L’opposizione: “Golpe? Dove sono le prove?”

CARACAS – Basta accuse senza fondamento, si mostrino le prove. Questa, in sintesi, la richiesta della “Mesa de la Unidad”. L’Opposizione  ha sfidato il presidente Maduro a dimostrare l’esistenza del  presunto “tentativo di golpe” evocato la protesta studentesca di mercoledí degenerata in scontri violenti con un bilancio di tre morti.

Ramon Guillermo Aveledo, segretario del Mud, ha detto alla stampa che il capo di Stato “dovrebbe spiegare al paese cosa intenda con i suoi ripetuti riferimenti a un presunto colpo di Stato”.

In un lungo discorso trasmesso l’altra sera a reti unificate, il presidente Maduro aveva tuonato contro “gruppi fascisti”, organizzati anche dall’estero determinati ad approfittare della manifestazione giovanile per lanciare un attacco contro la sede presidenziale e tentare perfino di ucciderlo. E aveva ipotizzati un bis del “progetto dell’11 aprile” 2012, con un riferimento al fallito tentativo di estromettere l’allora presidente Chavez.

Durate il suo intervento Maduro aveva mostrato immagini di manifestanti mascherati che gettavano pietre e altri oggetti a margine del corteo studentesco, e accusanto, pur senza nominarlo, il dirigente dell’opposizione Leopoldo Lopez di aver ordito la violenza di piazza. Contro Lopez, per il quale il presidente aveva invocato “la galera”, nelle stesse ore è scattato un ordine d’arresto della magistratura ed ora é ricercato dalle forze dell’ordine. Alla deputata Maria Corina Machado, anch’ella nell’occhio del ciclone, potrebbe essere tolta nelle prossime ore l’immunitá parlamentare.

Guillermo Aveledo, riferendosi alle manifestazioni di protesta dei giorni scorsi, ha sottolineato che é un diritto dei cittadini poter esprimere pubblicamente il proprio malcontento. E ha condannato la violenza che ha caratterizzato la giornata del mercoledí. Intanto, continuano le manifestazioni di piazza, mentre poco a poco vengono liberati gli studenti arrestati mercoledí scorso.

Gli episodi di violenza che hanno alzato il clima del confronto politico in Venezuela non sono passati inosservati all’estero. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e varie Ong hanno espresso la loro preoccupazione per la situazione nel Paese e hanno chiesto al governo di garantire una “inchiesta imparziale” sugli scontri di mercoledì scorso, in cui sono morte tre persone, e di non mettere a repentaglio la libertà di manifestare il dissenso e di informare liberamente su quanto sta avvenendo nel paese.