Comites di Caracas, illustre sconosciuto!

Pubblicato il 11 ottobre 2013 da redazione

CARACAS – Scongiurato il rischio di una crisi politica, nell’ambito della Comunità italiana l’attenzione torna a ruotare attorno alle vicende del Comites. In primavera si dovrebbero tenere, infatti, le elezioni dei suoi rappresentanti (in carica dal 2004) per ogni circoscrizione consolare; elezioni già rinviate in più occasioni per via dei tagli alla spesa pubblica.

Per ascoltare la voce della nostra Collettività, abbiamo rivolto alcuni quesiti ai connazionali presenti nelle strutture del Centro Italiano-Venezuelano di Caracas. In un caldo e soleggiato pomeriggio, tra un caffè ed un sorriso, l’accento è stato volutamente posto su domande semplici e dirette

– Lei sa cos’è il Comites di Caracas, a cosa si dedica e quali sono le sue funzioni?

– Ha mai assistito ad una riunione di questo organismo?

– Conosce il nome del presidente del Comites di Caracas?

Facce ed espressioni interrogative sono state una costante. Comites di Caracas…? Rappresentanti eletti…? Organismo di rappresentanza…? Supore, meraviglia, sbalordimento ma non, fortunatamente freddezza e indifferenza. Se per un verso é stato sorprendente constatare che gli italiani, parte di un circolo organizzato e storicamente rilevante, avessero le idee così poco chiare riguardo ad un dossier tanto importante; dall’altro é stato riconfortante poter notare l’interesse destato dalle domande della “Voce”, quasi si aprisse agli occhi degli intervistati un mondo sconosciuto, fino a ieri, a quanto pare, appannaggio solo di pochi.

«Non ne ho idea! Mi stai parlando del Comitato del Civ?». Lasciando trasparire la sua incertezza sin dal principio, Mariela Di Blassi prova a mettere l’accento sull’importanza di poter contare sul sostegno dell’Italia. «Certamente è una istituzione utile perché noi italiani abbiamo molti problemi per i quali non possiamo sempre fare capo al consolato».

Il signor Rafael Giordano, da 57 anni in Venezuela, ha affermato senza mezzi termini che non aveva mai sentito parlare di questo organismo.

«È la prima volta che ascolto qualcosa sui…come hai detto? Comites di Caracas? Non so quale sia il loro indirizzo e nemmeno con chi dovrei parlare  per contattarli».

Preso atto degli evidenti problemi di disinformazione, abbiamo deciso di aggiungere un’ulteriore domanda per far sì che i nostri connazionali potessero esprimersi di più, magari offrendo delle idee su come si potrebbe trasformare in meglio questa realtà.

– Secondo lei, cosa si può fare per tenere informata la Comunità italiana sulle tematiche di maggior rilievo?

Domanda che ha acceso l’immaginazione di tutti gli intervistati, tra i quali il signor Giordano. «Il Civ sarebbe il luogo perfetto per il Comites di Caracas. Qui sarebbe più semplice incontrare qualcuno se si ha qualche problema». Dopo aver sottolineato che il Centro Italo-Venezuelano sarebbe la sede ideale per diffondere operato e funzioni del Comites, Giordano ha concluso il suo intervento affermando che, a suo giudizio, «Il Comites di Caracas è soltanto un’immagine, una “facciata”».

In un altro spazio dell’Italo, tre distinti signori erano pronti a giocare domino. Tra loro, Enzo Spiniello, un uomo raggiante di felicità che ha risposto alle nostre domande con grande serenità.

«Conosco soltanto le elezioni, che è proprio il giorno in cui loro ci guadagnano qualcosa. Rappresentare una Comunità significa fare del bene ed io non ho mai visto questa istituzione soccorrere in concreto gli italiani nelle carceri o gli indigenti. Potrebbero, e dovrebbero, intervenire nei momenti critici».

