GERMANIA. Il partito di Merkel riceve in donazione 690mila euro da BMW

BERLINO. – Lo scorso nove ottobre, meno di due settimane dopo il voto federale in Germania, la Cdu di Angela Merkel ha ricevuto una donazione di 690mila euro da tre grandi azionisti della casa automobilistica Bmw. Lo ha reso noto, come prevede la legge, il Bundestag, il parlamento tedesco, suscitando un’ondata di critiche politiche che ha travolto il partito cristianodemocratico, attualmente impegnato nei colloqui preliminari per la formazione del prossimo governo. Johanna Quandt, con i figli Stefan Quandt e Susanne Klatten – tutti e tre tra le dieci persone più ricche in Germania -, hanno versato 230mila euro ciascuno al partito della cancelliera, che nelle ultime elezioni ha raccolto il 41,5% delle preferenze. E che da tempo si sta battendo in Europa per posticipare l’entrata in vigore delle limitazioni sulle emissioni di CO2 per l’industria automobilistica, a tutto vantaggio dei grandi marchi dell’auto di lusso nazionali. Compresa la Bmw. Critiche alla donazione sono arrivati dai partiti fino a oggi all’opposizione, la Spd, i Verdi e la sinistra radicale della Linke. Più in generale, contro il sistema di donazioni private ai partiti in vigore in Germania, si sono espresse le organizzazioni LobbyControl e Transparency International. Gli interessati hanno però negato ogni addebito. ”Respingiamo” la tesi secondo cui la donazione sia in relazione con la posizione del governo tedesco sulle emissioni di CO2, ha fatto sapere un portavoce della famiglia Quandt. La Cdu riceve già da anni donazioni dai Quandt, ha fatto sapere il partito di Merkel, indipendentemente dal fatto che i cristianodemocratici siano all’opposizione o al governo. Dove si trovano dal 2005 e resteranno, verosimilmente, fino al 2017. ”Le donazioni non hanno alcuna relazione con singole scelte politiche”, ha considerato la presidenza del partito. I tre donatori controllano la maggioranza dell’azionariato Bmw: Stefan Quandt possiede il 17,4% delle azioni, Johanna Quandt il 16,7%, mentre Susanne Kletten il 12,6%.