Obama prepara sanzioni per Russia e annuncia aiuti Kiev

Pubblicato il 04 marzo 2014 da redazione

NEW YORK. – “Le giustificazioni di Putin per le azioni in Ucraina non ingannano nessuno”. A tambur battente, il presidente americano Barack Obama si sta muovendo per sostenere Kiev davanti alle minacce russe, promettendo aiuti finanziari al nuovo governo e preparando sanzioni contro Mosca. “Vi aiuteremo”, ha promesso d’altra parte il segretario di Stato John Kerry parlando alla folla sulla piazza Maidan di Kiev, dove è volato portando un pacchetto di aiuti destinato dalla Casa Bianca all’Ucraina, tra cui un miliardo di dollari in garanzie sui prestiti. Allo stesso tempo, Washington prepara misure che prevedono restrizioni sui visti di viaggio e congelamento dei beni di alti funzionari della catena di comando russa e anche misure contro istituzioni finanziarie controllate dallo Stato russo. Il Pentagono ha intanto annunciato che gli Usa hanno “sospeso ogni legame militare” con Mosca, incluse “esercitazioni e riunioni bilaterali”; mentre il segretario al Commercio, Michael Froman, ha fatto sapere che sono state sospese le trattative bilaterali commerciali e di investimento con il governo russo. Tutto questo ha già contribuito ad infliggere un primo visibile contraccolpo all’economia russa, che ha registrato un calo di oltre il 10 per cento alla Borsa di Mosca, mentre il rublo ha toccato un minimo storico nei confronti del dollaro e la Banca Centrale è corsa ai ripari alzando i tassi di interesse di un punto e mezzo, dal 5,5 al 7 per cento. Gli Stati Uniti però non sono neanche tra i dieci maggiori partner commerciali della Russia. Il loro interscambio è di circa 40 miliardi di dollari l’anno. Con 460 miliardi di dollari il vero peso massimo è in realtà l’Europa, il cui sostegno è quindi fondamentale per Washington. Il Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri dell’Ue ieri ha condannato la “chiara violazione” della sovranità ucraina e “gli atti di aggressione” della Russia, senza però ipotizzare sanzioni per Mosca. L’argomento potrebbe riemergere nel vertice europeo di giovedì, anche se le resistenze da superare sono ancora tante. Frans Timmermans, ministro degli Esteri olandese, ha affermato chiaramente che le sanzioni non sono per il momento all’ordine del giorno, anche se diventeranno inevitabili se la Russia non cambia corso. Il suo collega britannico William Hague ha invece dovuto chiarire che il documento fotografato dai media britannici fra le mani di un alto funzionario diretto a Downing Street non rappresenta necessariamente le linee guida del governo. Nel testo si poteva leggere che “il Regno Unito non dovrebbe per il momento sostenere sanzioni commerciali e chiudere ai russi il centro finanziario di Londra”. Per non parlare delle posizioni di condanna delle azioni russe ma ancora dialoganti che Germania e Italia hanno tenuto sin dall’inizio della crisi. Ma si tratta di distinguo che in fondo sorprendono poco, considerato che la Russia è il primo esportatore di gas naturale al mondo (di cui buona parte è destinato all’Europa) e il secondo esportatore di petrolio, dopo l’Arabia Saudita. Molte aziende occidentali come la BP, la Royal Dutch Shell o la Exxon Mobil hanno fatto grossi investimenti in Russia, ricorda oggi il New York Times. E tra coloro che fanno grandi affari sul mercato russo ci sono anche la Boeing, la Pepsi, la General Motors, la Procter & Gamble e altre, che con ogni probabilità avrebbero da ridire se venissero indirettamente coinvolte in sanzioni. Forse anche per questo Vladimir Putin ha ammonito che chi pensa a sanzioni contro la Russia deve considerare anche le conseguenze, perché i danni sarebbero reciproci, e con tono sprezzante ha liquidato la questione del boicottaggio del G8 in programma per giugno a Sochi affermando che la Russia è pronta ad andare avanti ma se i nostri partner non vogliono venire, ha alzato le spalle, non vengano. (Stefano de Paolis/ANSA)

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01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

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(ANSA) - BELGRADO, 13 DIC - Gravi incidenti, con almeno una dozzina di feriti di cui uno in pericolo di vita, sono avvenuti a Belgrado durante il derby di campionato serbo tra le tifoserie rivali del Partizan e della Stella Rossa. Gli incidenti sarebbero stati causati da un 'invasione' dei sostenitori della Stella Rossa nella porzione di stadio occupata da quelli della squadra di casa, che non hanno esitato a reagire. La polizia, che nonostante l'ampio dispiegamento non era riuscita ad evitare il contatto, è intervenuta in forze e dopo dieci minuti, senza risparmiare le manganellate, è arrivata a separare i due gruppi e ad arrestare alcuni responsabili dei tafferugli. L'incontro si è comunque svolto regolarmente e si è concluso col punteggio di 1-1, lasciando la Stella Rossa prima in classifica prima della pausa invernale (si riprenderà a metà febbraio) con nove punti di vantaggio sul Partizan.

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