Nunzio Apostolico: “Perdono e dialogo”. Ortega Dìaz: “17 le vittime e 261 i feriti”

CARACAS – Un nuovo invito agli studenti. Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, nel corso della seconda giornata della “Conferenza per la Pace” ha criticato l’atteggiamento, a suo dire, violento degli universitari che non accettano il dialogo. Nel corso della Conferenza, tra le tante personalità che sono intervenute, il nunzio apostolico Aldo Giordano che ha invitato al perdono e al dialogo come uniche vie per la pace.

Intanto, mentre gli studenti preparano per domani  l’ennesima manifestazione di protesta, l’Alto Commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay ha condannato la violenza che ha causato morti e feriti in Venezuela.

La funzionaria ha espresso “profonda preoccupazione” per il riferito uso eccessivo della forza da parte delle autorità in risposta alle proteste. In un comunicato reso noto a Ginevra Pillay ha esortato le parti al dialogo e chiesto indagini imparziali su “ogni caso di morte o ferimento”.

Pillay si è detta preoccupata anche per l’alto numero di persone arrestate (579 dall’inizo dei disordini secondo i dati ufficiali) e per le notizie di persone detenute in isolamento.

Le persone detenute solo per aver esercitato i propri diritti devono essere immediatamente rilasciate – ha affermato. Per Pillay, “questa crisi sarà risolta solo se i diritti umani di tutti i Venezuelani sono rispettati”.

– La retorica incendiaria delle parti è assolutamente inutile e rischia di accentuare le tensioni – ha sottolineato l’Alto commissario -. E tempo per le parti di andare oltre l’aggressione verbale e di approdare al dialogo.

E’ salito a 17 morti il bilancio delle violenze che hanno accompagnato le manifestazioni studentesche che si susseguono in Venezuela del 4 febbraio. Lo ha reso noto il capo della procura Luisa Ortega Díaz precisando che i feriti sono 261. La procuratrice ha aggiunto che sono state aperte 27 inchieste per presunte violazioni dei diritti dell’uomo.