Industria: Electrolux, quattro stabilimenti in Italia

PORCIA (PORDENONE).- La multinazionale svedese Elextrolux è il pomo della discordia politica tra la presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani e il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato. Un gruppo che in Italia conta quattro stabilimenti: Susegana (Treviso; un migliaia di addetti che producono frigoriferi e congelatori da incasso), Porcia (Pordenone; 1.100 addetti, produzione di lavabiancheria), Forlì (dove si producono piani cottura e forni e sono occupate 800 unità), Solaro (Milano, con 900 unità e produzione di lavastoviglie). Tra questi, è quello di Porcia l’impianto che pare essere più in sofferenza e, fin dallo scorso ottobre, quando fu annunciata l’investigazione sulle unità produttive del gruppo Electrolux, quello che sembrava più vulnerabile e a rischio chiusura, come aveva confermato ieri sera il ministro Zanonato in una nota. La situazione crea ovviamente ansia tra operai e impiegati. Fino al marzo 2013 a Porcia lavoravano 1.200 persone, poi un accordo sindacale spalancò le porte della fabbrica, per un esodo volontario entro il 31 dicembre scorso, in cambio di un assegno da 42 mila euro. In realtà, a Porcia, i dipendenti della multinazionale sono in totale circa 1.600, ma oltre 500 si occupano delle altre attività del gruppo e per loro il rischio di restare senza lavoro è assolutamente remoto. Diversa la situazione dell’indotto che il sindaco di Pordenone, Claudio Pedrotti – fino a un paio d’anni fa top manager europeo del colosso svedese – stima annoverare fra le 2 e le 3 mila unità, più meno legate a vincoli di esclusività con la storica fabbrica di lavatrici. Nell’area insiste anche un’altra realtà industriale di rilievo, la multinazionale Ideal Standard, in crisi: da settimane, i dipendenti a rischio licenziamento di Orcenico di Zoppola (Pordenone), circa 450, vedono le proprie speranze di conservare il posto legate alla firma di un accordo sindacale sulla cassa integrazione straordinaria (preludio a una cessione), al Mise dello stesso ministro Zanonato. Si tratta di un tavolo che è slittato già due volte, secondo molti a causa della Regione Veneto e delle rappresentanze sindacali di Trichiana (Belluno). La seconda proprio ieri. Il prossimo e forse decisivo appuntamento è fissato per il 10 febbraio. Per trattenere sul territorio i due colossi, pochi giorni fa Unindustria Pordenone ha lanciato una proposta innovativa: un piano straordinario – redatto da un gruppo di saggi, tra cui l’ex Ministro del Lavoro, Tiziano Treu – che va ad incidere principalmente sul costo del lavoro, abbattendolo. La proposta è stata illustrata oggi da Unindustria Pordenone proprio al ministro Zanonato, il quale ha annunciato che il Governo sta elaborando una proposta di intervento sulla vertenza Electrolux che terrà conto delle proposte di Unindustria Pordenone. Zanonato ha assicurato la disponibilità a presentare le proposte di intervento a Pordenone in un incontro con tutte le parti sociali e i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della delicata questione Electrolux”.  (Lorenzo Padovan/ANSA)