Tunnel Brennero: A breve i nuovi appalti, in 1.300 al lavoro tra Italia e Austria

MULES (BOLZANO). – Per il Tunnel del Brennero, l’alta velocità ferroviaria tra Italia e Austria, sono in corso le gare d’appalto che porteranno all’assegnazione di importanti e consistenti lotti. Quelli che porteranno avanti gli scavi delle gallerie principali, cioè quelle dove passeranno i treni, e del cunicolo esplorativo, galleria di dimensioni minori, circa 12 metri più in profondità. Per ora ai cantieri ci sono 80 persone in Italia e 50 in Austria, che presto diventeranno rispettivamente 500 e 800. “I tempi sono rispettati e nel 2025 l’opera dovrebbe finire”. A dirlo è il Commissario governativo per il Tunnel del Brennero, Mauro Fabris, a Mules, in Alto Adige, per accogliere una visita della Giunta e di amministratori locali del Trentino, per verificare lo stato dei lavori, intesta l’assessore trentino a Infrastrutture e ambiente, Mauro Gilmozzi. “Nel 2014 – ha confermato – partirà anche la fase 4, che significa dare il via ai più grossi appalti che si stanno facendo in Europa per opere di questo tipo. Per l’Italia è anche il corridoio europeo maggiormente in fase di realizzazione. Non ha comportato inoltre risvolti violenti e così dura opposizione, al contrario di quanto è accaduto altrove, e di ciò ringrazio l’amministrazione provinciale e quelle locali, per il lavoro fatto. Sono state realizzate parecchie opere compensative in Alto Adige, anche se non è ancora tutto risolto, e si può fare questo anche per la parte in Trentino”. “Ieri abbiamo avuto al ministero – ha riferito – un importante incontro con la Commissione europea. Sono nove i corridoi europei cofinanziati, di cui quattro passano in Italia. Quanto ai costi, per la galleria di base sono di 9,7 mld di euro, a metà tra Italia e Austria, a cui togliere i contributi europei. Per l’Italia pari quindi a 2,5 mld di euro. Per gli altri 4,5 mld di euro necessari per le tratte d’accesso (quattro in Italia per quest’opera, uno a Fortezza-Ponte Gardena, l’altro la circonvallazione a Bolzano, il terzo la circonvallazione di Trento e Rovereto, quarto l’ingresso a Verona) è appunto in corso ora la suddivisione dei contributi europei, quindi si capirà presto la quota italiana”. A spiegare i dettagli tecnici è stato Raffaele Zurlo, amministratore della Bbt Se, la società che realizza il Tunnel. “Col Tunnel di base – ha spiegato – grazie al fatto che le pendenze saranno estremamente ridotte, proprio perché sarà alla base e non al valico, sarà sufficiente un solo locomotore per i treni, che unificherà così i sistemi di trazione di Italia e Austria e permetterà l’uso di convogli più lunghi e veloci”. (Claudia Tomatis/ANSA)

 

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