Una opinione così specifica e centrata anche su quei dettagli che a volte passano inosservati. «Io direi di non prendere giovani perché loro si aspettano degli aiuti però non sempre sono disposti a tendere una mano. Al contrario, ci vorrebbero persone anziane che abbiano più tempo e che siano economicamente più stabili perché se hai a che fare con gente che deve pensare al proprio lavoro, nessuno farà mai niente di concreto per la collettività». Così, il signor Spiniello prova a dare delle proposte mirate per risolvere il problema alla radice.

Riguardo ai problemi di diffusione delle informazioni «sarebbe necessario far circolare dei documenti o fare vera e propria pubblicità per spiegare chi sono, dove stanno e cosa fanno. Se non si fanno conoscere, la maggioranza dei connazionali non saprà mai chi sono o al massimo, come nel mio caso, sapranno solo e soltanto il loro nome».

«Il Comites di Caracas potrebbe essere utile, anzi, sarebbe indispensabile se facesse quello che dovrebbe fare, cioè dedicarsi appieno a noi», ha concluso.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Milena Giordani, assistente in una ditta di assicurazioni. «Veramente non so niente riguardo a questo organismo, ma immagino possa essere utile se funzionasse come dovrebbe».

Un altro intervistato è stato l’amministratore delegato dell’Associazione Venezuelana di Ospedali Pubblici e Privati, Pedro Del Medico. «In realtà non conosco i dettagli riguardo a questo comitato. Ho sentito soltanto alcuni amici parlarne alle volte.  Ma veramente non so quali siano le sue funzioni né da chi sia composto», ha ammesso mentre seguiva il suo bambino che faceva i compiti. «Ciononostante, il fatto che io non sappia cosa facciano, non vuole dire che sia così per tutti».

La disinformazione si potrebbe risolvere «utilizzando al meglio le risorse che abbiamo a disposizione». Secondo le parole di Del Medico «l’uso degli spazi del Civ e dei social network è fondamentale. Non prenderli in considerazione, oggigiorno, mostrerebbe una marcata mancanza di buon senso. Il sito web del club, Facebook, Twitter ed anche il vostro giornale sono mezzi potenzialmente importanssimi per divulgare e condividere le info». Lo stesso Del Medico lancia una proposta molto interessante che a lungo termine potrebbe rivelarsi decisiva. «È importante parlare con i giovani. Pure loro dovrebbero essere al corrente su questi temi. Sapere che c’è un’istituzione che ha il compito di trasmettere le loro necessità alle autorità italiane può fare la differenza».

Maria Concetta D’Introno, professoressa di musica, la pensa in modo simile. «È un argomento che dovrebbe essere di pubblico dominio. Avere l’appoggio di questa istituzione ci risparmierebbe tanti dispiaceri. Bisogna dare più visibilità a questi organismi su Internet ed all’interno dello stesso Civ».

Da dietro le vetrate della sua edicola abbiamo avuto modo di parlare con il signor Giorgio Forasacco. «Veramente no so cosa siano né cosa facciano. E non sapendo cosa sono né cosa fanno non vi posso dare una risposta onesta su questo, allora preferirei lasciar perdere», afferma un po’ ostile, aggrottando le sopracciglia. «Prima avevamo qualche giornale o qualche mezzo a disposizione per noi emigrati in Venezuela che adesso, però, sono spariti. Immagino che, siccome non hanno più ricevuto soldi dall’Italia, abbiano dovuto chiudere i battenti ed ora viviamo nella più totale ignoranza rispetto a quanto sta accadendo».

