Papa, cessi violenze. Ancora marce a Caracas

CARACAS. – L’appello di Papa Francesco affinché “cessi quanto prima la violenza” in Venezuela è arrivato poche ore prima dell’apertura della “conferenza per la pace e la vita” convocata dal presidente Nicolás Maduro a Caracas. In una giornata nella quale, d’altronde, la capitale è stata scenario di nuove manifestazioni. Durante l’udienza generale in Vaticano, il papa ha detto di seguire “con apprensione” la situazione nel paese e ha chiesto che “tutto il popolo venezuelano” – anzitutto i suoi “responsabili politici e istituzionali”- promuovano “un dialogo sincero, rispettoso della verità e della giustizia”. Proprio ieri, la Conferenza Episcopale del Venezuela aveva denunciato “l’uso della forza in alcune manifestazioni da parte delle forze della sicurezza”, così come “l’irruzione di gruppi armati che non sono né polizia né militari e che hanno attaccato la popolazione”. Non a caso è proprio dalla sede dell’assemblea dei vescovi che è partita oggi una “marcia silenziosa delle donne in bianco”, guidata da Maria Corina Machado -esponente del settore più radicale dell’antichavismo- e da Lilian Tintori, moglie di Leopoldo Lopez, il leader del partito Volontà Popolare imprigionato ed accusato di aver istigato la violenza di piazza nelle protesta antichaviste. Il corteo ha consegnato un documento di “denuncia di abusi, tortura ed uccisioni” nella sede centrale della Guardia Nazionale Bolivariana (Gnb). La manifestazione delle donne antichaviste si è tenuta lontano dall’ennesima manifestazione pro-Maduro. Va avanti, infatti, quella che l’erede di Chavez ama definire la sua “battaglia contro il golpe fascista strisciante” appoggiato dagli Usa. E’ proprio Washington, ritiene il presidente, a nascondersi dietro alla contestazione studentesca. Per cercare di porre fine alla tensione, Maduro ha deciso che domani e dopodomani siano giorni festivi, allungando così fino a martedì prossimo le ferie in occasione del Carnevale, contestando alcuni sindaci dell’opposizione che hanno preferito cancellare ogni festeggiamento. “L’alternativa è felicità contro amarezza, odio contro amore, Carnevale contro fascismo”, ha detto Maduro annunciando la creazione in Parlamento di una “commissione per la verità” sulle violenze di questi giorni. Resta ora da vedere se tali iniziative avranno qualche successo: l’opposizione ha già fatto sapere che non parteciperà alla conferenza, definita “una mascherata” dall’ex candidato presidenziale Henrique Capriles. I vescovi cattolici hanno a loro volta accettato l’invito, puntualizzando però che non serve “chiedere pace e dialogo con un linguaggio incendiario” e che “la ricerca della verità è un valore ormai perso in Venezuela, in quanto oscurato dalle polemiche politiche”. 

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