Immigrazione: Alfano, bene lavoro Ue ma servono più fondi

BRUXELLES  – “Soddisfazione innegabile”. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano rivendica la paternità tutta italiana dell’iniziativa con cui esattamente 58 giorni fa, all’indomani della strage dei migranti al largo delle coste di Lampedusa, era stato chiesto all’Europa che si costituisse un gruppo di lavoro per individuare misure concrete da mettere in atto per far fronte all’emergenza sbarchi. E per maggiori stanziamenti fissa la “battaglia” al prossimo vertice Ue. Avanti tutta con le azioni individuate dalla task force, quindi, ma sul tema dei visti umanitari (punto individuato tra le proposte) il vicepremier è restio. Perchè “non possiamo accogliere tutti”.

– Il Paese ha grandi difficoltà ad assicurare un futuro ai propri giovani, che sono la priorità. Quindi occorre andare cauti prima di aprire le frontiere. Per noi frontiera – dice – non fa rima con groviera.

 

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