Dopo queste parole, l’atmosfera si fà un po’ più tesa. Cambia rapidamente, però, con il ritmo del merengue che si sente vicino al campo di bocce in cui molti si divertono prima di cominciare la lezione di ballo. «Vi riferite ai comitati del club?», chiede confusa Lisbeth Sierra di Bocchio, allenatrice e professoressa di Zumba. Vedendo che non sapeva a cosa si riferisse esattamente la domanda, abbiamo cercato di approfondire per spiegare funzioni e compiti dell’istituzione e per sapere se, avendole in conto, le considerasse importanti. «Certo che è importante». Afferma convinta. E si spinge oltre: «così le autorità possono essere al corrente riguardo ai problemi ed alle necessità degli italiani. Quello che fate voi pure è importantissimo! È necessario rendere note queste istituzioni affinché la gente sia informata!».

Ciò che si nasconde dietro tanta confusione è però più grave di quanto si possa pensare a primo acchitto. Questo perché, nella migliore delle ipotesi, c’è un problema di comunicazione tra Comites di Caracas e la Comunità. Eppure le tecnologie moderne, accessibili a tutti ormai, hanno distrutto ogni frontiera e reso il “villaggio sempre piú globale”. Viceversa, volendo interpretare il tutto in termini più critici e negativi, verrebbe da pensare che il lavoro di coloro che siedono, da molti anni ormai, all’interno di questo organismo non venga rilevato o, peggio, non sia rilevabile.

Arianna Pagano e Yessica Navarro

Ultima ora

01:03Calcio: Pioli “stop che non ci voleva, loro ‘chirurgici'”

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - "Questa sconfitta è uno stop che non volevamo subire: sapevamo che il nostro avversario era forte, ma la nostra prestazione sarebbe dovuta salire di un livello più alto". Questo il primo commento dell'allenatore nerazzurro. Stafano Pioli, alla sconfitta con la Roma. "È stata un partita complicata, delicata, ma anche equilibrata: una partita nella quale i nostri avversari sono stati chirurgici nell'approfittare le palle gol create, mentre noi, che ne abbiamo avute altrettante, non ci siamo riusciti", ha spiegato il tecnico. "I discussi episodi arbitrali? Non commento. In conferenza stampa ho detto che nell'arco della stagione influiscono e basta. E anche il discorso sui rigori: ho risposto a una domanda ammettendo che c'era differenza tra quelli dati alla Roma e quelli dati all'Inter. Nulla di polemico, poi qualcuno può interpretare come vuole".

00:54Calcio: Spalletti,parlare arbitri mancanza rispetto per Roma

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - "La Roma ha vinto meritatamente. A me non interessano le situazioni arbitrali, anzi parlarne è una mancanza di rispetto nei confronti dei giocatori della Roma.". Cosi' l'allenatore giallorosso, Luciano Spalletti, dopo la vittoria a S.Siro. "Per tutta la settimana tutti gli ex interisti sono stati sguinzagliati in tutte le trasmissioni per parlare dei fatti arbitrali ma a me non interessa - prosegue a Premium -. Quest'anno sembra che la differenza tra noi e l'Inter si possa spiegare nella differenza tra i rigori avuti".

00:42Basket: serie A, Milano vince a Caserta e allunga ancora

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Risultati della 20/a giornata del campionato di serie A di basket. Germani Basket Brescia-Sidigas Avellino 91-87; Red October Cantù-Betaland Capo d'Orlando 73-79; Vanoli Cremona-Umana Reyer Venezia 91-82; Consultinvest Pesaro-Banco di Sardegna Sassari 76-71; Grissin Bon Reggio Emilia-Dolomiti Energia Trentino 75-87; Fiat Torino-Enel Brindisi 90-88; Pasta Reggia Caserta-EA7 Emporio Armani Milano 74-78; domani Openjobmetis Varese-The Flexx Pistoia Classifica: Milano 34 punti; Avellino 26; Venezia 24; Trento, Reggio Emilia, Sassari, Capo d'Orlando 22; Pistoia, Brescia, Torino 20, Brindisi 18, Caserta 18; Cantù, Pesaro 14; Cremona 12; Varese 10.

