Qualità vita: buona in 59 province, Trento top, ultima Crotone

ROMA. – Contro tutte le previsioni, nel 2013 la qualità della vita è migliorata in molte aree del Paese rispetto a un anno prima, soprattutto nelle aree del centro-nord assegnando la palma di migliore a Trento e la maglia nera a Crotone: a certificarlo è la 15/ma edizione de ‘L’indagine sulla qualità della vita nelle province italiane’ – presentata da Italia Oggi Sette e curata dal dipartimento di Scienze sociali e Economiche dell’Università La Sapienza di Roma – secondo la quale nell’anno che sta per chiudersi 59 province su 110 hanno fatto registrare standard di vita buona o accettabile, ribaltando così le 42 su 103 (questo il numero complessivo degli enti nel 2012) della scorsa edizione. Ma soprattutto, evidenziano gli autori dello studio, con quello di quest’anno si archivia il risultato migliore degli 5 anni e uno dei più soddisfacenti dalla prima edizione dell’indagine (giunta quest’anno al suo 15/mo compleanno). Rispetto al passato nel 2013 si è assistito a un netto miglioramento della qualità della vita del Nord-Ovest e dell’Italia Centrale. Ma in sostanza i territori che escono meglio dallo studio (‘buona’, per un totale di 29) sono quelle del Nord-Est, con gran parte delle Marche, di una fetta minore della Toscana e del Piemonte. Risulta invece ‘accettabile’ (30 in tutto) nella maggior parte del Piemonte, dell’Emilia Romagna, della Toscana, Umbria e Marche. Tra le 51 che nell’insieme incassano una valutazione ‘scarsa’ (23) e ‘insufficiente’ (28) figurano 3 province del del Nord-Ovest, 1 del Nord-Est, 7 dell’Italia Centrale e ben 40 su 41 dell’Italia meridionale e insulare. Tra l’altro, si sottolinea, nel gruppo delle province con una insufficiente qualità della vita figurano soltanto territori del Mezzogiorno, dove secondo gli autori “non accenna a migliorare”. Come accennato, Trento è la provincia che ha registrato i livelli più alti di qualità della vita, confermando quanto fatto negli ultimi 4 anni. Non solo: questa provincia è dal 1999 stabilmente nel gruppo di eccellenza senza mai perdere posizioni, andando a occupare il gradino più alto nel 2002 e il secondo nel 2000, 2003, 2006, 2007, 2008 e 2010. E quest’anno è riuscita a svettare in 6 dimensioni su 9: affari e lavoro, ambiente, criminalità, popolazione, servizi finanziari e scolastici e tempo libero. L’ultimo posto di Crotone è invece paradigmatico delle province del Sud, con esiti negativi su affari e lavoro, ambiente, servizi finanziari e scolastici, tempo libero e tenore di vita.

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