Berlusconi ormai é deciso a tutto

Pubblicato il 22 novembre 2013 da redazione

ROMA. – Enrico Letta ha tirato fuori le unghie con Berlino. ”A certi ayatollah della Ue il rigore non basta mai”, ha tuonato anticipando la linea che il ministro del Tesoro difenderà a Bruxelles: la legge di stabilità non si tocca perché ha tutti i requisiti necessari, l’Italia ha i conti in ordine. In vista del Consiglio europeo di dicembre il premier inaugura la ”strategia della crescita”, a quanto pare di concerto con Parigi: di solo rigore si muore, dice, bisogna rivedere certe regole di stabilità e investire in sviluppo e lavoro. Ha possibilità di successo? Lo dirà solo il tempo (le prime reazioni della Germania sono state a dir poco gelide), ma intanto l’assalto all’euroburocrazia consente a Letta di presentarsi con un’immagine diversa sul fronte interno. Le tagliole parlamentari che attendono l’esecutivo sono numerose. La prima è l’imminente voto del Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Pietro Grasso ha respinto l’ultimo tentativo dei fedelissimi del Cavaliere di fare slittare l’appuntamento. Ma il discorso che l’ex premier intende tenere in aula prima della pronuncia finale potrebbe riservare molte sorprese: intanto ad esso si arriverà dopo una battaglia procedurale all’ultimo respiro di tutto il centrodestra. E questo rappresenterà un momento di riunificazione, sia pure formale, delle due anime del vecchio Pdl. Angelino Alfano ne coltiva l’implicito senso politico e ha bocciato qualsiasi ipotesi di affrettare il voto sulla legge di stabilità per rispettare la scadenza del 27 novembre: il che significa che la manovra dovrà slittare, creando qualche imbarazzo al governo. Ma soprattutto Berlusconi sembra deciso a chiamare in causa tutto il sistema, dai partiti alle massime istituzioni, per un passaggio che ha pochi precedenti nelle democrazie occidentali: non a caso ha spiegato di temere di fare la fine della Timoshenko, inseguito dagli ordini d’arresto delle procure. Una drammatizzazione che certo non aiuta il clima nella maggioranza delle larghe intese, nel momento in cui Forza Italia non ha ancora fatto sapere quale direzione prenderà: voce critica, appoggio esterno, opposizione. Senza contare che il Cavaliere potrebbe concludere il tutto anche con le proprie dimissioni prima del voto, il che comporterebbe l’ennesimo rinvio e il tanto temuto scrutinio segreto per accettarle o respingerle. Il secondo scoglio per Letta sono le primarie del Pd. Il grande favorito, Matteo Renzi, parla già da segretario in pectore e avverte che i democratici non faranno da ”donatori di sangue” per il governo. Il sindaco rottamatore aggiunge che, se vincerà, il giorno dopo ”il governo dovrà fare le cose che dice il Pd”. Il sottinteso di questo toni così ruvidi è che finora non lo abbia fatto. Tuttavia, come nota Gianni Cuperlo, non si capisce perchè si debba aspettare il 9 dicembre per chiedere all’esecutivo di prendere i provvedimenti proposti dal partito più importante della coalizione. L’unica spiegazione possibile per i sostenitori di Cuperlo è che in realtà Renzi punti solo alla caduta del governo e alle elezioni: per questo motivo, dicono, parla più da candidato premier che da aspirante segretario. Possono sembrare bizantinismi di cui fanno parte anche le schermaglie sulle riforme costituzionali e sulla legge elettorale; ma in realtà sono sintomi di un malessere diffuso che ha già condotto alla scissione Pdl e Scelta civica e che sta aggredendo il Pd. Ciò spiega la preoccupazione, e anche l’amarezza, con cui il Quirinale sta seguendo l’evolversi della situazione, ben sapendo di essere rimasto l’ultimo baluardo a difesa di un governo che ci dovrebbe traghettare verso la ripresa. Contro questo baluardo si scaglia Beppe Grillo che ha preannunciato una mozione di sfiducia contro il viceministro allo Sviluppo e sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, raggiunto da un avviso di garanzia sul caso Crescent. Renzi, di cui De Luca è sostenitore, risponde che le dimissioni si chiedono a chi è condannato e non a chi è semplicemente indagato. E preannuncia di pensare ad una gigantesca riforma della giustizia. Tema sul quale sarebbe possibile una convergenza con il centrodestra dopo l’uscita di scena di Berlusconi.

di Pierfrancesco Frerè

Ultima ora

07:57Terremoti, sequenza sismica nel Canale di Sicilia

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - Sequenza sismica nel Canale di Sicilia: nella notte si sono registrate almeno 5 scosse di terremoto di magnitudo superiore a 2, le più forti di 3.9 e 3.7 alle 2:13 e alle 2:59. Epicentri circa 60 km a sud della ragusana Modica. Già ieri altre due scosse di magnitudo 3.5 e 3.6 erano state registrate nella zona tra le 12 e le 13. Non si segnalano danni a persone o cose.

01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

Archivio Ultima ora