Brasile: vietato imporre vestiti sexy a dipendenti donne

RIO DE JANEIRO. – Le sexy segretarie potrebbero avere i giorni contati, in Brasile: un progetto di legge, presentato alla Camera di Brasilia, vuole vietare ai datori di lavoro di esigere che le dipendenti vestano indumenti sensuali per svolgere la loro attività professionale. Secondo l’autrice della proposta, Sandra Rosado, è fondamentale stabilire dei limiti al potere di chi assume, evitando che ferisca la dignità femminile. Per la deputata, la società brasiliana continua ad essere molto maschilista e prevenuta nei confronti del sesso debole in molti settori, compreso il posto di lavoro. “Purtroppo, è ancora comune mercificare la donna, il cui corpo è esposto per fini commerciali e utilizzato in pubblicità o come strategia di marketing”, ha sottolineato Rosado. Recentemente, il Tribunale superiore del lavoro (Tst) brasiliano ha condannato una banca a risarcire una sua ex dipendente dei danni morali. La giovane era infatti stata costretta dal dirigente dell’agenzia in cui lavorava ad aumentare la produttività ad ogni costo, provocando i clienti con i suoi vestiti e offrendo persino favori sessuali.

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