Il Rinascimento Fiorentino e l’Impero Romano

L’Italia è un paese fatto di storia. All’interno di essa, si racchiude la grande maggioranza del patrimonio culturale mondiale, come specificato dall’UNESCO nella Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità del 1972.

Nel corso della sua storia millenaria, ogni angolo della penisola italica ha avuto modo di vivere un’epoca o un determinato evento che l’ha fatto diventare un grande motivo di orgoglio per le generazioni future.

Senza ombra di dubbio, Firenze e Roma si trovano fra le più importani città ad aver significatamente segnato non solo la storia italiana, ma anche quella universale.

Il capoluogo toscano fu la culla del Rinascimento, ovvero lo straordinario movimento culturale e politico durato più di due secoli che risvegliò l’Europa dal buio Medievale e dalla peste nera.

D’altro canto, la capitale italiana invece rappresentò il primo vero stato della storia, che per diversi secoli, riuscì a conquistare tutta l’Europa senza maggiori problemi.

Oggi, nel 2013, l’Italia sembra star vivendo questi due importanti eventi della storia, anche se in modi diversi.

Infatti, questa volta il Rinascimento fiorentino e l’Impero Romano si stanno manifestando nel campionato di calcio di Serie A, dove la Fiorentina appare finalmente risvegliata da molti anni di delusioni e la Roma, partendo dal nulla, sta inaspettatamente dominando l’Italia senza battere un ciglio.

Oggi, i grandi eroi di queste imprese son ben diversi da quelli originari. Questa volta, gli artisti usano soltanto scarpini ed un pallone di cuoio per esprimere un altro tipo d’arte, quello calcistico, che anche se non viene insegnato a scuola, riesce ogni giorno a regalare emozioni indescrivibili ad intere popolazioni.

Per di più, i generali, ovvero gli allenatori Vincenzo Montella e Rudi Garcia, non hanno bisogno d’armi, ma bensì di sedute tattiche, per portare i propri giocatori alla vittoria.

Come detto prima, Firenze sta vivendo una nuova espressione di Rinascimento, grazie alle gesta di grandi uomini che, nelle sue piccole dimensioni, sostituiscono le opere dei vari Leonardo, Michelangelo e Raffaello.

Vestiti di viola, la scorsa domenica questi nuovi artisti sono riusciti a battere la loro odiata Juventus dopo un digiuno durato 15 anni. Per l’emozione dell’intera città, la vittoria è arrivata nel migliore dei modi: quattro gol segnati in 15 minuti dopo essere stati in svantaggio di due gol per poco più di un’ora; tutto questo nel proprio stadio, l’Artemio Franchi, dove non c’era neanche un posto libero.

Un dolce risveglio che vendica le numerose polemiche e sconfitte contro la Juventus, soprattutto quella scaturita appena due anni fa quando i bianconeri si indirizzavano verso lo scudetto vincendo per 5-0 senza battere un colpo.

Per i fiorentini, questa vittoria rappresenta un rinascimento non solo nel singolo confronto contro la Juventus, ma anche nella stagione in corso, grazie a tre punti preziosi che gli rimette in gioco per i vertici alti della classifica, dopo essere rimasti indietro per via di risultati sfavorevoli.

La Roma, d’altra parte, sta finalmente riassaporando le gioie di dominare in ambito calcistico. Dopo tanti anni di decadenze, causate da progetti sbagliati con allenatori non all’altezza della piazza, i giallorossi stanno soprendendo l’Europa intera grazie a Rudi Garcia, un francese che sembra più un innovatore di calcio che allenatore.

Due mesi fa le incertezze sulla squadra capitolina erano infinite poichè quasi nessuno in Italia conosceva Garcia. Ora invece la sua Roma è prima in classifica, con otto vittorie in altrettante partite. Quello che più sorprende, tuttavia, è il modo in cui questi successi sono stati raggiunti senza troppi sforzi, facendo ben 22 gol e ricevendone soltanto uno. Tutto ciò, con un calcio bellissimo per gli occhi dei tifosi.

I numeri di questa Roma sono già migliori di quelli della Juventus da record di Trapattoni. Nella storia della Serie A, ogni volta che una squadra ha iniziato la stagione con otto vittorie, ha sempre vinto lo scudetto.

Visto che spesso la storia tende a ripetersi e considerando anche la crisi dei campioni in carica della Juventus, la Roma è già diventata la favorita per il titolo.

L’eventuale scudetto porterebbe i giallorossi alla rinascita di un nuovo Impero, comandato da Garcia e dall’immenso capitano Francesco Totti, per la conquista dell’Europa. Proprio come due mila anni fa.