L’Inter blocca la Roma, pugni e nessun gol

ROMA. – Una brutta partita, senza atmosfera e sapore. Roma-Inter, finita 0-0, è stata lo specchio sul campo di ciò che era sugli spalti, uno squallore unico con quei 28.625 posti chiusi al pubblico per le note vicende, e di peggio ci sono state solo le tante (troppe) bombe carta esplose fuori dallo stadio, durante il primo tempo, sulla collina sopra la tribuna Monte Mario, che a un certo punto hanno sparso per tutto lo stadio l’odore del fumo e di bruciato. Ma questo è ancora calcio? Ora di questa sfida, la prima fra due squadre italiane entrambe con presidenti stranieri (e oggi assenti), che alla Roma potrebbe costare l’aumento di due punti del distacco dalla Juventus se i bianconeri faranno bottino pieno domani sul campo del Milan, c’è il rischio che si debba continuare a parlare. Infatti il giudice sportivo potrebbe decidere di ricorrere alla prova televisiva per un pugno che De Rossi ha sferrato a Icardi nel primo tempo, e anche, a voler essere pignoli, per una manata di Juan Jesus sulla schiena di Romagnoli, finito steso in terra. Insomma, più arti marziali che football e con un Bergonzi che non ha visto e non ha arbitrato al meglio. Ma non era facile in un ambiente che ha commentato quasi ogni suo fischio con boati di disapprovazione e cori di insulti: la Roma non gode di trattamenti di favore, ma in tutto questo sembra esserci anche una certa dose di vittimismo. Se la Roma senza pubblico di oggi (gli spettatori erano meno dei 37.464 del dato ufficiale) non ha vinto non è certo stata colpa dell’arbitro, ma di un squadra incapace di ‘pungere’ a dovere, e alla quale servirebbe un attaccante di peso per far coppia con Destro (a cui è stato annullato un gol per fuorigioco), e in cui Gervinho ha avuto qualche guizzo dei suoi ma non sempre è stato lucido. Un certo appannamento fisico è emerso in molti degli uomini di Garcia, fra i quali ha invece brillato per dinamismo Nainggolan, che il tecnico ha mandato in campo dall’inizio. I giallorossi, migliorati con l’ingresso di Pjanic, possono anche recriminare su due occasioni avute nella ripresa, la prima quando Rolando ha compiuto un autentico ‘salvataggio’ su Gervinho che stava calciando a rete, l’altra con Pjanic che, innestato da Nainggolan, si è visto respingere la sua conclusione dall’ottimo Handanovic, messosi in evidenza anche in avvio di partita, al 6′, con un’altra bella parata, su Gervinho. Alla giocata dell’ivoriano l’Inter aveva replicato al 20′, con un bel colpo di testa di Palacio su cross di Alvarez, finito di poco alto. Così l’Inter continua il trend positivo in trasferta, mentre si interrompe a sei la striscia di vittorie consecutive della Roma in casa. Altro dato da registrare è che con quella di questa sera i nerazzurri milanesi sono arrivati a 28 partite senza rigori a favore. E intanto domani c’è Milan-Juventus, come dire che i bianconeri possono riallungare: del resto è un campionato in cui non sembrano avere avversari. (Alessandro Castellani/ANSA)

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