Fiat verso la fusione e il cambio di nome

Pubblicato il 10 gennaio 2014 da redazione

TORINO – L’America “dà valore” alla Fiat e Sergio Marchionne scommette sul futuro del gruppo nato con l’acquisizione del 100% di Chrysler: fusione in tempi brevi e nome nuovo, quotazione e sede da decidere, nessun aumento di capitale mentre il convertendo “potrebbe essere una misura adatta”, rilancio dell’Alfa Romeo con Cassino stabilimento di punta.

Approvano il governo e i sindacati, a eccezione della Fiom per la quale “Marchionne non dà certezze ma evoca solo fantasmi”, mentre Standard & Poor’s conferma il rating di Fiat a BB- con outlook stabile e parla “di un profilo di rischio equilibrato per quanto riguarda il business del gruppo e aggressivo da un punto di vista finanziario”. A Piazza Affari il Lingotto registra un calo dello 0,59%.

– Tutti i lavoratori degli stabilimenti italiani, se non crolla un’altra volta il mercato, rientreranno dalla cassa integrazione – spiega Marchionne il quale nega che ci sia una clausola di protezione dell’occupazione americana nell’accordo con Veba -. Neanche per sogno, sarebbe una cosa tipicamente italiana, che là non è venuta in mente a nessuno.

Il manager ribadisce la strategia di “uscire dal ‘mass market’, dove i clienti sono pochi e tanti i concorrenti, per andare nella fascia Premium con Alfa e Maserati”.

– La vera scommessa è utilizzare tutta la rete industriale per produrre il nuovo sviluppo dell’Alfa, rilanciandola come eccellenza italiana – afferma e aggiunge:

– I tedeschi se la possono sognare e credo che la sognino infatti.

Quanto agli altri marchi Fiat andrà nella parte alta del mass market, con le famiglie Panda e Cinquecento, Lancia diventerà un marchio soltanto per il mercato italiano, nella linea Y. Apprezzano il governo e i sindacati.

– L’acquisto del 100% di Chrysler da parte di Fiat è una grande opportunità per il nostro paese e per il gruppo – ribadisce il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato che ancora non ha fissato la data precisa (a fine mese) in cui incontrerà Marchionne.

– Vigileremo ma non crediamo che sia un libro dei sogni perché ci sembra che negli ultimi mesi si siano già visti alcuni risultati – aggiunge il sottosegretario allo sviluppo economico, Claudio De Vincenti. Soddisfatto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni che aggiunge:

– E’ chiaro che continueremo ad incalzare Marchionne e la Fiat, sul mantenimento degli impegni produttivi in tutti i siti italiani.

Parla di “conferme positive” il segretario generale Ugl Giovanni Centrella, mentre per il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo è “la migliore risposta a tutti gli uccelli del malaugurio, Fiom in testa”.

– Abbiamo atteso per sei anni frasi come quelle di Marchionne, è una buona notizia – commenta il segretario generale della Uilm Rocco Palombella, per il segretario generale della Fim-Cisl Giuseppe Farina “Marchionne conferma anche l’importanza degli accordi sindacali fatti in Fiat che hanno permesso gli investimenti in Italia”.

Fuori dal coro la Fiom.

– Un film già visto con stabilimenti fantasma – dice il leader Maurizio Landini -. Marchionne ne ha dette tante, quando si discute di politica industriale ci vogliono cose scritte.

Ultima ora

21:16Natale: da Chef stellato pranzo gourmet per detenuti Verona

(ANSA) - VERONA, 18 DIC - Pranzo gourmet firmato dallo chef 'bistellato' Giancarlo Perbellini oggi per i detenuti del carcere di Montorio a Verona. Il cuoco veronese stamane è entrato nella Casa Circondariale per un'iniziativa speciale. Perbellini, a capo di ristorante insignito di due stelle dalla Guida 'rossa', ha cucinato insieme alla sua brigata un pranzo per oltre un centinaio tra detenuti e detenute, familiari e volontari del carcere di Montorio, aderendo al progetto nazionale di solidarietà "L'alt(r)A cucina...per un pranzo d'amore". L'iniziativa porta nelle carceri italiane pranzi stellati preparati da grandi chef e serviti da testimonial del mondo dello spettacolo, offrendo ai detenuti una giornata particolare e diversa. "Abbiamo portato un sorriso al palato dei detenuti - ha dichiarato Perbellini - E' stata un'esperienza irripetibile. La brigata è stata fiera di far gustare la nostra cucina a persone molto meno fortunate di noi".

