Mondiali: dopo Curitiba anche Cuiabà, gli stadi a rischio

RIO DE JANEIRO. – Ancora una brutta notizia dagli stadi sede dei prossimi Mondiali di calcio in Brasile (12 giugno-13 luglio): a rischiare l’esclusione dal torneo iridato, stavolta, potrebbe essere l’Arena Pantanal di Cuiaba’, a causa di ”danni strutturali” derivanti da un incendio avvenuto il 25 ottobre scorso. I dubbi sono stati sollevati dal pubblico ministero Clovis de Almeida, che in proposito ha stilato un rapporto finito nelle mani di alcuni organi di stampa brasiliani e stranieri. Nel documento si afferma che il rogo – a suo tempo liquidato dalle autorità locali come ”di poca importanza” – avrebbe causato una ”perdita di resistenza” di alcuni elementi che ”potrebbe compromettere la stabilità dell’intera costruzione”. Oltre a ”raccomandare fortemente” che vengano realizzati nuovi test, al fine di verificare la reale tenuta della struttura, il pm ha annunciato che verranno realizzate ulteriori ispezioni giovedì prossimo. ”Garantiremo che nessuna partita si svolga in questo stadio finché non venga completamente garantita la sua sicurezza”, ha sottolineato il sostituto procuratore. Il nuovo e, per certi versi, inaspettato allarme arriva a 24 ore di distanza da quello che dovrebbe essere il verdetto ufficiale della Fifa su Curitiba: il segretario generale, Jerome Valcke, ha chiarito che solo domani si saprà se l’Arena da Baixada sarà o meno esclusa dalla Coppa, per i forti ritardi verificatisi nei suoi cantieri. Il tutto nonostante voci rimbalzate su alcuni media sostengano che la Federcalcio internazionale avrebbe già deciso per la chiusura dello stadio. ”Pure speculazioni”, ha tagliato corto il dirigente francese. Critiche sono intanto piovute anche sullo stadio Beira Rio di Porto Alegre, ottavo impianto (ne mancano altri quattro) ad essere ultimato per la Coppa e inaugurato solo sabato scorso, con quasi due mesi di ritardo. Nella gara tra Internacional e Caxias do Sul, che ha sancito la sua riapertura, il pubblico ha dovuto affrontare vari problemi, specialmente nell’accesso al momento dell’apertura dei cancelli. Attorno allo stadio, inoltre, spicca il caos provocato dai lavori incompiuti. Anche il prestigioso ‘The Guardian’ ieri ha puntato il dito contro l’apparato organizzativo. ”La Coppa del mondo in Brasile corre il rischio di disastri con ritardi, proteste e morte di operai”, ha titolato il quotidiano inglese. (Leonardo Cioni/ANSA)

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