Renzi impone la squadra, governo sindaco d’Italia

Pubblicato il 21 febbraio 2014 da redazione

ROMA. – Allergico a trattative e vertici, ad un certo momento Matteo Renzi ha messo un punto. “Se io mi gioco la faccia e anche l’osso del collo, voglio decidere io il volto del mio governo”: è la determinazione con cui il premier incaricato è salito al Quirinale con una lista mobile nelle caselle ma definitiva nei nomi. D’altra parte, per il suo carattere decisionista, il Sindaco aveva già concesso troppo agli equilibri della coalizione, riconfermando i 3 ministeri ad Ncd, e alle logiche di corrente del Pd. Sono state 24 ore no-stop di trattative per Renzi. E l’obiettivo era uno solo: segnare la discontinuità con il governo Letta, a partire da figure “ingombranti” come Emma Bonino, sostituita da Federica Mogherini, meno conosciuta all’estero ma un’esperienza consolidata in campo internazionale. Oppure Roberta Pinotti che rompe per la prima volta lo schema dei ministri della Difesa solo uomini. Renzi avrebbe voluto innovare anche di più ma è consapevole che la maggioranza ha i suoi limiti. E che con Alfano bisognava trovare un’intesa per creare una squadra compatta. E così, dopo l’aut aut nel vertice notturno, il leader Ncd ha rinunciato al ruolo di vicepremier tenendo il Viminale e confermando nelle stesse caselle Maurizio Lupi e Beatrice Lorenzin. Ma chi si aspettava un governo Leopolda, con volti glamour e pieno di fedelissimi, è rimasto deluso. “E’ il governo modello sindaco d’Italia”, spiegano i renziani indicando in Graziano Delrio, sottosegretario che sarà di fatto il vicepremier di Renzi, in Maria Carmela Lanzetta e nel premier stesso l’idea di un esecutivo che punta a stare tra la gente ed i suoi problemi. Per questo il presidente del consiglio morde il freno e non vede l’ora di passare all’azione. “Matteo ha trattato fin troppo per i suoi gusti”, raccontano i fedelissimi. Ed infatti non si esclude che il tradizionale primo consiglio dei ministri, previsto per domani dopo il passaggio di consegne, non serva solo per assegnare le deleghe ma possa già essere operativo. Il leader Pd ha già annunciato il suo file Excel che prevede entro fine mese il primo via libera alla legge elettorale e l’ok, probabilmente in consiglio dei ministri, al ddl per superare il Senato. Per calmare i timori di Alfano, Renzi ha assicurato che poi a Palazzo Madama verrà inserita nella riforma elettorale la norma che lega l’entrata in vigore della nuova legge all’iter delle riforme. Rassicurazioni che però non cambiano la tabella di marcia. E contemporaneamente, già nelle prossime settimane, il presidente del consiglio vuole mettere a segno le prime misure sul lavoro. “L’elemento di forza di questo governo – ha spiegato il premier al Capo dello Stato – e’ la concretezza. Per la prima volta c’e’ una squadra anche dei sindaci per portare all’interno della discussione politica non solo le istanze dei mercati ma anche di chi il disagio lo vive nei mercati rionali”. E alla gente normale il premier incaricato punta a rimanere vicino anche negli atteggiamenti, rifuggendo le ritualità dei Palazzi, come ha dimostrato il tweet proprio durante il colloquio con il presidente Giorgio Napolitano: “Arrivo, arrivo! è la volta buona”.  (Cristina Ferrulli/ANSA)

Ultima ora

17:19Agguato in Ogliastra, un morto e un ferito

(ANSA) - NUORO, 22 NOV - E' stato trovato morto dai carabinieri, Fabio Longoni, l'allevatore di 39 anni colpito dalle fucilate durante un agguato nelle campagne di Villagrande Strisaili, in Ogliastra. L'uomo si trovava insieme a Daniele Angelo Congiu, 37 anni, suo socio in affari, rimasto ferito a un polpaccio e ricoverato all'ospedale di Lanusei. Dopo essere stato raggiunto dalle fucilate, Longoni era riuscito a scappare, ma le ferite si sono rivelate fatali: l'allevatore è morto quando ormai era giunto in prossimità dell'ovile.

17:19Cassazione: ‘matrimonio rom’ con quindicenne è reato

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Anche se la cultura rom ammette le spose bambine, in Italia il matrimonio con minorenni non esiste. E commette reato - atti sessuali con minore (art.609 quater) - chi convive more uxorio con una minore di 16 anni, anche se c'è il suo consenso. La Cassazione ha così confermato la condanna a un anno, con le attenuanti generiche, inflitta dalla Corte d'Appello di Sassari a un giovane, all'epoca 22enne, che aveva sposato una ragazza con 'matrimonio rom'. I fatti si sono svolti nel 2011 e il giovane era stato ritenuto colpevole sia dal Tribunale di Sassari, che dalla Corte d'Appello. Nel ricorso in Cassazione, il difensore dell'imputato aveva opposto che non ci fosse alcuna "situazione di soggezione", neanche morale, tra i "due fidanzati, già coniugi", secondo la loro cultura. In pratica, la difesa aveva provato a sostenere che la norma punisce gli atti sessuali compiuti in un rapporto non paritario, di supremazia dell'autore tale da condizionare una ragazza di meno di 16 anni. Non in un'unione stabile.