00:41Liga: Real prima trema poi rimonta, superato Barca

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Il Real Madrid trema, rimonta, vince e torna in testa solitaria alla Liga, e con una partita ancora da recuperare (col Celta Vigo). Il posticipo della24ma giornata di Liga regala emozioni sul campo del Villareal a cui non bastano due gol di vantaggio (50' Trigueros e 56' Bakambu) per superare i campioni d'Europa che recuperano con Bale (64'), Ronaldo (74' su rigore) e Morata (83'), da poco in campo. Con questa vittoria i prossimi rivali del Napoli in Champions si issano a 55 punti, contro i 54 del Barcellona e i 52 del Siviglia, con una gara ancora da recuperare.

00:19Migranti: migliaia in piazza a Madrid per l’accoglienza

(ANSA) - MADRID, 26 FEB - Al grido di 'No all'Europa dei muri', almeno 2mila persone hanno manifestato a Madrid davanti al ministero degli Esteri a difesa dei migranti e per rivendicare una nuovo politica di asilo in cui la vita dei rifugiati sia una priorità. I manifestanti tenevano cartelli con la scritta 'Poniamo fine a questa vergogna' e 'Madrid vuole dare il benvenuto' e hanno chiesto che il Paese accolga i rifugiati, contro l'accordo tra l'Unione Europea e la Turchia sul controllo del flusso di immigrati. Sabato scorso, migliaia di persone erano scese in piazza a Barcellona per chiedere al governo centrale di Madrid di rispettare gli impegni presi sull'accoglienza dei rifugiati.

00:13Calcio: serie A, Inter-Roma 1-3

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - La Roma vince 3-1 dominando il big match di san Siro contro l'Inter, resta a -7 dalla Juve e allunga a +5 sul Napoli prima dello scontro diretto con i partenopei. L'Inter, che si vede scavalcare dalla Lazio e per ora è fuori dall'Europa, comincia con un buon pressing, ma la Roma non si fa sorprendere e al 12' va in vantaggio. Nainggolan appoggia su Dzeko che lo lancia sulla sinistra, il belga si accentra e di destro batte imparabilmente Handanovic. Il gol dà tranquillità ai giallorossi, che gestiscono la gara senza fatica, mentre Icardi troppo solo non riesce a rendersi pericoloso. Nella ripresa, l'Inter più intraprendente chiama all'intervento in più occasioni Szczesny, ma all'11' Nainggolan vince un contrasto con Galiardini e si invola verso Handanovic, fulminandolo con un potente destro da 25 metri. Icardi al 36' accorcia le distanze ma poco dopo Medel abbatte Dzeko in area e Perotti dal dischetto chiude la partita.

23:22Pallavolo: Superlega, chiusa regular season

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Risultati dell'ultima giornata della regular season del campionato di Superlega di pallavolo. Exprivia Molfetta-Cucine Lube Civitanova 3-2 (18-25, 25-14, 25-22, 17-25, 15-12); Gi Group Monza-Diatec Trentino 0-3 (22-25, 20-25, 21-25); Sir Safety Conad Perugia-Calzedonia Verona 3-0 (25-15, 25-21, 25-22); Top Volley Latina-Revivre Milano 0-3 (22-25, 23-25, 23-25); Azimut Modena-LPR Piacenza 3-1 (25-19, 19-25, 25-21, 25-19); Kioene Padova-Biosì Indexa Sora 3-0 (40-38, 25-23, 25-20); Bunge Ravenna-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 1-3 (24-26, 23-25, 25-12, 23-25). Classifica: Civitanova 68 punti; Trentino 62; Perugia 62; Modena 53; Verona 50; Piacenza 40; Monza 34; Vibo Valentia 32 e Ravenna 32; Molfetta 27; Latina 26; Padova 22; Sora 20; Milano 18. Le prime otto della classifica sono nell'ordine già in lizza per lo scudetto, che si assegna in quarti su tre gare, e semifinali e finale al meglio delle cinque gare. I quarti cominciano il 4-5 marzo.

Archivio Ultima ora