano le candidature. Le correnti mostrano i muscoli

ROMA – Vigilia della presentazione delle candidature tra conte e posizionamenti nel Pd con tanto di scontro sul database del partito che fa ironizzare Gianni Pittella su un possibile Pdleaks. Oggi entro le 20 gli aspiranti segretari dovranno presentare alla commissione nazionale la propria candidatura corredata dalle firme a proprio sostegno e da un documento con gli indirizzi politico-programmatici (che può comunque essere ritoccato o integrato entro 15 giorni).

Sarà il via ufficiale alla corsa congressuale che vede in campo Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Pippo Civati e Gianni Pittella. Il sindaco di Firenze, che fa sapere che si ricandiderà comunque a sindaco nella sua città, sarà, poi, domani a Bari per l’avvio della sua campagna con lo slogan ‘L’Italia cambia verso’.

Anche gli altri candidati stanno lavorando a iniziative elettorali mentre nel partito proseguono i posizionamenti. Se Renzi – che ieri ha incontrato al Pd Guglielmo Epifani per parlare non solo di congresso ma anche di economia – ha dalla sua parte, oltre alla sua più stretta pattuglia anche Areadem (con Fassino che ieri ha ribadito il suo sostegno al sindaco) e i veltroniani; Cuperlo conta sui dalemiani e sui bersaniani ma anche su esponenti dell’area cattolica come Franco Marini. Pippo Civati ha dalla sua una grossa rete di militanti e giovani amministratori mentre con Gianni Pittella ci sono diversi dirigenti del sud. Conferma che non si schiererà Rosy Bindi mentre vanno in ordine sparso i lettiani.

E’ di ieri l’endorsement al sindaco di Firenze del presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia e con il sindaco si schiera anche, tra gli altri, Francesco Sanna. Non sottoscrivono alcuna candidatura i deputati lettiani Marco Meloni e Alessia Mosca mentre a sostegno di Cuperlo si sono schierati, tra gli altri, Paola De Micheli e Guglielmo Vaccaro. Anche ieri alla Camera, in effetti, è continuata la raccolta di firme di parlamentari a sostegno dei candidati. Cuperlo ha scelto di fare campagna tra deputati e senatori anche attraverso gli sms. Decisione che gli ha provocato la critica da parte di Pippo Civati.

“Sono abbastanza certo – dice Civati sul suo blog – di non aver autorizzato Gianni Cuperlo (a cui manderò un sms di auguri, in ogni caso) a inviarmi comunicazioni inerenti la sua campagna a segretario, anche solo per il fatto che, banalmente, sono candidato pure io….”.

Se i messaggi, attacca, che arrivano anche a militanti fossero fatti utilizzando l’indirizzario del Pd “sarebbe un fatto grave”.

“Sinceramente – è la replica del coordinatore del comitato Cuperlo Patrizio Mecacci – troviamo la polemica pretestuosa. Ieri dal comitato abbiamo inviato una mail e un sms a tutti i parlamentari del Pd per informarli della candidatura di Cuperlo. A tutti. Non abbiamo usato nessun database particolare”.

Ma tant’è. Sulla polemica interviene con ironia Pittella:

“Scoppia il caso Pdleaks al Nazareno. Per evitare di trasformare ulteriormente il congresso in farsa, consiglierei al segretario Epifani di aggiornare urgentemente il firewall…”.

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