21:00Sudafrica: Cyril Ramaphosa nuovo presidente dell’Anc

(ANSA) - JOHANNESBURG, 18 DIC - E' Cyril Ramaphosa il nuovo presidente dell'African National Congress (Anc), il partito che fu di Nelson Mandela, al potere in Sudafrica. E in questa veste sarà il candidato presidente alle elezioni del 2019 in sostituzione di Jacob Zuma, al secondo e ultimo mandato. Con 2.446 voti, i delegati dell'Anc hanno decretato la vittoria dell'attuale vice presidente del Sud Africa, Cyril Ramaphosa, contro la candidata concorrente, Nkosazana Dlamini-Zuma, ex moglie di Zuma. Ramaphosa, considerato uno degli uomini d'affari più ricchi del Sudafrica, è un veterano della lotta anti-apartheid e fu leader del potente Num (National Union of Mineworkers), il sindacato dei minatori sudafricani che con i suoi scioperi a metà anni Ottanta mise in seria difficoltà il regime segregazionista bianco. Il neo presidente dell'Anc si accredita come il riformatore che tirerà fuori l'economia sudafricana dalla morsa della corruzione nella quale, secondo le accuse, l'ha precipitata il presidente Jacob Zuma.

20:57Morto in incidente gondola, imputato condannato a 10 mesi

(ANSA) - VENEZIA, 18 DIC - Il Tribunale di Venezia ha condannato oggi a 10 mesi di reclusione il gondoliere coinvolto nell'incidente in Canal Grande che il 17 agosto 2013 costò la vita ad un turista tedesco, Joachim Vogel, che si trovava con la famiglia su un'altra gondola, speronata da un vaporetto in manovra. Per l'uomo, Davide Forcellini, il pm aveva chiesto un anno e 5 mesi. Il collegio ha condannato inoltre l'imputato al risarcimento dei danni, che sarà determinato in altra sede, decidendo una provvisionale esecutiva di 200mila euro. La tesi accusatoria, basata sull'analisi di diversi filmati, attribuiva alla gondola manovrata da Forcellini l'inizio di un maxi ingorgo di imbarcazioni che, schivandosi l'una con l'altra nel tratto di Rialto, contribuirono alla tragedia.

20:56Savoia: Franceschini, vicenda chiusa, Pantheon non esiste

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "La sepoltura a Vicoforte è la chiusura definitiva della vicenda, non ne apre una nuova. Del resto sono la storia e la memoria a impedire anche solo di prendere in considerazione l'ipotesi di una sepoltura al Pantheon". Lo dichiara il ministro della Cultura Dario Franceschini, interpellato dai cronisti sulla richiesta di parte di casa Savoia di seppellire Vittorio Emanuele III al Pantheon.

20:56Matteoli: Gentiloni, cordoglio governo

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni esprime il suo personale cordoglio e quello del governo ai familiari del senatore Altero Matteoli, tragicamente scomparso oggi. Di Matteoli il premier ricorda la passione politica, la coerenza del suo percorso, il profondo senso delle istituzioni.

20:28Bolivia: Morales candidato per quarto mandato tra proteste

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il presidente della Bolivia Evo Morales è stato proclamato candidato per il quarto mandato consecutivo alle elezioni del 2019 dalla base del partito di governo Movimento per il socialismo (Mas) in un grande evento tenutosi a Cochabamba, di fronte a migliaia di sostenitori. Lo riportano media locali. Morales è stato scelto dalle organizzazioni e movimenti che fanno parte del partito. "Missione compiuta, siamo abilitati per le elezioni", ha esclamato Morales all'evento pubblico. Il supporto da parte della sua base popolare arriva due settimane dopo che Morales stesso si è candidato, dopo aver ricevuto l'autorizzazione da parte della Corte costituzionale del Paese per presentarsi alle elezioni. La decisione è stata duramente criticata dagli oppositori, che proprio per esprimere il loro rifiuto alla ricandidatura sono scesi in piazza a migliaia nelle principali città della Bolivia.

20:24Gerusalemme: Abu Mazen, vogliono negare nostra storia

(ANSAmed) - TEL AVIV, 18 DIC - "Dichiarazioni recenti puntano a negare la nostra storia, ma questa è la nostra terra e i palestinesi continueranno a lottare in modo pacifico". Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen incontrando oggi a Ramallah i capi delle Chiese cristiane per gli auguri di Natale. "Il mondo e la legge internazionale riconoscono Gerusalemme est capitale dello stato di Palestina e noi - ha aggiunto, citato dalla Wafa - resteremo uniti nel difendere Gerusalemme, le terre dei cristiani e le dotazioni islamiche". Abu Mazen ha poi sottolineato lo "stretto e costante coordinamento con il regno hashemita di Giordania per quanto riguarda i luoghi santi islamici e cristiani di Gerusalemme, specialmente la Spianata delle Moschee e il Santo Sepolcro". In Consiglio di sicurezza Onu si discute questa sera una Risoluzione contro la decisione di Trump su Gerusalemme.

Archivio Ultima ora