Papa: festa in Argentina, da Patagonia a Baires

BUENOS AIRES. – Grande festa in Argentina. Dai paesini sperduti della cordigliera delle Ande nell’estremo nord fino all’australe Terra del Fuoco, quella “fine del mondo” della quale ha parlato il papa nel suo primo discorso, il paese ricorda il primo anniversario del “suo” Papa. La cattedrale, nel cuore di Buenos Aires, dove Jorge Mario Bergoglio ha svolto il suo lavoro pastorale per molti anni prima del conclave, sarà oggi lo scenario della manifestazione più importante: una messa solenne alla presenza di un mare di fedeli, ma anche degli esponenti delle più importanti religioni presenti in Argentina. Il celebrante è il suo successore alla guida della Chiesa argentina, l’arcivescovo Mario Poli, di recente nominato cardinale. Ma le celebrazioni sono tantissime in tutte le chiese del paese: quelle del centro delle città del vasto territorio argentino ma anche nei quartieri periferici, in particolare i più poveri, le “villas miseria” dove il ricordo del cardinale che le frequentava è più che mai forte. In una di queste bidonville – nota come la “numero 1-11-14” – del Bajo Flores, vicino alla zona della città dove il Papa è nato, verrà trasmessa in un mega schermo un’intervista che Francesco concesse tempo fa ad una stazione radio comunitaria. Le immagini sono state riprese a Santa Marta e il Papa parla di tante tematiche: educazione, lavoro, comunicazione sociale, religiosità  popolare, la missione della Chiesa tra i più bisognosi. Nella stessa “villa” è stata d’altra parte inaugurato il primo liceo dove i ragazzi del quartiere potranno continuare gli studi dopo le elementari. Un progetto che stava molto a cuore a Jorge Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires. Le autorità  della capitale hanno organizzato, tra le altre, una cerimonia nel piccolo spiazzo, a pochi metri dalla casa del quartiere di Flores dove il Papa è cresciuto e dove da bambino e adolescente andava a giocare a calcio. E’ stata esposta d’altra parte una gigantografia con l’immagine del Pontefice per raccogliere le firme degli abitanti della “barrio” tra i quali sicuramente qualche compagno delle squadre improvvisate tra gli amici del quartiere. Molte le iniziative culturali: dibattiti, seminari, tavole rotonde. Tra queste l’Università cattolica ha organizzato una conferenza di Guzman Carriquiry, il segretario della Commissione pontificia per l’America Latina, centrata sulle sfide della Chiesa nel continente. Nel museo del cinema di Buenos Aires si farà  un ciclo su “Cinema e religione: un anno di Papa Francesco”. A Mar del Plata è inoltre in allestimento una mostra dal titolo “I valori che ci uniscono”, con un percorso sui messaggi più significativi di Jorge Bergoglio. Anche i giovani hanno voluto celebrare questo primo anno di Bergoglio in Vaticano. Un nuovo gruppo nato dopo la Giornata della gioventù a Rio de Janeiro, che in onore al famoso appello del Papa nella città  carioca ha deciso di chiamarsi “Lindo lio”, ha creato una web dal titolo in italiano “GrazieFrancesco.com”, per raccogliere messaggi e ringraziamenti, dopo i primi dodici mesi di pontificato. Immediato il successo: gli interventi si contano già  a migliaia. (Francesca Ambrogetti/Ansa)