Dominio Red Bull in India, Alonso quinto nelle libere

GREATER NOIDA – E’ vero che la speranza è l’ultima a morire, ma le prove libere realizzate ieri nel circuito Buddh International di Greater Noida hanno confermato che lo strapotere di Sebastian Vettel e della sua Red Bull è totale, e ribadito quindi che il tedesco si accinge con tutti i diritti a cingersi domenica del suo quarto trofeo iridato, nel Gran Premio d’India 2013.

La gara si svolgerà regolarmente, dato che la Corte Suprema indiana, rendendosi forse conto di quanto imbarazzante sarebbe stato bloccarne lo svolgimento come richiesto in un ricorso riguardante tasse non pagate dagli organizzatori, ha prudentemente aggiornato l’udienza alla prossima settimana eliminando il dubbio di uno stop che sarebbe stato senza precedenti nella storia della Formula 1. A meno di cataclismi per il momento inimmaginabili, Vettel dovrebbe celebrare la sua matematica vittoria del campionato 2013 che lo proietterebbe nel firmamento dei piloti che hanno vinto almeno quattro titoli del mondo: Juan Manuel Fangio, Alain Prost e Michael Schumacher.

Il tedesco, che peraltro punta a vincere su una pista che l’ha visto sempre sul gradino più alto del podio, si è concesso poco oggi ai giornalisti, accettando di parlare solo di aspetti tecnici e relativizzando la cattiva performance odierna dei pneumatici soft: “Questa è una pista che si usa poco, sarà già meglio e domenica dovrebbe essere in uno stato corretto” per cui “non e’ escluso che si possa rischiare la strategia di due soli pit-stop”.

Comunque, nelle seconde e più significative prove libere del pomeriggio, la Red Bull ha messo a segno il suo tradizionale uno-due, con Vettel che ha ottenuto il miglior tempo (1’25’’722), distaccando il suo compagno-rivale Marc Webber di 0,289 centesimi. Dietro, uno scintillante francese Romain Grosjean ha conquistato la terza piazza, collocando la sua Lotus davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton. Quinta la Ferrari di Fernando Alonso (a 0,708 centesimi da Vettel) e settima quella di Felipe Massa, con i due piloti di Maranello che hanno preso atto del dominio della Red Bull e puntano, ha detto Alonso, “a cercare di ottenere domani una buona posizione per partire bene e salire sul podio”.

Lo spagnolo, che ha avuto problemi al cambio, ha poi ribadito che ‘’qui la situazione non e’ molto diversa rispetto alle ultime gare e siamo un po’ indietro come performance’’. Come aveva annunciato giovedì, Alonso ha fra l’altro sfoggiato un casco preparato specialmente per questo Gran premio su cui troneggiano i 1.571 punti conquistati in carriera, più di ogni altro pilota. Anche se, va detto, solo nel 2010 è stata introdotta una modifica che ha alzato a 25 i punti per il vincitore. Più ottimistica l’analisi di Massa: “E’ stata una giornata positiva. La macchina si è comportata bene. Spero di concludere il week-end ancora meglio perché il tracciato mi piace”.

Dopo avere osservato che esiste qualche problema con le gomme soft per il blistering, ma meno con le medie, ha confermato che ‘’la squadra di riferimento e’ ancora la Red Bull, ma dobbiamo vedere come si comporteranno in qualifica Mercedes e Lotus che sono molto veloci. Come sempre dovremo spingere al massimo’’. E se il principal team di Maranello, Stefano Domenicali, ricorda che ‘’la battaglia per il secondo posto (piloti e costruttori) e’ dura’’ e che ‘’non possiamo essere compiacenti’’, Pat Fry, direttore dell’ingegneria Ferrari, ha osservato che ‘’nel solito venerdi’ in cui i risultati sulla carta hanno poco valore, ma possono fornire validi indizi in ottica di gara, i dati raccolti sul passo sono incoraggianti’’.

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