Merkel a Obama, Putin ha perso contatto con realtà

Pubblicato il 03 marzo 2014 da redazione

BERLINO. – Il dinamismo di Berlino nel cercare di salvare il dialogo con Vladimir Putin, e quella riserva mostrata nell’affossare il G8, ha suscitato più d’una perplessità fra gli alleati occidentali. Ma con Barack Obama, a quanto pare, Angela Merkel è stata assolutamente chiara: Vladimir”Putin ha perso il contatto con la realtà”, avrebbe detto in preda all’ira la cancelliera. Parole che arrivano da oltreoceano, riferite dal New York Times e riprese dalla Bild online. ”Vive in un altro mondo”, avrebbe aggiunto secondo le fonti americane. Nessuna smentita dalla cancelleria. Oggi Merkel ha ribadito, attraverso il suo portavoce, la posizione del governo tedesco:”C”è unanimità con in nostri partner occidentali sul fatto che il comportamento della Russia in Crimea sia inaccettabile”, per la violazione del diritto internazionale e del memorandum di Budapest. Come ha detto ieri a Putin, al telefono. Ma secondo il governo tedesco ”non è ancora troppo tardi per risolvere questa crisi pacificamente”, è stato il messaggio affidato ai cronisti durante la consueta conferenza stampa di governo di metà mattinata. ”Berlino non pensa alla Crimea con categorie militari”, ha aggiunto Seibert, rispondendo a una delle domande. ”Io vedo il dovere di tutti gli Stati e della Germania di fare tutto il possibile per una soluzione politica. E vedo ancora una possibilità del genere”. E se il governo tedesco – che lascia intendere di pensare a un’Ucraina federale – si è lasciato convincere sulla necessità di isolare Mosca e tornare al G7, il portavoce di Merkel ha ribadito che l’intenzione è quella di ”tutelare il formato del G8, che consente un dialogo diretto con Mosca”. ”Tuttavia – ha osservato sul punto – è stato giusto dare un segnale e lasciare spazio a una pausa di riflessione”. Alla fine di una convulsa giornata, nella quale ancora una volta il ministro degli Esteri socialdemocratico Frank Walter Steinmeier ha affrontato la partita di petto – dopo il vertice di Bruxelles, dove ha parlato della ”crisi europea più grave dalla caduta del muro”, è volato a Ginevra in serata per cenare con il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov – è Spiegel a delineare il ruolo delicato di Berlino in questa emergenza, ricordando fra l’altro che in Germania il 35% del gas e una quota analoga di petrolio provengono dalla Russia. ”Tutti guardano ad Angela Merkel”, titola, chiedendosi se il governo sia in grado di assumere davvero la difficilissima mediazione con Mosca, come ci si aspetta in Europa e negli Usa. Berlino si era appena cimentata in un dibattito sulla necessità di essere più presente negli scenari di crisi – lanciato dal presidente Joachim Gauck – rileva Spiegel, ma non credeva di finire nell’occhio del ciclone così presto, è il senso del ragionamento. Intanto l’ex premier socialdemocratico Gerhard Schroeder ha ribadito le su critiche all’Europa, tacendo del tutto su Putin. (Rosanna Pugliese/ANSA)

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(ANSA) - WASHINGTON, 15 DIC - La Casa Bianca manda segnali per far sapere che vede il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele, alla vigilia della visita del vicepresidente Usa Mike Pence nella regione. Benche' precisino che i confini definitivi della citta' santa devono essere definiti dai negoziati israelo-palestinesi, i dirigenti della Casa Bianca contattati dall'Ap escludono fondamentalmente qualsiasi scenario che non mantenga il controllo di Israele sui luoghi sacri dell'ebraismo.

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