Letta, svolta generazionale, il 2014 sarà un anno di riforme

Pubblicato il 23 dicembre 2013 da redazione

ROMA. – “Il 2013 è l’anno che verrà ricordato come una svolta generazionale senza precedenti nella storia repubblicana italiana” e il 2014 deve essere l’anno di un’altra “svolta”, quella economica e delle riforme perché adesso nessuno ha più “alibi”. Il messaggio che Enrico Letta vuole consegnare al Paese nella conferenza di fine anno è duplice: da un lato saluta l’ingresso dei nuovi protagonisti sulla scena politica – con un implicito riferimento a Matteo Renzi ed Angelino Alfano ed uno, esplicito, a se stesso -, dall’altra lega il destino di questa nuova generazione di 40enni alla capacità di non sprecare l’ultima occasione rimasta per dimostrare che la politica è davvero cambiata. Il presidente del Consiglio, nell’ora e mezza di botta e risposta con i giornalisti, non cambia quasi mai tono. Appare quasi affaticato, forse per l’ingorgo istituzionale delle ultime ore, con il doppio voto di fiducia sulla legge di stabilità e sul decreto salva-Roma. Solo quando gli chiedono degli attacchi al capo dello Stato sembra perdere il suo consueto aplomb: “Ritengo che si sia passato assolutamente il limite”, scandisce con un riferimento all’accusa di impeachment mossa dal M5S. Attacchi come quelli di Beppe Grillo, aggiunge, “sono totalmente fuori luogo” visto che Giorgio Napolitano “ha salvato l’Italia”. La conferenza stampa inizia con un accenno a Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito davanti a palazzo Chigi proprio mentre il 28 aprile scorso il governo giurava al Quirinale. Appare evidente il tentativo di Letta di tentare di trasmettere il senso di svolta: “L’Italia ce la farà” avendo messo alle spalle la parte più complessa della crisi economica, assicura il premier. E per spiegare il suo ottimismo ricorda quanto avvenuto nel Pdl prima e nel Pd poi. Il Paese, spiega, “di un colpo ha recuperato 30 anni: il 2013 è l’anno che verrà ricordato come una svolta generazionale senza precedenti nella storia repubblicana italiana”. Un simile cambiamento è paragonabile solo al dopoguerra quando ai vertici politico-istituzionale salirono dei “trentenni”. Poi, per decenni, hanno dominato i sessantenni, i settantenni. Fino a quando una generazione di quarantenni è finalmente tornata al comando. Ma insieme agli onori, ci sono gli oneri: ed oggi, rimarca, questa generazione è messa alla “prova” e “non può fallire”. Un monito rafforzato da un successivo passaggio: “La settimana tra il 26 settembre e il 2 di ottobre – rimarca – ho dimostrato cosa è necessario fare quando c’è bisogno di una svolta politica vera; l’ho fatto allora e non ho alcun problema a rifarlo se necessario”. L’avvertimento è chiaro: come con Berlusconi, non esiterà a verificare la lealtà della sua maggioranza in Aula perché, come allora, non intende rimanere “ad ogni costo” a palazzo Chigi. “Non sono e non sarò mai un primo ministro tecnico”, scandisce del resto Letta che sottolinea come all’Italia serva una “leadership politica” e soprattutto quella “merce rara” che è “l’assunzione di responsabilità”. Non lo dice, ma il messaggio è soprattutto per Renzi o per chi continua ad insinuare il sospetto che il segretario del Pd scalpiti per andare al voto in primavera. Il presidente del Consiglio sembra trascurare i soci di ‘minoranza’ della coalizione. Mario Monti in testa, nonostante qualcuno, a palazzo Chigi, riconosca che l’ex premier stia alzando sempre di più i toni, come dimostrano gli ultimatum sul ‘salva-Roma’ e le critiche alla legge di stabilità. Il premier, anche per le domande dei giornalisti, sembra però concentrarsi soprattutto sul ‘capitolo’ sindaco di Firenze. E per farlo sceglie la diplomazia: prima assicura di non avere alcun “sospetto” sulla lealtà del segretario, anche perché – aggiunge con quello che suona come un secondo avvertimento – “sono convinto che questa svolta generazionale dimostrerà di non voler fare gli errori del passato”. Ma sulle cose da fare accontenta praticamente in tutto il sindaco di Firenze: sulla necessità di riformare la legge elettorale prima delle europee; sull’esigenza di regolare il settore del gioco d’azzardo; sull’ineludibilità di una revisione della Bossi-Fini e sull’obbligo di disciplinare lo ius soli. Condivide pure l’esigenza di aprire un dialogo sulle riforme con le opposizioni; ed in particolare con Fi, anche se Berlusconi dovrebbe abbandonare quell’atteggiamento “nichilista e populista” tenuto in queste settimane. Parole che gli procurano le critiche degli azzurri che, con Mariastella Gelmini, lo accusano di usare “l’alibi” di Berlusconi. Con un occhio a Confindustria e ai sindacati, assicura che le risorse derivanti dalla lotta all’evasione e dalla revisione della spesa andranno alla riduzione delle tasse sul lavoro. Ma difende l’attenzione sui conti pubblici, calcolando in 5 miliardi i risparmi ottenuti grazie a tassi di interesse più bassi sul debito. Fra le cose da fare l’anno prossimo – oltre alle riforme istituzionali, per le quali auspica comunque un referendum – cita la delega fiscale per rendere il fisco “più amico dei cittadini”, le norme sul rientro dei capitali; una legge sul conflitto d’interessi e, infine, una riforma del lavoro che aiuti favorisca l’occupazione ma senza rinunciare ai diritti. Scarta, infine, l’ipotesi di un rimpasto: “Non all’ordine del giorno”, assicura Letta. 

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora