Maratona Ny: Straneo quinta, è stata una faticaccia

NEW YORK. – Valeria Straneo è quinta nella maratona di New York. L’azzurra, vicecampionessa del mondo, ha portato a termine la sua avventura sui 42,195 km della Grande Mela in 2h28’22”. Vittoria alla keniana, vice-campionessa olimpica, Priscah Jeptoo, autrice di una straordinaria rimonta che nella seconda metà di gara le ha fatto avere la meglio su Deba Buzenesh (2h25’56”) l’etiope – qui già seconda nel 2011 – che a lungo aveva recitato la parte della battistrada. Alle loro spalle l’esperta lettone Jeena Prokopuka, anche lei grazie ad un’incisiva progressione finale che l’ha portata di nuovo sul podio a New York dopo i successi del 2005 e 2006 e il terzo posto del 2007. Quarta la francese Christelle Daunay, 2h28:14. ”E’ stata una faticaccia – è il commento della Straneo -. E’ stata dura anche a causa di questo vento freddo che è stato davvero terribile in certi momenti. Rispetto a Mosca, stavolta ho scelto di partire in maniera prudente sapendo che la seconda parte del percorso è molto più impegnativa. Così sono rimasta nel gruppo, ma devo dire che fino a metà gara l’andatura è stata piuttosto lenta. Dopo il giro di boa si è visto finalmente il cambio, tant’è che ho chiuso in crescendo (1h12’21” nella seconda parte contro l’1h16’01” della prima, n.d.r.). Negli ultimi due chilometri, però, ho dovuto stringere i denti. Era un continuo tira e molla con la francese e la lettone per agganciare il terzo posto. Alla fine loro sono partite, ma mi facevano male le gambe al punto di perdere qualche appoggio e non sono riuscita più a reagire”. ”La Jeptoo – dice ancora la Straneo – è un’atleta fortissima, non poteva non vincere. La Kiplagat, invece, stavolta è finita anche dietro di me. Questo quinto posto alla mia prima maratona di New York mi sembra un modo più che degno di concludere una stagione che mi ha dato tantissimo”. Per la Jeptoo è stata una giornata particolarmente positiva, visto che si è anche imposta, grazie al successo odierno, nel ‘World Marathon Majors 2012-’13’, impresa che le frutta mezzo milione di dollari. Lo stesso premio in denaro va all’etiope Tsegaye Kebede, secondo nella ‘Grande Mela’, risultato che permette anche a lui di conquistare il primato finale nel WMM. Mezzo milione di dollari è una ‘consolazione’ che tutti vorrebbero avere.

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