Terrorismo: Anche la Premier League inglese nel mirino di Al Qaida

LONDRA. – Come se distribuisse consigli di viaggio ai turisti, l’ultimo numero della rivista di Al Qaida, Inspire, offre ai suoi lettori jihadisti una lista “ragionata” di obiettivi da colpire in Occidente e consigli su come colpirli. Prima di tutto in Gran Bretagna, dove fra i “target” dell’organizzazione creata da Osama bin Laden c’è la Premier League, il celebre campionato di calcio, ritenuto uno dei più ricchi al mondo. Ma si susseguono altri bersagli, uno dopo l’altro, come l’hotel Savoy a Londra e negli altri Paesi, la Valle della Dordogna, meta delle vacanze di molti inglesi, e negli Usa, oltre a New York e Washington, viene indicata anche il grattacielo Sears Tower di Chicago. Il magazine di propaganda terroristica, che viene distribuito online dall’organizzazione Al Qaida nella Penisola arabica (Aqap), è così arrivato alla sua 12/ma edizione, nonostante i tentativi di oscurarlo da parte degli hacker al servizio dell’ intelligence americana. Nell’ultimo numero non c’è solo l’elenco dei bersagli da colpire, ma viene indicato perché sia stata fatta quella scelta. Si spiega molto bene, ad esempio, perché avventarsi contro il Savoy di Londra. Attorno alle 10 circa, uomini d’affari e bersagli di alto profilo lasciano l’hotel”, si legge. “Sono il posto e l’ora perfetti per far detonare la vostra autobomba”. Non mancano le istruzioni per realizzare l’ordigno con componenti che non destino sospetti e che si possono comprare tranquillamente in un negozio di ferramenta. I bersagli vengono elencati nella sezione “Open Source Jihad”, che si rivolge a quei terroristi solitari e a corto di idee. Fra i consigli, quello di non incappare negli errori commessi da altri. Come il terrorista Faisal Shahzad, che fallì nel tentativo di far saltare in aria un’auto imbottita di esplosivo a Times Square. “Per la massima carneficina”, si legge sempre su Inspire, è necessario usare almeno 100 mila schegge da inserire nelle bombe, che andranno a colpire chiunque si trovi nel raggio di decine di metri. Ma i consigli non finiscono qui: da evitare assolutamente le telecamere a circuito chiuso, per non commettere errori da principianti ed essere subito riconosciuti. Per questo è meglio indossare un travestimento: senza molta fantasia viene proposta la barba bianca per le feste di Natale. Secondo l’esperto di terrorismo Magnus Ranstorp, dello Swedish National Defence College, la rivista qaedista non è affatto uno scherzo e la sua lista di bersagli dovrebbe essere presa sul serio dai servizi di sicurezza occidentali. In passato, infatti, i suoi consigli sono stati seguiti alla lettera. E probabilmente si sono ispirati al web i fratelli ceceni Tsarnaev, che hanno provocato le esplosioni alla maratona di Boston: “Come cucinare una bomba nella cucina di tua madre”, era la storia di copertina di Inspire alla quale si sarebbero rifatti i due fratelli. (Alessandro Carlini/Ansa)

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