Elezioni Comites, Carozza: “Si vota entro novembre”

ROMA– Una vera e propria “offerta di volontariato” con circa 1400/2000 seggi e migliaia di scrutatori e presidenti, per un valore pari a circa 12/13 milioni di euro. È quella avanzata al governo e all’amministrazione della Farnesina dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero in vista delle elezioni per il rinnovo dei Comites

E ciò allo scopo di andare al voto garantendo la più ampia partecipazione possibile, ovverosia allestendo seggi sul territorio che vadano ad affiancarsi al voto elettronico. Lo ha annunciato il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, incontrando i giornalisti al termine del Comitato di Presidenza alla Farnesina.

Come ha ricordato Carozza, il regolamento di attuazione approvato dal Consiglio dei Ministri ed ora all’esame dei due rami del Parlamento prevede la sola opzione di voto elettronico, basata sull’indirizzo email, da comunicare preventivamente al proprio Consolato, e su un pin di sicurezza, da ritirare fisicamente presso il Consolato stesso.

– Sembrerebbe il Paese delle meraviglie – ha commentato Carozza – se non fosse che ad oggi il Ministero degli Affari Esteri ha confermato di avere 537mila indirizzi email su 4 milioni di aventi diritto al voto.

Carrozza sostiene che ciò vorrebbe dire che, se pure tutti votassero, la percentuale di partecipazione al voto sarebbe “bassissima” e “qualcuno” dovrebbe assumersene tanto la “responsabilità politica” quanto quella “sostanziale”: una così bassa partecipazione equivarrebbe, infatti, alla “delegittimazione degli eletti” e porterebbe alla “morte naturale” di questi istituti di rappresentanza.

Ecco perchè, sapendo che la scelta del voto elettronico è stata dettata dalla mancanza di fondi, Cgie, Comites e rete associativa hanno deciso di mettere a disposizione del MAE e del governo “tutto il proprio volontariato” tanto nel reperimento di luoghi dove allestire i seggi quanto del personale – presidenti e scrutatori – che in questi seggi dovrà essere impegnato.

– Siamo in grado di movimentare migliaia di persone – ha assicurato Elio Carozza, aggiungendo che entro il mese di maggio sarà pronta e resa disponibile la lista dei locali e dei nominativi.

Non si tratterà di “autogestione” del voto, che sarà comunque affidato ad un coordinamento consolare, ha precisato Carozza, replicando così alle critiche già mosse all’iniziativa.

– Metteremo a disposizione sedi e personale del tutto gratuiti – ha aggiunto -, per un valore pari a 12/13 nmilioni di euro che così lo Stato non spenderá.

Il presidente del Cgie ha spiegato che servirebbe solo una “leggera modifica” del decreto di attuazione che introduca il voto cartaceo – 2 dei 4 milioni di euro di cui dispone l’amministrazione potrebbero essere usati per stampare le schede e per l’informazione – ed elimini la presenza di un rappresentante del prefetto in ogni seggio, ha detto il segretario del Cgie, per il quale “il voto elettronico è un’occasione, è il futuro”, ma, ha aggiunto, “per ora atteniamoci alle cose fattibili che ci permettono di votare”.