La fiducia delle imprese ai massimi dal 2011

ROMA. – La fiducia delle imprese sale ai massimi dal 2011, segnalando un consolidamento della ripresa dopo una recessione di due anni iniziata proprio nell’annus horribilis della crisi del debito. Anche se in misura minore rispetto alla ripresa della fiducia dei consumatori, salita ai massimi di quasi tre anni ieri con l’aiuto degli annunciati sgravi Irpef, il dato testimonia il ritorno di un po’ di ottimismo anche grazie all’attuale fase positiva sui mercati: il Tesoro fa l’ennesimo pieno nell’asta di Bot, approfittando del trend positivo per collocare 7,5 miliardi con tassi in leggero rialzo dai minimi storici del mese scorso. L’indice calcolato dall’Istat sale a 89,5 a marzo, al top da settembre 2011 spinto dalla manifattura (a 99,2 da 99,1 di febbraio, anche se in aumento meno del previsto) e, soprattutto, dai servizi (92,4, massimo da luglio 2011, da 90,3). Al contrario nelle costruzioni il clima si è deteriorato, con l’indice sceso a 75,8 da 76,9, anche se sono migliorate le aspettative sul fronte occupazione. E così è accaduto anche nel commercio al dettaglio, con il dato che è passato a 94,6 da 96,3, con una performance particolarmente negativa per la grande distribuzione. Nonostante la ripresa in progresso Coldiretti lamenta una deflazione nel settore agricolo, con i prezzi dei prodotti all’origine scesi del 5,6%. Stabili, secondo l’istituto di statistica, le attese di produzione, mentre migliorano quelle relative agli ordini. Una situazione che segnala scorte da smaltire: la ripresa dell’economia e della domanda ci metterà, come è norma, qualche mese prima di trasmettersi sugli investimenti. Sui mercati è l’attesa per nuove misure da parte della Bce a ispirare la giornata. Dopo il buon collocamento dei Ctz, è stata forte la domanda degli investitori per il Bot semestrale ieri in asta, 12,5 miliardi contro i 7,5 offerti, con il rendimento allo 0,504%, poco più del minimo storico di febbraio (0,455%). Gli occhi saranno puntati sulle aste di Btp di fine mese, ma sul mercato secondario la giornata si chiude positivamente con lo spread a 177 punti base, stabile in chiusura, dopo un calo a 175 non lontano dai minimi dal giugno 2011 segnati agli inizi di marzo. Giornata meno intonata per le borse europee, con Londra e Parigi in negativo, Francoforte poco convinta e Madrid e Milano positive con, rispettivamente, +0,61% e +0,31%.

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