Creative e pratiche, start up digitali italiane crescono

TORINO. – Creative e con un occhio alla praticità, puntando al risparmio di tempi e risorse a casa o sul lavoro, come l’app per iPad che trasforma il tablet in un telecomando ‘touch’ per il computer o la piattaforma online per il ‘carpooling’ fra colleghi. Così ‘parlano’ le start up digitali italiane nate in seno a ‘I3P’, l’Incubatore d’imprese innovative del Politecnico di Torino che dal 2000 ad oggi ha avviato 159 giovani imprese e che per quelle ‘digitali’ – circa la metà – ha creato il programma ad hoc TreataBit. Una realtà, spiega il direttore di I3P Mario Vittone, ”che ha creato mille posti di lavoro per un volume complessivo di affari, atteso per il 2013, fra i 55 e i 60 milioni di euro”. Decine i progetti lanciati, molti dei quali già hanno un certo seguito. Fra questi Actions, che ha alle spalle cinque under 30: è un’app per iPad che lo trasforma in un assistente ‘tuttofare’, una specie di ‘telecomando’ tattile, per Pc e Mac. Permette di controllare i software sul computer con un tocco sullo schermo del tablet e creare i ‘propri’ comandi. Già in commercio, l’app è finita tra le migliori dell’AppStore nel 2012 e conta 350mila utenti, di cui quasi la metà guadagnati in 48 ore di lancio. Anche Animoka fa già parlare di sé: è uno studio di animazione digitale che ha realizzato una piattaforma per produrre contenuti per cinema, tv e giochi. Il Calimero in onda su RaiDue in questi giorni è opera sua. Bringme è nata dall’idea di tre fratelli torinesi di portare il ‘carpooling’, la condivisione dell’auto, in Italia. Di qui la piattaforma si è poi specializzata per il ‘carpooling’ universitario – partito a marzo alla Sapienza di Roma – e per quello aziendale, per il quale è appena nata l’app Jojob, già utilizzata da alcune imprese fra cui una multinazionale farmaceutica di Lucca. Grazie a Gnammo anche l’Italia ha la sua piattaforma per il ‘social eating’. Dopo tutto, afferma uno dei fondatori Gian Luca Ranno, ”il social più antico è quello della tavola”: in meno di un anno tramite il sito sono stati organizzati oltre mille eventi in 17 regioni. Realtà interessante, soprattutto per il panorama delle Pmi italiane, è Scloby, un punto cassa per tablet e smartphone omologato dall’Agenzia per le Entrate. Aperto da pochi giorni in tutta Italia punta a crescere il sito di MisterMario, col quale trovare dall’idraulico al fabbro nella propria città. Una sorta di ‘tripadvisor’ degli artigiani professionisti, visto che ognuno è valutato da recensioni di utenti. RiparAutOnline è invece il portale per richiedere online preventivi per manutenzione del proprio veicolo, forte di 4500 officine convenzionate. Sul fronte ludico la fantasia dei giovani imprenditori italiani spazia dai videogiochi manageriali sportivi – come SportSquareGames – ai giochi per dispositivi mobili e social network – come Tiny Bull Studios. A Torino la ‘fame’ di start up è una tendenza in crescita. Da domani a domenica 30 marzo il capoluogo piemontese ospita lo start up weekend: in 54 ore giovani creativi potranno sviluppare il prototipo della loro idea e provare a lanciarla come start up. Il tema di quest’anno è il cibo, anche guardando ad Expo 2015. (di Stefania Passarella/ANSA)