Forconi, scoppia il caso ebrei. Letta: “Vergognoso”

ROMA  – Non bastava prendersela con i politici, “tutti uguali”: ora nel mirino del Movimento 9 dicembre, o almeno del loro leader, ci sono anche i banchieri ebrei. “Colpevoli” di rendere “schiava” l’Italia. Affermazioni che hanno immediatamente provocato la reazione non solo della comunità ebraica italiana e di quella araba, ma anche del premier Enrico Letta.

– Ho sentito delle frasi antisemite vergognose – ha detto. E uno dei leader dei Forconi, Mariano Ferro, ha preso le distanze, bollando chi le ha fatte come “esaltato” e “malato mentale”.

Andrea Zunino, portavoce del Movimento 9 dicembre che ha organizzato le recenti manifestazioni di protesta, in un’intervista a ‘Repubblica’ spiega gli obiettivi della rivolta:

– Vogliamo le dimissioni del Governo. Vogliamo la sovranità dell’Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rothschild.

E poi rincara la dose:

– E’ curioso che cinque o sei tra i più ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo approfondire.

Non lo turba la replica del giornalista, che gli ricorda come da dichiarazioni come questa sulle banche “ebraiche” sia nato il nazismo.

– Non ho le prove – risponde Zunino – ma penso che Hitler, che probabilmente era pazzo, si sia vendicato con l’antisemitismo del voltafaccia dei suoi iniziali finanziatori american.

– Affermazioni deliranti – commenta subito il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna -. Affermazioni che danno il senso di un disagio che si fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più elementari.

Reagisce anche Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma:

– Purtroppo in un clima di disperazione gli spacciatori di odio, i fanatici dell”Europa dei popoli’, l’estrema destra e la sinistra antagonista speculano alimentando non solo i peggiori stereotipi antiebraici e antisemiti ma anche la cultura contro i valori dell’accoglienza e del rispetto delle diverse identità di cui oggi si compone l’Europa unita.

Quelle di Zunino sono “parole deliranti, pericolose e strumentali nei confronti delle religioni e della religione ebraica” afferma il presidente del Co-mai (le Comunità del Mondo arabo in Italia), il palestinese musulmano Foad Aodi, che mette in guardia: le proteste di oggi in Italia “hanno molto in comune con le cosiddette ‘primavere arabe’, che cominciarono dal basso e in modo democratico ma poi vennero cavalcate e strumentalizzate da movimenti politici, religiosi e infiltrati”.

Critico anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, che definisce “sacrosanta” l’essenza della protesta ma invita a condannare “senza se e senza ma” le offese e le illegalità. Prende le distanze, infine, la deputata di Forza Italia Elena Centemero:

– Non si può sostenere chi, per esprimere il proprio dissenso, sceglie le scorciatoie violente, l’illegalità o il ricorso ad accuse e stereotipi anacronistici e infondati come quelli contro le persone di religione ebraica.

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