Roma, la striscia vincente si interrompe a 10

ROMA. – Il classico gol dell’ex di Alessio Cerci, talento cresciuto nelle giovanili di Trigoria e ceduto forse troppo frettolosamente, interrompe la striscia di vittorie della Roma, cominciata con l’inizio del campionato. La squadra di Rudi Garcia si ferma quindi a quota 10, record della serie A ma non europeo, visto che l’11 del Tottenham del 1960-’61 non e’ stato eguagliato. Il team della capitale, come sottolinea Daniele De Rossi a fine partita, rimane comunque al comando e ora deve pensare subito a riprendere il discorso interrotto, visto che domenica all’Olimpico arriva il Sassuolo, che però proprio oggi, in casa della Samp, ha ottenuto il primo successo esterno della sua breve storia nella massima serie e sognerà di replicare. Curioso notare anche, rimanendo su Torino-Roma, che nelle interviste di metà gara Alessio Cerci rientrando negli spogliatoi avesse detto a Sky cha ”adesso farò di tutto per pareggiare questa partita”: è stato di parola. Ma il turno odierno, che avra’ l’appendice del ‘Monday Night’ con la sfida tra Bologna e Chievo, importante in chiave salvezza, mette in evidenza anche la storia del vecchio e il bambino perche’ nei gol di Toni e Berardi c’e’ il significato di questo turno. Il bomber ‘stagionato’, campione del mondo sette anni fa in Germania, sogna un clamoroso ritorno in azzurro in tempo per il Mondiale brasiliano (”fossi il ct mi convocherei sempre”), mentre il ragazzino 19enne, ‘promesso sposo’ della Juve che intanto l’ha lasciato al Sassuolo, si accontenterebbe di una chiamata da parte del ct dell’under 21 Gigi Di Biagio. Aver segnato una tripletta, seppur con l’ausilio di due rigori, a soli 19 anni lo aiuterà a centrare il suo obiettivo, di sicuro questo ragazzo sembra un predestinato. Quanto a Toni, le sue reti contribuiscono a consolidare il Verona dell’ottimo Mandorlini al quarto posto, posizione sorprendente ma che e’ il frutto di bel gioco e voglia di stupire. Ma al quarto posto, scavalcando la Fiorentina, è ritornata anche l’Inter, trascinata con l’Udinese dalle reti del solito Palacio e in gol per la prima volta in questo campionato anche con un italiano, il difensore Ranocchia. Mentre Mazzarri continua a stupire con questa squadra che sta trasformando rispetto a quella di Stramaccioni (basti guardare come sta giocando Alvarez), sta per tornare capitan Zanetti, oggi riaffacciatosi in panchina. In una giornata che vede tornare sugli spalti striscioni a dir poco discutibili, come quello di ieri a Parma contro Pessotto e dei tifosi laziali oggi all’Olimpico per i due filonazisti uccisi in Grecia, la vittoria del Genoa contro una Lazio che ha sprecato troppo, e con molti assenti, mette a rischio la panchina di Petkovic, nonostante l’impegno europeo di giovedi’ prossimo dei biancocelesti. Rischia anche Delio Rossi a Genova, sponda blucerchiata, ma la colpa principale del tecnico è stata quella di aver avallato in estate certe scelte di mercato. Infine il Livorno, che per sognare la salvezza si affida come al solito alle reti del brasiliano Paulinho.

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