Missione Zanonato in Cina, obiettivo triplicare export

PECHINO. – Sfruttare le opportunità offerte dal riorientamento della politica economica della Cina e riequilibrare i rapporti commerciali tra i due Paesi con l’obiettivo di triplicare l’export italiano nei prossimo anni. Questi, in sintesi, gli obiettivi della quattro giorni a Pechino del ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato, che ha firmato due accordi con i suoi interlocutori cinesi: il primo, con il ministro dell’Industria Miao Wei, sulla collaborazione per la ricerca e l’innovazione; l’altro, col titolare del commercio Gao Hucheng, per la creazione di un ‘business council’ Cina-Italia. Dalla visita di Zanonato i rapporti tra i due Paesi, già ”ottimi” secondo il nostro Ambasciatore in Cina Alberto Bradanini, escono ulteriormente rafforzati. ”La Cina – ha sottolineato Zanonato in un’affollata conferenza stampa – è il terzo partner commerciale dell’Italia, dopo Germania e Francia. Il fatto che i rapporti commerciali siano più vasti tra Italia e Cina che tra Italia e Stati Uniti è significativo”. ”Il totale degli scambi ha raggiunto l’ anno scorso i 42 miliardi di dollari, di cui 33 sono le importazioni dell’ Italia dalla Cina e solo 9 miliardi sono le export italiane”, ha aggiunto il ministro. Obiettivo dell’Italia è quello di triplicare l’export nei prossimi anni sulla base di una strategia ”win-win”, cioè di soddisfazione per entrambi i partecipanti all’impresa, ha evidenziato il ministro. Per farlo, è necessario sfruttare le opportunità presentate dalla nuova politica economica cinese, annunciate nel novembre scorso dal comitato centrale del Partito Comunista Cinese. Il cosiddetto ”terzo plenum” del nuovo cc comunista guidato dal presidente Xi Jinping, ha indicato infatti quattro settori centrali per la crescita dell’economia cinese nei prossimi anni: ambiente ed energia pulita; meccanizzazione dell’ agricoltura e garanzia della sicurezza dei prodotti agricoli; urbanizzazione, col progetto del premier Li Keqiang di portare in un ambiente urbano 350 milioni di persone nei prossimi dieci anni; sanità e assistenza sociale, in un Paese che sta sperimentano un rapido invecchiamento della popolazione. ”In tutti questi campi – ha detto Zanonato – è possibile per l’Italia intervenire con iniziative che siano convenienti anche per i cinesi”. Tra i temi affrontati da Zanonato con i suoi interlocutori cinesi figura in primo piano anche la collaborazione per l’Expo di Milano del 2015. ”Dopo quello italiano – ha ricordato il ministro – il padiglione più grande dell’ Expo sarà quello della Cina”, a testimonianza dell’ importanza che da entrambe le parti si da all’ appuntamento del prossimo anno, che segue l’Expo del 2010 tenuta nella ”Milano cinese”, la metropoli costiera di Shanghai. Zanonato e’ stato accompagnato da una vasta delegazione di imprese tra cui la Cassa Depositi e Prestiti, l’ Enel, l’ Eni, la Fiat, la Finmeccanica e le Poste Italiane. Nei colloqui Zanonato ha illustrato il progetto di attrazione degli investimenti stranieri ”Destinazione Italia” e ha parlato della prossima presidenza italiana dell’ Unione Europea.