Delicata missione del sottosegretario Giro

CARACAS – Sarà assai delicata e difficile, forse molto di più di quanto si potesse supporre, la missione in Venezuela del sottosegretario agli Esteri, Mario Giro. Infatti, il suo arrivo nel Paese coincide con un momento difficile sia dal punto di vista politico che economico. I riflessi della crisi economica si rispecchiano in un tasso d’inflazione tra i maggiori del mondo (oltre il 56 per cento) ed in una svalutazione significativa della moneta (circa il 44 per cento). Le aziende italiane che operano nel Paese – leggasi Alitalia, Impregilo, Astaldi, Ghella, Eni ed Iveco – non sono estranee alla delicata situazione che coinvolge tutti, venezuelani e non.

Se Alitalia reclama il versamento di almeno una parte del debito maturato dal Venezuela, Astaldi, Impregilo e Ghella non sono da meno. Quest’ultimi, assieme al consorzio locale Otaola, di cui sono soci importanti, dopo aver ottenuto dall’”Instituto de Ferrocarriles de Venezuela” (Ife) la sospensione temporanea dei lavori nelle tratte ferroviarie “Chaguaramos-Las Mercedes-Cabruta” e “San Juan de los Morros – San Fernando de Apure” e dopo aver ridotto le attivitá in quella di “La Encrucijada – Puerto Cabello”, sono ugualmente in attesa del pagamento parziale dei debiti accumulati dal Venezuela e sperano di poter siglare un accordo per ottenere a poco a poco il resto. Iveco, poi, proprio ieri ha annunciato la sospensione della produzione in Venezuela con “effetto immediato”. Iveco opera nel Paese dal lontano 1954 e, oggi, è fonte di lavoro per oltre 400 dipendenti. In Venezuela, nello stabilimento di La Victoria, produceva camion e telai.

Questi, quindi, gli argomenti che il sottosegretario Giro, dopo aver incontrato i rappresentanti delle aziende italiane,  affronterà, con il viceministro degli Esteri per l’Europa, Calixto Ortega, e con il ministro dell’Economia, Jorge Giordani. Quest’ultimo è anche presidente della Commissione Mista Italia-Venezuela creata a suo tempo per dare un nuovo impulso agli accordi bilaterali tra i due paesi. E’ probabile che il sottosegretario, nonostante il poco tempo a disposizione, riesca ad incontrare anche il ministro degli Esteri, Elías Jaua Milano, e il Vice-presidente per l’area economica, Rafael Ramírez.

Giorni fa, raggiunto telefonicamente, il sottosegretario ha detto alla Voce:

– Vengo in Venezuela per i consolidati rapporti tra l’Italia e questo Paese. In questo momento difficile, noi siamo molto vicini al Venezuela e molto attenti a ciò che succede. Avrò contatti con tutte le autorità venezuelane.

Anche se questa visita era in programma già da mesi e quindi aveva un’agenda ben definita volta a dare seguito alle rinnovate relazioni tra i due paesi, è molto probabile che il sottosegretario Giro colga l’occasione per spezzare una lancia a favore del sindaco di San Diego, l’italo venezuelano Enzo Scarano, e il Direttore della Polizia dello stesso Comune, il connazionale Salvatore Lucchese, condannati a 10 mesi di carcere. Chi conosce la sensibilità umana del sottosegretario ripone grandi speranze in un suo intervento.

M.B

 

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