17:16Onu, Mladic è quintessenza del male, vince la giustizia

(ANSA) - BRUXELLES, 22 NOV - "Una memorabile vittoria della giustizia". Così l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein commenta, in una nota, la condanna all'ergastolo dell'ex comandante dell'esercito serbo bosniaco Ratko Mladic. "Mladic è la quintessenza del male, e l'azione penale nei suoi confronti è il simbolo di ciò che la giustizia internazionale rappresenta", afferma Al Hussein, che ricorda come l'ex comandante dell'esercito serbo bosniaco abbia guidato "alcuni dei crimini più oscuri avvenuti in Europa dalla Seconda guerra mondiale. La sua detenzione è un riconoscimento al coraggio e alla determinazione di quelle vittime e testimoni che non hanno mai abbandonato la speranza di vederlo di fronte alla giustizia", ha detto Zeid, già membro dei caschi blu Onu nella ex Yugoslavia dal 1994 al 1996. La condanna di oggi "è un avvertimento a chi commette" tali atrocità: "non sfuggiranno alla giustizia", aggiunge.

17:15Ostia: giornalista aggredito, temo per me e mia famiglia

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - "Ora temo ritorsioni degli Spada nei miei confronti e ho paura per la mia famiglia": lo ha dichiarato il giornalista Daniele Piervincenzi ai magistrati della Procura di Roma, che indagano sulla aggressione al giornalista della Rai da parte di Roberto Spada il 7 novembre scorso. Stralci del verbale dell'audizione del cronista sono presenti nella memoria che oggi i pm hanno depositato davanti ai giudici del Riesame, che dovranno decidere sulla richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori di Spada, accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso.

17:14Aereo Usa precipitato: 8 persone ritrovate stanno bene

(ANSA) - TOKYO, 22 NOV - Sono in buone condizioni gli otto membri dell'equipaggio dell'aereo Usa precipitato nel Pacifico che sono stati recuperati. Lo ha reso noto la marina Usa, specificando che sono ancora in corso le ricerche agli altri tre.

17:13Violenza donne: 74,5% autori sono italiani

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Da un monitoraggio effettuato dal ministero della Giustizia, partendo dall'esame di 417 sentenze rappresentative del 60% dei casi di violenza sulle donne, tra il 2012 e il 2016, emerge che l'85% dei casi (355 su 417) sono classificabili come omicidio. Nel 98% dei casi l'autore del reato è un uomo e la nazionalità dell'autore conferma la prevalenza di soggetti italiani (74,5%). Nel 55,8% dei casi tra autore e vittima esiste una relazione sentimentale. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sentito dalla commissione parlamentare sul femminicidio. Riguardo alla relazione sentimentale che lega vittima e autore, la percentuale del 55,8% è così distribuita: nel 63,8% dei casi si registra un rapporto di coniugio o convivenza; nel 12% una relazione sentimentale in atto; per il restante 24% tra le due parti vi era stata una relazione sentimentale terminata prima dell'omicidio. L'arma prevalentemente utilizzata è il coltello, che spesso risulta il mezzo di più agevole disponibilità.

17:11Dottoressa violentata, chi mi ha esposto al rischio non paga

(ANSA) - PALERMO, 22 NOV - A due mesi dagli abusi subiti mentre prestava servizio nella guardia medica di Trecastagni, nel Catanese, Serafina Strano, la dottoressa aggredita e violentata nella notte tra il 18 e il 19 settembre, definisce "tugurio" quell'ambulatorio medico dove un ventiseienne ora in carcere, Alfio Cardillo, l'ha violentata per ore e dove i suoi colleghi continuano a lavorare senza che nulla sia cambiato. Lo fa a Palermo nel corso un'iniziativa sul contrasto al fenomeno della violenza sulle donne medico nel luogo di lavoro. E accusa i vertici dell'Asp che l'hanno esposta al rischio "e verso i quali la magistratura dovrebbe aprire un'inchiesta parallela". "E' ineccepibile quanto stanno facendo i magistrati nei confronti del mio aggressore; però ci sono dei corresponsabili. Si dovrebbe aprire un'inchiesta parallela sui dirigenti dell'Asp che mi hanno esposto a quel rischio. Non voglio far polemiche, ma qual è l'organo che deve far assumere responsabilità ai dirigenti, se non la magistratura?".

Archivio Ultima ora