La letteratura italiana contemporanea arriva in Venezuela con “Fronteras Permeables”

CARACAS – Tra le pagine e l’odore di migliaia di libri di ogni tempo e le chiacchierate di un bel gruppo di italo-venezuelani, il 6 aprile scorso presso la libreria El Buscón ha avuto luogo il battesimo-presentazione del libro “Fronteras permeables”, un’antologia che riunisce 11 racconti di scrittori italiani contemporanei.

Gli scrittori presenti attraversano epoche e tematiche diverse. Si potranno leggere le parole di Daniele del Giudice (Roma, 1949), Erri de Luca (Napoli, 1950), Laura Pariani (Busto Arsizio, 1951), Massimo Ferro (Rovigo, 1956), Helena Janeczek (Monaco di Baviera, 1964), Niccolò Ammaniti (Roma, 1966), Melania Mazzucco (Roma, 1966), Aldo Nove (Viggiú, 1967), Laura Pugno (Roma, 1970), Cristiano Cavina (Faenza, 1974) e Giorgio Nisini (Viterbo, 1974).

Attorno alle 19:00, Bernardo Infante, rappresentante dell’editoriale BID & Co, ha dato il suo saluto di benvenuto. Con tanta, tanta emozione per un lavoro fatto in collaborazione, ha dato la parola a Andreína Melarosa, presidente della Fundación Rosa y Giuseppe Vagnoni (FUNDAVAG). «Oggi questo libro inizia il suo viaggio attraverso le librerie», ha commentato Melarosa. Nel suo discorso ha fatto riferimento a “Fronteras permeables” come ad un’opera di grande valore per la Comunità italiana in Venezuela, soprattutto perché molti degli autori sono sconosciuti in questa parte del continente. «Questo contributo letterario e culturale ha lo scopo di ampliare ed aprire i ponti tra i creatori e i lettori di terre, lingue e culture diverse. Cioè, un apporto nell’universalizzazione dell’arte della letteratura».

In rappresentanza dell’Ambasciatore d’Italia, Paolo Serpi, e dell’Istituto Italiano di Cultura, Marina Di Cicco ha parlato dell’importanza di questo libro nella diffusione della cultura del Bel Paese. Ha evidenziato questa antologia come la prima di questo genere realizzata in Venezuela, «anzi, sono dei racconti di cui si sono fatti film in Italia».

Il critico letterario Carlos Sandoval ha espresso alcune parole rispetto ad alcuni lavori ispirati alla vita in Venezuela per i lettori italiani, evidenziando tuttavia che ad oggi non vi sono casi di reciprocità al riguardo. «“Fronteras permeables” è un mappa della narrativa del Paese, come viene indicato dal sottotitolo. Si tratta di uno spiegamento di artefatti culturali, e spero che voi, lettori, mi aiutiate a verificarlo», conclude.

La traduzione e selezione dei racconti è stata nelle mani di Carmen Leonor Ferro che, nelle parole di Andreína Melarosa, ha fatto un lavoro impeccabile, intriso di passione e qualità.

Tra i presenti spicca la presenza del poeta, saggista e professore Rafael Cadenas. Con i suoi 83 anni ed vistoso borsone al seguito, chiacchierava di gusto e ha chiesto gentilmente che si prendesse nota delle ragioni della sua presenza. Ha affermato che la prima di queste è la sua ammirazione per la letteratura italiana. Ha un forte collegamento con la casa editoriale BID & Co, ma questo è soltanto il secondo motivo. Il terzo riguarda la sua amicizia con la traduttrice, che ha pubblicato in Italia il suo florilegio Amantes. Infine, dice «mi piaceva l’idea di incontrare per una volta El Buscón, con cui mi sento fortemente unito».

Al termine dell’evento è stato annunciato il primo concorso di romanzi da parte di Fundavag, aperto a tutti gli scrittori venezuelani e stranieri. Le basi saranno diffuse fra pochi giorni attraverso i media e tutti coloro che fossero interessati a partecipare, possono prendere contatti attraverso l’indirizzo FUNDAVAG@GMAIL.COM.

Angélica M. Velazco J